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Overtime Festival, ultimi appuntamenti a Macerata

Overtime Festival, ultimi appuntamenti a Macerata
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Si avvia alla conclusione a Macerata la sesta edizione di Overtime Festival, con un ultima giornata densa di appuntamenti.  Si parte alle ore 16 presso la Galleria Antichi Forni con la presentazione del libro “Travolgenti”, dedicato alle ultime vittorie della Juventus. Presente l’autore Roberto Savino, “juventinologo”. Nella stessa sede, alle ore 17 spazio al ciclismo Marco Pastonesi che presenta il suo libro “I Diavoli di Bartali”. A seguire presentazione del libro “Beppe Viola. Vite vere compresa la mia”. Alle ore 18 all’Enoteca Civica Maceratese Gianmarco Menga presenta il volume “Sportivamente d’Annunzio – Il Vate tra sport, giornalismo e letteratura”. Modera Andrea Lombardinilo. 

La serata e il festival si chiudono con un ampio spazio dedicato al fumetto: parte la rassegna “Quando Sport e Fumetto si incontrano”, in collaborazione con la Scuola Internazionale di Comics. In anteprima nazionale si terrà la presentazione del volume “Dorando Pietri. Una storia di cuore e di gambe”, ospiti gli autori del fumetto che racconta la storia dello storico atleta. A seguire, Maurizio Carello presenta il volume“Fuorigioco. Matthias Sindelar, il Mozart del calcio”.

Ieri, intanto, si sono tenuti eventi importanti. All’incontro “Sport = Metafora della vita” sono intervenuti l’ex calciatrice e conduttrice Katia Serra, il sindaco Romano Carancini, Elia Ricotta, Roberto Salvatori e Raniero Gentili. A seguire, l’incontro con Claudio Arrigoni, autore del libro “Paralimpici”. L’autore è stato accompagnato dalla campionessa paralimpica Assunta Legnante, vincitrice della medaglia d’oro nel lancio del peso a Rio 2016. Assuntina, come tutti la chiamano, ha raccontato aneddoti sulla sua esperienza olimpica, tra cui un episodio al villaggio olimpico. “Una sera verso mezzanotte io e Martina Caironi, mia compagna di stanza, sentivamo forti urla da fuori. Martina uscì a vedere di cosa si trattasse e vide degli atleti che stavano giocando a calcetto al buio”. Racconta l’atleta, affermando: “Questo può riassumere lo spirito delle paralimpiadi!”. In collegamento skype anche l’onorevole Laura Coccia, da sempre attenta a queste tematiche.  Entrambi gli incontri hanno visto una grande partecipazione del pubblico, insieme a tanti giovani delle scuole.  Dopo le premiazioni di Overtime Film Festival e Overtime Web Festival, grande affluenza all’incontro con Don Luigi Ciotti (nella foto del titolo con Marco Ardemagni) e Lucilla Andreucci. “Io credo che bisogna liberare lo sport da quelle forme di illegalità, di doping sia sportivo, ma anche politico. Quando, per ottenere consenso,  si promettono cose che non si possono mantenere.  Un doping economico e culturale, quando si finge di non vedere”. Così il fondatore di Libera. Due sono i suoi punti di riferimento: la costituzione e il Vangelo. Ama “la Chiesa che invita a guardare verso il cielo senza distrarsi dalla terra”. E conclude con un invito ai giovani: “Guardate la bellezza. Tra il bene e il bello, tra utile e giusto, tra forma e sostanza, unendo poetica ed etica lo sport può mostrarci senza trucchi ed effetti speciali la bellezza di chi insegue i propri sogni senza superare i propri limiti, senza scorciatoie”.

Bruno Longhi
Bruno Longhi

Si è proseguito alla Galleria Antichi Forni con due appuntamenti per tutti gli appassionati di calcio. Iniziando con la presentazione “Non dire gatto. La mia vita sempre in campo, tra calci e fischi” insieme all’autore e volto di Sport Mediaset, Bruno Longhi. Longhi ha narrato aneddoti, episodi calcistici e il debutto in serie a di Trapattoni tra vittorie e sconfitte, il tutto dal punto di vista del grande giornalista sportivo. Presso la sede del Teatro Filarmonica, appuntamento cult per gli amanti dei motori: Italo Cucci presenta il suo volume dedicato all’epopea di Enzo Ferrari: “Ferrari segreto. Il mito americano”. Il celebre giornalista ha raccontato aneddoti e storie su questo mitico personaggio, uno degli italiani del ‘900 più famosi al mondo. “Il sottotitolo tratta del mito americano perché Ferrari aveva capito come gli Usa fossero il pianeta del successo, molto prima dell’invenzione del marketing” ha spiegato Cucci.

Italo Cucci
Italo Cucci

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