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San Severino Marche, 350 senza casa. Ospedale completamente funzionante

San Severino Marche, 350 senza casa. Ospedale completamente funzionante
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Più di 350 persone rimaste senza una casa, a cui occorre garantire alloggio e ospitalità in queste ore d’emergenza, poi centinaia e centinaia di richieste di sopralluogo per verificare la staticità degli edifici pubblici e privati. Sono questi i numeri del terremoto a San Severino Marche.

Il sisma è arrivato durante la seduta del Consiglio comunale che era comunque iniziata nonostante la scossa delle 19,10. In piena discussione l’Assise è stata interrotta dal presidente del Consiglio comunale, Sandro Granata, che ha deciso di sospenderla per consentire al sindaco, Rosa Piermattei, e agli assessori di attivare immediatamente il Centro Operativo Comunale e il primo centro di accoglienza per i senzatetto presso il palasport “Albino Ciarapica”. Per dare assistenza fin dalla prima notte sono stati poi attivati altri due centri presso il Circolo tennis di via Fiera e ai giardini pubblici del rione Di Contro.

Senza fine i sopralluoghi da parte dei tecnici comunali, intervenuti insieme alla polizia municipale, ai carabinieri e ai volontari della Protezione Civile, che hanno interessato prioritariamente le scuole e gli edifici considerati strategici, compreso l’ospedale “Bartolomeo Eustachio” dove si è svolto un summit alla presenza del sindaco Piermattei, del direttore di presidio, Giovanna Faccenda, del responsabile dell’ufficio tecnico dell’Area Vasta 3 Asur, Marco Sabbatini, dell’assessore ai Lavori Pubblici, Sara Bianchi, del tecnico incaricato dal Comune, Giorgio Giorgetti, e dei responsabili delle Unità Operative di Ginecologia e Medicina, Vincenzo Felicioli e Nazzareno Oddi.

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Completamente funzionanti, hanno lavorato le sale operatorie e i vari reparti che sono sempre restati aperti dando accoglienza anche ai malati arrivati dall’ospedale di Matelica evacuato a causa del sisma. La direzione medica ha aperto il terzo piano per ospitare i pazienti in lunga degenza mentre un ulteriore sopralluogo tecnico ha permesso, dalla tarda mattinata, la riapertura di alcune camere chiuse, in via precauzionale, nei giorni scorsi.

“Fino a ieri l’altro in Comune erano arrivate – spiega il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei – 1.025 istanze di richieste di sopralluogo. Ne erano stati effettuati 856 che avevano portato ad emettere 50 provvedimenti di inagibilità e 71 di parziale inagibilità o di agibilità con provvedimento. Ci sono mancate squadre abilitate Aedes per svolgere i sopralluoghi definitivi dopo il terremoto del 24 agosto e adesso siamo daccapo. Questi numeri, in poche ore, potrebbero addirittura raddoppiare. Stiamo vivendo un dramma con tantissimi settempedani senzatetto. I tecnici hanno effettuato, a più riprese, diversi controlli sui plessi scolastici. Finora non è stata registrata alcuna situazione di allarme tuttavia, a tutela degli alunni, dei docenti e del personale, riteniamo di dover continuare con estrema cura le verifiche. Per questi motivi, ma anche per la diffusa paura più che è più che giustificata per via delle numerose scosse susseguitesi in così poche ore, ho ritenuto sospendere, sentito anche il parere dei dirigenti scolastici, ogni attività didattica fino al 2 novembre compreso in tutte le scuole di ogni ordine e grado e negli asili nido comunali. Intanto ci stiamo preparando a vivere un’altra notte con tante persone da ospitare. Abbiamo attivato Centri di accoglienza con brande e acqua al palasport “Albino Ciarapica”, alla vecchia palestra dell’Istituto comprensivo “Padre Tacchi Venturi” e alla scuola elementare di Cesolo”.

 

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