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Macerata, i viaggi di Paolina Leopardi nell’Italia appena unita

Macerata, i viaggi di Paolina Leopardi nell’Italia appena unita
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Mercoledì 13 marzo, ore 17 nella sala Castiglioni della biblioteca Mozzi Borgetti a Macerata, si terrà l’ultimo incontro del ciclo di conferenze “Il racconto e i falò. Quando il Paesaggio diventa un personaggio letterario”. Filo rosso degli appuntamenti che si sono susseguiti finora è stato il rapporto tra letteratura e paesaggio, come i luoghi e le ambientazioni abbiano influito sulle vicende narrate in tanti capolavori della letteratura.

“Paolina Leopardi touriste: dieci anni di viaggi in Italia” è il titolo dell’intervento che presenterà Laura Melosi, professore ordinario di Letteratura Italiana del dipartimento di studi umanistici di UniMC e membro del comitato scientifico del centro nazionale di studi leopardiani di Recanati.

Di Paolina Leopardi (Recanati 1800 – Pisa 1869) sono note la sensibilità e l’acutezza dell’ingegno, la capacità di applicazione letteraria in proprio e a fianco dei fratelli e del padre, la duttilità psicologica che le valse in famiglia l’appellativo di «tutta di tutti». La sua esistenza trascorse solitaria e intimamente desolata nella Marca pontificia, ma gli ultimi dieci anni, vissuti all’insegna di una disponibilità di sé prima sconosciuta, ebbero il merito di riscattarne la marginalità. Fu allora che la contessa Leopardi iniziò a viaggiare nel paese che si andava costituendo come Nazione, visitando le principali città centro-meridionali e in particolare quelle in cui l’amato Giacomo aveva soggiornato.

A spingerla lungo le rotte classiche del grand tour in Italia aveva contribuito in maniera decisiva l’arrivo a Recanati di Teresa Teja, la signora torinese sposata in seconde nozze da Carlo Leopardi nel 1858. A lei Paolina scrive quotidianamente dalle località visitate, descrivendole paesaggi, situazioni e stati dell’anima attraverso una conversazione epistolare vivace e spontanea, da cui affiora la trama dei rapporti e degli stili di vita dell’élite femminile ottocentesca. 

Le quasi 120 lettere di questo carteggio vedono per la prima volta la luce in un volume appena pubblicato dall’editore Leo S. Olschki di cui verranno illustrati, in questa occasione, gli aspetti inediti di maggiore interesse paesaggistico.

Il ciclo di conferenze è organizzato dalla sezione maceratese di Italia Nostra insieme al dipartimento di studi umanistici dell’Università di Macerata, con il patrocinio del Comune di Macerata. Tutti gli incontri sono accreditati come eventi formativi presso l’ordine degli architetti della provincia di Macerata.

Info: www.ilraccontoeifalo.wordpress.com

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