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Recanati, emergenza alla R.S.A. per 21 ospiti e operatori positivi

Recanati, emergenza alla R.S.A. per 21 ospiti e operatori positivi
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Situazione preoccupante alla struttura R.S.A di Recanati. Dopo che una delle ospiti, poi deceduta, il 19 marzo è risultata positiva al covid-19 diagnosticato presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Civitanova Marche, il Coordinamento sanitario della R.S.A. ha richiesto il giorno successivo l’immediata esecuzione dei tamponi a tutti gli ospiti e gli operatori della struttura, che è stata effettuata il giorno 21.

Gli esiti sono pervenuti nella serata di ieri, indicando purtroppo che sono risultati positivi alla ricerca del coronavirus 15 ospiti, di cui attualmente 14 presenti in struttura e 1 ricoverato presso il presidio ospedaliero di Civitanova Marche dal 22 marzo. Tra gli operatori sono risultati positivi 1 infermiere e 6 operatori socio sanitari.

Il Coordinatore Sanitario della R.S.A. di Recanati Lorenzo Mazzanti, in accordo con il Direttore del Distretto Gianni Turchetti, si è prontamente attivato per provvedere a riorganizzare gli spazi e i percorsi interni alla struttura, così da riservare il 2° piano della struttura ai pazienti NO COVID e il 3° piano a un’Area COVID POSITIVO separata da un’area NO COVID. Contemporaneamente si è data indicazione di far restare tutti gli ospiti nelle loro stanze di degenza, al fine di evitare il possibile espandersi dei contagi.

La notizia è stata diffusa dal Comune di Recanati, che ha ricevuto comunicazione ieri sera del risultato dei tamponi, con gli esiti che la città già temeva in questi giorni.

“Nella lettera in cui ci si informa della situazione – cita il Comune –, si rileva anche che si è ritenuto opportuno che gli operatori risultati positivi alla ricerca del Coronavirus, anche se asintomatici, debbano astenersi dall’attività lavorativa. Si sta inoltre provvedendo a una sorveglianza attiva per tutti gli operatori e tutti gli ospiti. La gestione dei pazienti COVID positivi è affidata a operatori, infermieri e O.S.S., in relazione alle turnazioni/assenze, con i previsti Dispositivi di Protezione Individuale. I medici di Medicina Generale sono stati informati dei risultati dei tamponi dei loro pazienti ospiti della struttura e delle modalità di sorveglianza sanitaria attivata”.

“Seguiamo con attenzione l’evolversi della situazione – continua il comunicato –, contando sulla capacità di far fronte a un momento di ulteriore fatica e preoccupazione, per gli ospiti, per gli operatori e per tutte le famiglie coinvolte direttamente. Esprimiamo la nostra vicinanza al personale posto in isolamento e a quello che assicura continuità a un servizio di cura così importante e delicato, perché dedicato a persone estremamente fragili come gli anziani, ancora più esposte in questo momento alla possibilità di ammalarsi gravemente. Immaginiamo che l’allontanamento dal lavoro di 7 colleghi significhi un aggravio di turni e di ore di lavoro per quanti sono in servizio, auspicando che si possano prendere adeguati provvedimenti per evitare su questi ultimi un sovraccarico non solo fisico, ma anche emotivo e per assicurare ai ricoverati uno standard adeguato di assistenza tenuto conto delle loro accresciute necessità che si protrarranno per un lungo periodo di tempo”.

“Agli anziani e alle anziane – sottolinea il sindaco Antonio Bravi – va il pensiero affettuoso mio e di tutta l’Amministrazione Comunale, in particolare a quelli in questo momento più esposti perché risultati positivi, contando su una generazione che, nell’attraversare momenti difficili, tra guerre, crisi economiche, condizioni di lavoro faticose, ha dimostrato molte capacità di resistenza”.

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