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San Severino Marche si colora contro la violenza sulle donne

San Severino Marche si colora contro la violenza sulle donne
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Mercoledì 25 novembre il Palazzo comunale di San Severino Marche, in piazza del Popolo, si accenderà di arancione in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall’Assemblea delle Nazioni Unite nel 1999.

La facciata del Municipio, illuminata dalle ore 18 alle 24, lancerà un messaggio forte contro la violenza domestica e ogni tipo di violenza. Anche le scuole di San Severino Marche sono state invitate a promuovere iniziative. L’arancione è il colore scelto a livello internazionale per caratterizzare le iniziative della giornata.

Se si è dovuto provvedere e porre attenzione su tematiche quali libertà, uguaglianza, dignità della donna, evidentemente al genere femminile non vengono riconosciuti i diritti che tutti gli esseri umani dovrebbero avere dalla nascita, a prescindere dal genere.

Ciò è sfociato nella “Dichiarazione sull’eliminazione della violenza contro le donne” approvata dalle Nazioni Unite nel 1993. Le lotte per la conquista dei diritti delle donne è lunga e complicata, basti pensare che la conquista del voto in Italia è arrivata solo nel 1946.

Ogni quindici minuti una donna in Italia subisce atti di violenza. E non c’è distinzione di latitudine. Ciascun singolo giorno 88 donne sono colpite, e nell’82 per cento dei casi dai partner. Le vittime e gli aggressori appartengono a tutte le classi sociali e culturali e a tutti i ceti economici.

Nonostante i reati come il maltrattamento in famiglia siano in diminuzione, il numero delle vittime di sesso femminile è in aumento e le donne sono quasi sempre italiane come i loro autori. Maltrattamenti, atti di stalking, violenze sessuali, percosse, nel 60 per cento dei casi sono commessi dall’ex partner.

Queste le statistiche della Polizia di Stato, che evidenziano anche come cambia l’incidenza percentuale sulle vittime di femminicidio: straniere nel 67 per cento dei casi, mentre per quel che riguarda le altre forme di violenza, le vittime italiane sono l’80 per cento. Una su due lascia figli piccoli e nel 18 per cento dei casi l’autore si toglie la vita.

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