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Cinelinguaggi a Recanati, in terrazzo film sulla musica

Cinelinguaggi a Recanati, in terrazzo film sulla musica
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Inizia mercoledì 11 luglio a Recanati la rassegna Cinelinguaggi, che propone a cadenza settimanale tre film in cui il linguaggio del cinema è portato a mescolarsi con quello di altri media. La rassegna è organizzata dall’Associazione Culturale Lo Specchio in collaborazione con il Circolo di Lettura e Conversazione, con sede in via Cesare Battisti 26, dove avverranno le proiezioni con inizio alle ore 21.30 e ingresso gratuito.

La novità di questa terza edizione di Cinelinguaggi sarà lo svolgimento del ciclo all’aperto, in un luogo raccolto e discreto, nel terrazzo del Circolo.  Nelle tiepide notti d’estate, gli spettatori potranno godersi l’esperienza estiva del cinema seduti comodamente, esplorando il rapporto emozionale tra cinema e musica.  Potranno anche, dopo la proiezione, dilungarsi, parlando di cinema degustando del buon vino e ascoltando musica.

L’intento di questa edizione è di raccontare al meglio la musica con tre film di successo, cercando di rispondere alla domanda: come se la cava la musica al cinema? La scelta di cosa vedere è caduta su opere simbolo di epoche diverse: “Jersey Boys” di Clint Eastwood (11 luglio); “The Rocky Horror Picture Show” di Jim Sharman (18 luglio); “Tutti per uno” di Richard Lester, il primo film dei Beatles (25 luglio). Tutti sono semplicemente film sulla musica, che hanno il loro centro non nelle canzoni usate ma in come riescono a raccontare la musica.

Ci ha provato, nel primo film in programma mercoledì 11 luglio, il coriaceo Clint Eastwood (nella foto con gli attori protagonisti) affrontando addirittura il musical di Broadway con Jersey Boys (2014).  È la storia dei Four Seasons, uno dei gruppi americani meno conosciuti (sebbene le loro canzoni siano invece molto note) che il regista dipinge non cambiando una virgola rispetto alla versione di Broadway, ma dando alla storia un tono autunnale che la smarca subito dal musical per portarla su lidi più originali

Mercoledì 18 luglio, con The Rocky Horror Picture Show di Jim Sharman (1975), cocktail di umorismo, provocazione ed eccesso da bere tutto di un fiato, omaggio ai film del terrore e di fantascienza (la prima canzone, “Science Fiction – Double Feature”, è zeppa di riferimenti diretti a King Kong, Il pianeta proibito e Flash Gordon). The Rocky Horror Picture Show è l’apoteosi della cultura pop che cita ed esibisce tra un numero musicale e l’altro. Nel 2005 il film è stato selezionato per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti, insieme ad altri titoli culturalmente, storicamente o esteticamente significativi. D’altronde, come direbbe Frank-N-Furter, “Non c’è alcun reato nel concedersi al piacere”.

Mercoledì 25 luglio chiude la rassegna Tutti per uno di Richard Lester (1964). Primo film dei Beatles pieno di brillanti invenzioni mutuate dalla Nouvelle Vague e dal Free cinema, è un documento scanzonato e divertente di una stagione felice in cui le speranze di cambiamento erano quasi certezze. Due giorni e una notte nella vita dei Beatles, o quantomeno nella versione romanzata e surreale della stessa. John, Paul, George e Ringo tra treni, stanze di hotel, locali da ballo, palcoscenici e orde di ragazzine urlanti e scatenate. Perfetto esempio di quando l’oggetto della più estrema caducità si trasforma in documento storico epocale, nel segno tangibile di una generazione e delle sue peculiarità, fondamentale per tutto quel che è seguito ancor più che per la sua contemporaneità.

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