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Unicamfest, a Camerino il festival paesologico

Unicamfest, a Camerino il festival paesologico
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E’ iniziato oggi “Unicamfest”, il festival paesologico di Camerino, con la direzione artistica del poeta e paesologo Franco Arminio. In programma poesia, musica, performance ma anche eventi per riflettere, discutere, divertirsi, fino a domenica 9 giugno.

“A Camerino c’è un’antichissima e importante università. Il bellissimo paese dell’entroterra marchigiano – sottolinea Franco Arminio – è stato duramente colpito dalla lunga sequenza sismica dell’Italia centrale. Attualmente quasi tutto il centro antico è zona rossa, cioè è interdetto a residenti e visitatori. L’Università svolge regolarmente la sua funzione didattica, ma il Rettore e i suoi collaboratori sono consapevoli che bisogna lavorare anche per stimolare il processo di ricostruzione e più in generale il ragionamento sulle prospettive economiche e sociali del territorio. L’idea dell’Unicamfest nasce dal desiderio di avere un momento di festa e di riflessione all’insegna del connubio tra poesia e politica”.

Oltre a momenti di riflessioni e di discussione con rappresentanti degli enti, delle istituzioni, delle associazioni e delle imprese del territorio, ci saranno anche appuntamenti artistici e musicali: il cuore del festival saranno le conversazioni che Franco Arminio avrà con Fabrizio Barca, Giovanni Lindo Ferretti e Brunori Sas.

Sabato 8 giugno alle ore 11.30 nella sala convegni del Rettorato Arminio e Fabrizio Barca converseranno sull’Italia interna. Mentre alle 21.30 “L’Italia profonda” sarà il tema della conversazione di Arminio con lo scrittore Giovanni Lindo ferretti, presso l’Agorà del Campus universitario.

Altre importanti occasioni saranno i parlamenti comunitari previsti nel pomeriggio, con brevi interventi in cui ognuno potrà raccontare la sua passione civile.

Domenica 9 sarà la conversazione sulle storie incrociate tra Arminio e Brunori Sas a concludere il festival, alle ore 16 nell’Agorà del Campus universitario

In questi giorni, quindi, a Camerino si creerà una comunità provvisoria formata dalle persone invitate, dalle persone che verranno a vedere il festival e dagli abitanti del luogo.

“È un modo per resistere – conclude Arminio – alla miseria spirituale dei nostri tempi. Abbiamo bisogno di un nuovo umanesimo delle montagne e Camerino può essere un laboratorio di un nuovo pensiero e di una nuova percezione del mondo”.

Il programma dettagliato del festival è disponibile nel sito www.unicam.it.

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