Sirolo, ultimi appuntamenti del Festival e Premio Franco Enriquez
Il Festival e Premio Nazionale Franco Enriquez – Città di Sirolo venerdì 28 e sabato 29 agosto propone gli ultimi appuntamenti della XXII edizione, in cui il mito greco torna a interrogare il presente.
In scena due opere dedicate a figure femminili fra le più intense della tradizione classica, Euridice ed Elettra.
Il primo appuntamento è un film, Euridice, previsto per venerdì 28 alle ore 21.30 presso il Centro Studi Franco Enriquez di San Lorenzo di Sirolo, un mitodramma scritto e diretto da Daniele Campea. L’opera cinematografica rilegge il mito attraverso un linguaggio fortemente visivo e musicale, facendo dialogare cinema, teatro, musica e arti figurative.
Il film, interpretato da Fausto Morciano, Sofia Ponente, Susanna Costaglione, Marcello Sacerdote ed Edoardo Oliva, insieme a un ampio cast, costruisce la propria trama espressiva anche attraverso pagine musicali di Gluck, Corelli, Vivaldi, Monteverdi, Čajkovskij e Wagner.
Euridice, sottratta alla semplice funzione di personaggio del racconto di Orfeo, diviene il centro di una riflessione sull’amore, sulla perdita, sulla memoria e sul confine fra presenza e assenza. Il mito antico viene così restituito a una dimensione contemporanea, nella quale immagine, corpo e musica concorrono alla costruzione drammatica.
Sabato 29, ore 21.30, al Teatro Comunale Cortesi di Sirolo, sarà invece la volta di Elettra, con Greta Porcelli che nel ruolo della protagonista sostituisce l’annunciata Micol Pambieri. Accanto a lei saranno in scena Elisabetta Arosio, nel ruolo di Clitennestra, Melania Fiore, in quello di Crisotemide, e Vinicio Argirò, nel ruolo di Oreste. Drammaturgia e regia sono di Giuseppe Argirò.
La messinscena ripercorre uno dei nuclei più tormentati della tragedia antica, il conflitto fra Elettra e la madre Clitennestra, la memoria dell’uccisione di Agamennone e il ritorno di Oreste. Colpa, vendetta e memoria costituiscono l’asse di una drammaturgia che attraversa differenti riscritture del mito, dalle Coefore di Eschilo e dall’Elettra di Sofocle fino alle interpretazioni moderne di Eugene O’Neill, Jean-Paul Sartre e Marguerite Yourcenar.
Il conflitto familiare assume nello spettacolo anche una dimensione politica. Dietro la vendetta degli Atridi si delinea infatti il difficile passaggio dalla legge arcaica del sangue a una forma di giustizia fondata sul diritto, tema che la tradizione eschilea conduce fino all’istituzione di un tribunale nelle Eumenidi. La vicenda privata diviene così interrogazione sulla responsabilità individuale e collettiva, sulla giustizia e sulla possibilità di interrompere la catena della violenza.
Anche la presenza di Vinicio Argirò rinnova il legame con la storia recente del Premio Franco Enriquez. L’attore ha infatti ricevuto nel 2024 il riconoscimento come migliore attore emergente per il ruolo di Polinice in Edipo a Colono.
I due appuntamenti si inseriscono pienamente nel tema scelto per la XXII edizione del Festival, “Il teatro una via per la pace”, che affida alle arti e alla parola il compito di creare occasioni di confronto e di riflessione sui conflitti dell’uomo contemporaneo. Il progetto del Centro Studi Franco Enriquez individua nello spazio teatrale un luogo privilegiato nel quale il dialogo possa opporsi alla violenza e la creazione artistica concorrere alla formazione di una più consapevole coscienza civile.
Le giornate del 28 e 29 agosto accompagneranno infine il Festival verso la serata conclusiva di domenica 30, quando al Teatro Comunale Cortesi si terrà la cerimonia ufficiale della XXII edizione del Premio Nazionale Franco Enriquez, dedicato agli artisti e agli spettacoli che hanno unito alla qualità della ricerca espressiva un particolare impegno sociale e civile.
Info e prenotazioni: Euridice al Centro Studi Franco Enriquez è a ingresso libero con prenotazione obbligatoria; Elettra al Teatro Comunale Cortesi ingresso intero € 30, ridotto € 20; tel. 3388448317 – 335477618; www.facebook.com/premio.franco.enriquez.off.
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