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Le mostre di Overtime Festival, da Dorando Pietri al Guerin Sportivo

Le mostre di Overtime Festival, da Dorando Pietri al Guerin Sportivo
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Mentre procede il programma degli incontri con i protagonisti dello sport, Overtime Festival (vedi tutti gli eventi) si caratterizza per la ricca e prestigiosa proposta di mostre espositive a carattere sportivo, organizzate nei locali di CreaHub presso il Palazzo degli Studi, presso la Galleria Antichi Forni e nella sede del Dipartimento di Giurisprudenza (Piaggia dell’Università, 2). Le mostre allestite per tutta la durata del Festival (5-9 ottobre) sono in linea con il tema della manifestazione: “Sconfitti e vincenti nello sport”.

“Dorando Pietri. Una storia di cuore e di gambe” 

Presso la Galleria Antichi Forni (Piaggia della Torre, 4) in anteprima nazionale, la mostra a fumetti “Dorando Pietri. Una storia di cuore e di gambe” di Luca Ferrara e Antonio Recupero: l’epica narrazione per immagini della storia di Dorando Pietri, atleta emiliano che tagliò per primo il traguardo alla maratona dei giochi olimpici di Londra nel 1908, ma sorretto dai giudici di gara perché stremato, e perdendo per questo la medaglia d’oro. Il volume ripercorre tutte le tappe che l’hanno portato fino a quel momento, facendo un sapiente e largo uso dei flashback. La graphic novel firmata da Luca Ferrara (fumettista e creativo pubblicitario, già autore di Gli altri e sceneggiatore di Pippo Fava e Non è tutto finito) e Antonio Recupero (co-autore della graphic novel Non c’è trucco, collaboratore delle e-zine Fumettomania.net e komix.it) si presenta come un’efficace parabola sportiva, nata da una straordinaria storia finita troppo presto nel dimenticatoio.

“Polvere d’Oro. Il calcio africano come concetto di cultura”

Ancora nei locali della Galleria possiamo trovare due interessanti allestimenti sul tema delle tifoserie e degli ultras, entrambi a cura di Massimiliano Verdino. “Polvere d’Oro. Il calcio africano come concetto di cultura” è una ricerca che tratta il calcio africano come un concetto antropologico indagando, attraverso la metafora calcistica, un terreno di incontro e di scambio con l’altro. Il progetto si compone di un corpus di fotografie scattate in 15 anni di reiterati viaggi in Africa Occidentale e testimonia, da un lato, la conquista di una ritrovata identità africana attraverso il calcio e dall’altro una presa di coscienza da parte europea che guarda all’inizio di nuovi scambi culturali.

“TYPHòS”

L’altro allestimento ci riporta in casa nostra, nel mondo degli ultras italiani. “TYPHòS” – questo il titolo della mostra – ha per tematica principale il tifo organizzato di quattro città italiane, tra le prime in Italia per passione calcistica: Roma, Genova, Milano e Napoli. L’interpretazione che ne risulta è nuova e ha lo scopo di rimuovere i luoghi comuni: si viaggia nell’universo autentico dei tifosi dove si leggono: emozioni, tristezza, l’allegria e una forma di sacralità rituale.

“Betlemme 4.40. Il muro che frena la corsa”

Nei locali di CreaHub presso il Palazzo degli Studi (via Gramsci) Overtime propone la mostra fotografica “Betlemme 4.40. Il muro che frena la corsa” di Luigi Ottani, a cura di Rocknowar. Il progetto parte dalla “maratona della pace” tra Gerusalemme e Betlemme, corsa simbolica nata nel 2004 e che oggi non si tiene più. Dopo la seconda intifada, il muro è stato esteso e la pace è sempre più lontana: questo muro, che frenava la corsa, frena ancora oggi la corsa degli operai ogni mattina… con lunghe attese dalle 4,30 per essere al lavoro alle 8. Luigi Ottani, modenese, nel 2007 ha vinto il premio “Marco Bastanielli” con il volume “Niet Problema!” come miglior libro fotografico. Il suo ultimo lavoro riguarda i migranti sulla rotta balcanica, reportage pubblicato da Piemme Mondadori con il titolo “Dal libro dell’esodo” in uscita a settembre 2016.

“Fuorigioco. Matthias Sindelar, il Mozart del calcio”

Negli spazi del Dipartimento di Giurisprudenza (piaggia dell’Università, 2) viene proposta la mostra “Fuorigioco. Matthias Sindelar, il Mozart del calcio” di Maurizio Quarello. Protagonista dell’allestimento è Matthias Sindelar, calciatore austriaco che nel 1938 pagò con la vita il suo diniego alla nazionale tedesca di Hitler, rifiutando di fare più forte una Germania in espansione totale: militare,economica, ma anche sportiva. Il Mozart del Calcio, divenuto un’icona dell’antinazismo, scomparve in circostanze misteriose.

“Guerin Sportivo in vignette – stagione calcistica 2015-2016”

Da segnalare, inoltre, sulle vetrine dei commercianti del centro storico di Macerata verrà allestita la mostra “Guerin Sportivo in vignette – stagione calcistica 2015-2016” di Daniele Ripani, vignettista dello storico periodico sportivo bolognese.

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