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Treia, La vedova allegra apre la stagione teatrale alla ricerca del buonumore

Treia, La vedova allegra apre la stagione teatrale alla ricerca del buonumore
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Parte sabato 10 dicembre, ore 21.15, la stagione del Teatro Comunale di Treia con La vedova allegra, il celebre lavoro di Franz Léhar messo in scena dalla Compagnia Italiana di Operette.

La presentazione del cartellone è stata illustrata dal sindaco Franco Capponi, dall’assessore alla cultura Edi Castellani, dalla dirigente del servizio cultura Liliana Palmieri e dalla giovane attrice Sara Angeletti dell’Officina Teatrale di Treia.

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Sara Angeletti, Franco Capponi, Edi Castellani, Liliana Palmieri

La stagione è improntata alla ricerca del buonumore, del risollevare gli animi in un periodo segnato dal terremoto, che anche a Treia ha provocato notevoli danni.

Gli appuntamenti, fino al 7 maggio, puntano intenzionalmente all’allegria, con interpreti di qualità e interessanti proposte che compongono un programma articolato.

Gli spettacoli in abbonamento sono otto, tra questi, oltre La vedova allegra, il 17 dicembre Mamma sei sempre nei miei pensieri. Spostati! con Cinzia Leone; il 27 gennaio L’inquilina del piano di sopra con Gaia De Laurentiis e Ugo Dighero; il 17 febbraio Solo per voi con Max Faiella. La suggestiva ambientazione di Villa Spada ospiterà il 23 aprile La melodia italiana in concerto con il tenore Mario Leonardi e il 7 maggio Sogno di una notte di mezza estate liberamente tratto da Shakespeare nella realizzazione dell’Officina Teatrale.

La Compagnia Italiana di Operette sarà protagonista di Al cavallino bianco, fuori abbonamento, nella sera del 31 dicembre cui seguirà il cenone di fine anno.

Gli altri due spettacoli in abbonamento fanno parte della rassegna dedicata all’autore maceratese Dante Cecchi e alle sue principali commedie dialettali: il 14 gennaio La pinziò e il 18 marzo Le votaziò. Fuori abbonamento il 20 gennaio Le pasciò d’un curato de cambagna, il 4 febbraio Lo petròjo, il 3 marzo Comme lu sòle, il 7 aprile Lu postarellu su la comune.

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La vedova allegra in scena sabato 10 dicembre, una delle operette più note, è stata rappresentata per la prima volta a Vienna 28 dicembre 1905, la musica è di Franz Léhar, il libretto di Victor Leòn – Leo Stein.

La versione della Compagnia Italiana di Operette ha la regia di Flavio Trevisan, la direzione musicale di Maurizio Bogliolo e le coreografie di Monica Emmi, con Silvia Santoro e Victor Carlo Vitale.

La trama. Il Barone Zeta, Ambasciatore del Pontevedro a Parigi, riceve un ordine tassativo dal proprio governo: la signora Anna Glavari, giovane vedova del banchiere di corte, deve a tutti i costi risposarsi con un compatriota. Infatti se dovesse passare a seconde nozze con uno straniero, il suo capitale, valutato 100 milioni di dollari, abbandonerebbe la Banca Nazionale Pontevedrina e, per la “Cara Patria”, sarebbe la rovina economica. Il Barone Zeta, coadiuvato da Niugus (cancelliere un po’ pasticcione), tenta di convincere il Conte Danilo Danilowich, segretario all’Ambasciata di Parigi, a sposare la ricca vedova. Danilo però non ne vuole sapere perché, fra lui ed Anna c’è già stato del “tenero” prima che lei sposasse il banchiere Glavari; ed ora Danilo, ferito nell’orgoglio, non vuole assolutamente ammettere di essere ancora innamorato di Anna. Da parte sua la vedova, pur amando Danilo, non lo vuole dimostrare e fa di tutto per ingelosirlo. Durante una festa che Anna organizza nella sua villa, sia per vedere le reazioni di Danilo e sia per salvare l’onore della moglie del barone Zeta, ella dichiara a tutti gli invitati che intende sposare un francese: il sig. Camillo De Rossillon. Danilo furioso abbandona la festa. Tutto sembra perduto, ma Niegus, più per caso che per merito, riesce a sciogliere l’equivoco e a far confessare ad Anna e Danilo il loro amore reciproco.

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