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San Severino Marche, incontro pubblico sulla ricostruzione con Cesare Spuri

San Severino Marche, incontro pubblico sulla ricostruzione con Cesare Spuri
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Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha lanciato un appello a tutti i tecnici affinché presentino al più presto i progetti per la cosiddetta “ricostruzione leggera”, quella degli edifici con danni lievi, certificati con esito B da chi ha compilato le schede Aedes.

“Il nostro Comune – ha sottolineato il primo cittadino nel corso dell’incontro dal titolo Che fare dopo le Fast? ospitato al Teatro Italia, alla presenza del responsabile dell’ufficio speciale per la ricostruzione delle Marche Cesare Spuri – ha portato a termine in poco tempo ben 6.800 sopralluoghi ed è stato il primo Comune a chiudere le Fast e le Aedes. E’ stato anche il primo Comune ad aver avviato le opere di demolizione degli edifici a rischio crollo ma adesso tutta questa attività, condotta in maniera egregia dai nostri tecnici, da quelli della Regione Marche e dalla Protezione Civile con l’aiuto del personale inviato dalla Regione e dall’Anci Emilia Romagna, rischia di essere vanificata. D’ora in avanti dipende tutto dalle risposte che avremo dai tecnici privati”.

Un momento dell'incontro pubblico
Un momento dell’incontro pubblico

“Come Amministrazione – ha anche aggiunto il sindaco Piermattei nel corso del pubblico incontro cui hanno preso parte molte persone – abbiamo subito creato anche un Ufficio sisma che resterà a disposizione per chi ne avrà bisogno. Il 30 dicembre dello scorso anno abbiamo anche presentato richiesta per un centinaio di casette in legno, le strutture abitative emergenziali, per offrire un alloggio ad altrettante famiglie settempedane rimaste senza un tetto a causa del sisma. Ma siamo in attesa di conoscere gli esiti Aedes delle 1.457 schede Fast che hanno dichiarato non utilizzabili altrettanti edifici solo nel nostro territorio comunale. I risultati di questa ulteriore verifica – ha spiegato il primo cittadino settempedano – ci preoccupano e non poco perché da essi dipendono l’ulteriore richiesta di Sae ma anche l’ulteriore domanda di contributi per l’autonoma sistemazione”.

Cesare Spuri
Cesare Spuri

“Dovete vincere la comprensibile iniziale titubanza e presentare i progetti – è stato l’invito rivolto ai tecnici dal  responsabile dell’ufficio speciale per la ricostruzione delle Marche Cesare Spuri, che ha risposto a decine e decine di richieste di professionisti ma anche di semplici cittadini nel corso della pubblica assemblea organizzata dal Comune di San Severino Marche e alla quale sono stati invitati i rappresentanti degli Ordini degli Ingegneri, degli Architetti, dei Geometri e dei Geologi della provincia di Macerata –.  E’ poi importante che arrivino le perizie giurate dopo l’esito di non utilizzabilità delle Fast. Sono urgentissime perché sono quelle che permettono di valutare il fabbisogno delle casette che andranno acquistate per ospitare i senzatetto anche se dico che le casette sono il male e per noi vanno evitate perché ci sono appartamenti sicuri dove è meglio attendere la ricostruzione dei propri edifici. Le casette consumano il suolo, comportano opere come una normale lottizzazione e, finito il loro uso, andranno poi smaltite. Se consideriamo il costo medio al metro quadrato di una casetta è facile paragonarlo ai costi degli appartamenti invenduti che ci portiamo dietro da dieci anni per la crisi dell’edilizia. Quanto ai progetti il mio gruppo – è stato ancora l’invito rivolto da Spuri ai colleghi tecnici – è pronto per fare la strada insieme a chi intende cimentarsi con la ricostruzione. Abbiamo tutti voglia di iniziare e di dare una risposta a partire da chi, con danni lievi, potrebbe rientrare nelle proprie abitazioni nel giro di poco tempo. Non essendoci molte pratiche per noi è un buon test, un buon banco di prova”.

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