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Università di Camerino, inaugurato il 685° Anno Accademico

Università di Camerino, inaugurato il 685° Anno Accademico
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L’Università di Camerino ha inaugurato il 685° Anno Accademico, rispettando l’appuntamento con uno degli eventi istituzionali più importanti per la comunità dell’Ateneo, che nè il terremoto nè oggi la pandemia hanno fermato.

Senza la presenza del pubblico in sala e diversa dal solito, la cerimonia non è stata meno intensa ed emozionante. Il Rettore Claudio Pettinari ha dichiarato ufficialmente aperto l’anno accademico di Unicam definendola coraggiosa.

Pettinati si è rivolto in particolare alle studentesse e agli studenti, “cuore pulsante e fulcro di tutte le nostre azioni e di tutti i nostri pensieri, per voi e con voi ci accingiamo ad inaugurare un altro anno accademico”.

“Mai come in questi lunghi mesi trascorsi – ha sottolineato il Rettore -, la vostra assenza nei corridoi delle aule, all’uscita dei laboratori, nei piazzali è divenuta assordante presenza. E’ mancanza, mancanza della parte fondamentale della nostra comunità universitaria.  Siete voi la PERSONA che il SAPERE e le ISTITUZIONI hanno il dovere di formare e di preparare, siete voi la PERSONA che un giorno occuperà un ruolo in quelle istituzioni che vi hanno protetto e cresciuto, che dovrà trasmettere a sua volta quel sapere che ha appreso da altri”.

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#Universitas: Persona, Sapere, Istituzione” è stato il tema individuato per questo appuntamento. L’hashtag che continua a caratterizzare il mandato rettorale di Claudio Pettinari, è quest’anno accompagnato dall’indicazione di un percorso che l’Ateneo ritiene costituisca un tutt’uno inscindibile nella formazione di donne e uomini protagonisti del futuro.

Hanno partecipato alla cerimonia, in collegamento, il Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico e il Ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi.

In un auditorium insolitamente vuoto a causa delle misure osservate per contrastare la pandemia, la cerimonia, aperta come di consueto da un filmato che ha riassunto i momenti salienti dell’anno accademico appena concluso, ha preso il via con il saluto del Sindaco di Camerino Sandro Sborgia, del Presidente del Consiglio degli Studenti Riccardo Cellocco, Donatella Fedeli in rappresentanza del personale tecnico e amministrativo, Dennis Fiorini in rappresentanza del personale docente ricercatore, del Direttore Generale Vincenzo Tedesco, del Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli.

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Il Rettore Claudio Pettinari

“Il 2020 – ha esordito il Rettore Pettinari – è stato un anno che ha cambiato il nostro modo di vedere e fare le cose, costringendoci a riscoprire l’essenziale e l’autenticità. Ma non ci siamo mai fermati, non abbiamo interrotto nessuna attività, da febbraio ad aprile abbiamo svolto più di 8100 esami (8178) e laureato 336 studenti. Sono numeri analoghi a quelli del 2019 e su un campione di 1500 studenti da noi interpellati, il 90% ha dichiarato che l’Ateneo si è mosso bene o molto bene durante quel difficile periodo”.

“Distanza, sinonimo di difficoltà, di parcellizzazione dei rapporti, lo sappiamo – ha proseguito Pettinari – e per questo abbiamo cercato di far stare il più possibile in presenza i nostri studenti e in piena sicurezza, così come abbiamo voluto garantire fin dal primo momento della pandemia tutti noi, tornando con tutte le cautele e gli strumenti di tutela possibile, compreso lo screening. Mai come quest’anno i nostri numeri sono stati così belli, gli immatricolati ad oggi risultano essere 2180, con un aumento di oltre il 33% rispetto allo scorso anno, e un incremento del 3% degli iscritti ai singoli corsi di laurea”.

Procede senza sosta anche la ricostruzione – ha spiegato il Rettore -. Lo scorso 24 luglio è stato inaugurato il lotto dell’ampliamento del Campus, dono della Croce Rossa Italiana e di quella canadese; proprio in questi giorni si stanno espletando le procedure concorsuali per l’aggiudicazione dei lavori di costruzione del nuovo Student Center, un edificio di oltre 2700 mq progettato dai docenti della Scuola di Architettura e Design, con aule e spazi aggregativi sia interni che esterni dove gli studenti potranno recuperare una dimensione umana fondamentale che è quella della socialità; procedono a ritmi serrati i lavori del CHIP (Chemistry Interdisciplinary Project), la cui inaugurazione è prevista per la prossima primavera; sarà presto avviata la ricostruzione nei luoghi simbolo dell’Ateneo tra cui il Palazzo Ducale ed altre strutture danneggiate dal sisma; massima attenzione anche per edifici delle sedi collegate”.

Unicam crede fermamente nell’importanza fondamentale del finanziamento alla ricerca: nel bilancio di Ateneo sono entrate risorse competitive per 6.560.000 euro, con un incremento del 35% rispetto all’anno precedente e Unicam ha investito 1.300.000 euro in assegni di ricerca, visiting professor, progetti FAR e acquisto strumentazioni. Sono tuttora in corso di svolgimento 26 Progetti europei, 12 Progetti di Sviluppo Regionale.

“Vogliamo che il nostro Ateneo – ha concluso il Rettore – sia sempre più legato alla capacità di divenire fulcro e volano di  innovazione sociale, economica, tecnologica e culturale dei territori dove opera e non solo, certi di poter essere utili all’intero sistema Paese, attraverso le nostre attività di ricerca”.

Il Ministro Gaetano Manfredi

“Sono lieto di presenziare alla cerimonia di inaugurazione dell’Università di Camerino – ha affermato il Ministro Gaetano Manfredi -, Ateneo che mi è particolarmente a cuore. La pandemia ha colpito le nostre relazioni, la nostra società. Il sistema universitario, seppure in grande difficoltà ha avuto una pronta reazione grazie all’impegno dei docenti, del personale tecnico e amministrativo ed al grande senso civico degli studenti. La fiducia nel futuro è stata segnata da un incremento degli iscritti in tutte le università italiane, grazie all’impegno di tutte le comunità accademiche italiane, che sono orgoglioso di rappresentare. L’università nelle aree interne rappresenta un grandissimo patrimonio per il Paese, per garantire coesione territoriale, sviluppo, equilibrio, per contrastare il divario sociale, geografico ed economico”.

Il Presidente della Camera Roberto Fico

“L’emergenza Covid-19 – ha rimarcato il Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico – ha modificato le nostre abitudini nel lavoro e nella formazione. Il contributo di idee, progetti e competenze che il mondo accademico può fornire è assolutamente fondamentale. Immagino quanto sia stato impegnativo riadattare la vita accademica peraltro in un territorio già fortemente colpito dal sisma, per questo, per questo lavoro al servizio degli studenti, della scienza, della comunità il Paese vi è grato. Il Paese può continuare a crescere solo se tutti agiamo come una comunità coesa”.

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