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Sefro, riaperta la chiesa di San Tossano sulla Via della Spada

Sefro, riaperta la chiesa di San Tossano sulla Via della Spada
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A Sefro è stata riaperta la chiesa di San Tossano, nella piccola frazione di Agolla, dove secondo gli esperti è conservata la più antica raffigurazione di San Francesco nelle Marche.

E’ un luogo di culto, memoria e riferimento per l’intera comunità, seriamente danneggiato dal terremoto del 2016.

La Via della Spada

In passato vi transitarono tantissimi pellegrini che ne fecero tempio di preghiera dell’arcangelo Michele. La chiesa di San Tossano si trovava infatti  lungo quella che fu la Via della Spada, una linea dritta attraverso l’Europa e il Mediterraneo che tocca eremi e chiese in Irlanda, Cornovaglia, Mont Saint Michel, l’isola di Simi nell’Egeo e il monte Armageddon della catena del Carmelo tra Haifa e Gerusalemme.

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Il Comune di Sefro ne ha riaperto le porte dopo complessi lavori di recupero e restauro. Ora potrà essere meta di passeggiate e visite turistiche in un suggestivo territorio della provincia di Macerata.

La figura di San Tossano, patrono della frazione di Agolla, è avvolta ancora nel mistero. Forse si tratta di uno dei santi poco noti che, in passato, venivano proclamati per acclamazione popolare.

Bruna Buresti

“Poco o nulla si sa in merito – racconta la storica locale Bruna Buresti -, tanto che per un periodo il suo culto venne confuso con quello di San Teodoro, per cui Tossano avrebbe rappresentato una storpiatura di quel nome. Ad Agolla è presente un’unica raffigurazione del santo in una tavola raffigurante la Crocifissione custodita nella chiesa parrocchiale. Qui appare ritratto come un uomo di una certa età in ginocchio con abiti sacerdotali, un libro e una palma in mano, simboli questi che rappresenterebbero il martirio. Ma altre citazioni arrivano da Esanatoglia, dove in una contrada di campagna esisteva una chiesa a lui dedicata. A Monte San Giusto viene venerato come compatrono, ad Atri in Abruzzo è raffigurato in un affresco come un uomo vecchio, a San Severino Marche un detto popolare lo vuole protettore contro la tosse”.

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La chiesa di San Tossano oggi domina il piccolo cimitero di Agolla, ha l’abside rivolta a nord est e la facciata a sud ovest.

“Un tempo – spiega Bruna Buresti -, pur esistendo già la chiesa di San Michele Arcangelo, questo luogo di culto deteneva il ruolo di parrocchiale e vi venivano svolte le principali assemblee cittadine per eleggere il sindaco e il rettore della chiesa ma anche per discutere dell’amministrazione del territorio”.

L’edificio attuale sembrerebbe risalire al XV secolo, tuttavia la chiesa è documentata fin dal 12 gennaio 1300. Al suo interno è conservata una fittissima trama di affreschi di scuola romanica umbra con rare immagini proto francescane. Essi offrono la prima testimonianza francescana in una località periferica dell’alto maceratese segnata, pochi anni dopo dalla morte del Poverello di Assisi, dalla presenza del suo primo fedele compagno Bernardo Quintavalle.

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Recentemente sono state ricollocate all’interno della chiesa due statue di antico valore: una Madonna del Carmelo interamente lignea, con capelli veri e un ricco abito decorato a mano, e un rarissimo esempio di Santa Filomena in cartapesta.

Sulla controfacciata a sinistra, accanto alla porta d’ingresso, è raffigurato un San Cristoforo dalle dimensioni monumentali, esempio pressoché unico nelle Marche, ripetuto solamente nella Collegiata di Santa Maria a Visso.

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Il sindaco di Sefro Pietro Tapanelli

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