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Coronavirus, nelle Marche seconda vittima e scuole chiuse

Coronavirus, nelle Marche seconda vittima e scuole chiuse
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Seconda vittima marchigiana del coronavirus e salita a 61 del numero di persone che risultano positive, è la situazione alla sera di martedì 3 marzo che ha spinto la Regione Marche a emettere ancora un’ordinanza che dispone la sospensione delle attività didattiche e delle manifestazioni pubbliche di ogni natura fino alle 24 dell’8 marzo.

I 61 casi positivi, su 200 test effettuati, sono distribuiti in 15 Comuni marchigiani: 55 interessano Comuni pesaresi (26 a Pesaro, 10 a Fano, 5 a Vallefoglia, 4 a Urbino, 2 Montecalvo in Foglia, 1 a Cartoceto, Gabicce, Colli al Metauro, Tavullia, Sassocorvaro, Sassofeltrio); in provincia di Ancona ci sono due positivi (1 ad Ancona e l’altra a Osimo); nel maceratese 1 nella città di Macerata e 1 a Matelica. La persona deceduta, a Pesaro, è un uomo di 60 anni con patologia pregressa. Lunedì a Fano era deceduto un 88enne.

I pazienti positivi ricoverati sono 9 in terapia intensiva e 28 in malattie infettive, 22 si trovano in isolamento domiciliare. Cautelativamente in isolamento domiciliare ci sono 425 persone (418 asintomatici e 7 con sintomi) tra cui 65 operatori sanitari. Un quadro che denota un netto peggioramento nella giornata di ieri, con la Regione Marche costretta dai nuovi dati a dare una immediata reazione.

Dopo aver informato il ministero della Salute, la Regione ha preso la decisione di adottare una nuova ordinanza con le “misure necessarie a contenere la diffusione del contagio, visto l’aggravarsi della situazione, poiché nelle Marche siamo arrivati a due decessi e oltre 60 casi di coronavirus, diffusi principalmente nella provincia di Pesaro Urbino, e oggi estesi anche nelle province di Ancona e Macerata”. Quindi attività didattiche e manifestazioni pubbliche di qualsiasi natura sospese nelle Marche.

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Luca Ceriscioli al Consiglio Regionale. Sopra: gli Ospedali Riuniti di Ancona dove è stato isolato il coronavirus

Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, mentre era in corso la seduta del Consiglio regionale ad Ancona, ha riferito della percentuale “altissima di tamponi positivi” che si stava verificando in quelle ore (28%).

“Ho telefonato al ministro Speranza questa mattina – ha detto Ceriscioli –. Ho rappresentato la nuova situazione e abbiamo caricato i dati sull’Istituto superiore di sanità. Pensiamo che in giornata, ci saranno altri contatti per fare una valutazione condivisa su cosa è meglio fare alla luce di questa situazione e il quasi raddoppio giornaliero della casistica. Il trend dei contagi sta continuando a crescere, io non escluderei la necessità, come abbiamo ravvisato fin da subito, di estendere le misure di contenimento, perché poi se non conteniamo…”.

Infatti è poi arrivata in serata l’ordinanza citata. Altra notizia annunciata da Ceriscioli è che anche la struttura di Virologia degli Ospedali Riuniti di Ancona ha isolato il coronavirus. ” Un fatto importante – ha commentato il presidente – che denota le capacità della struttura ospedaliera universitaria e segna anche la qualità di quello che si sta facendo”.

Il testo dell’ordinanza

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