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Mugellini Festival, con la musica in viaggio nell’antica Persia

Mugellini Festival, con la musica in viaggio nell’antica Persia
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Il Mugellini Festival, nella suggestiva Cappella dei Contadini di Potenza Picena, domenica ha proposto un viaggio senza tempo nell’antica cultura della Persia con grandi artisti internazionali della musica persiana.

Il folto pubblico ha vissuto una serata piena di emozioni dove il fascino dell’Oriente ha fatto rivivere i fasti  di Persepoli.

“Ringrazio gli organizzatori del Mugellini Festival – ha detto l’assessora ai Lavori Pubblici Luisa Isidori portando il saluto del Comune – che con tanta passione ci offrono serate meravigliose con artisti internazionali di grandissima levatura. Il Mugellini è una finestra aperta nel mondo, un progetto in cui l’Amministrazione crede e che sostiene con tutte le forze. Rivedere questo bellissimo luogo di nuovo pieno di persone e condividere insieme momenti cosi belli e ricchi di suggestioni è un’ emozione fortissima”.

Mugellini Festival
Francesca Iacopini, Luisa Isidori e gli artisti

Ad aprire il concerto una conferenza di Nikzad Behzad sulla storia e simbologia del tappeto persiano, dai più semplici ai più elaborati, ognuno con significati differenti in base al periodo e alla zona d’origine, dall’antica Persia dello Zoroastrismo con la rappresentazione figurativa di persone e animali  fino alla trasfigurazione degli stessi in simboli  geometrici e forme floreali con  l’arrivo dell’Islam.

Così come nel tappeto, la profonda spiritualità della Persia si manifesta nella musica tradizionale un tratto distintivo della cultura dell’area, dove la convivenza  di popolazioni di diversa etnia e religione con le proprie tradizioni  ha creato  un panorama musicale complesso e affascinante.

Il direttore d’orchestra iraniano Hamid Motabessem, celebre musicista internazionale di Tar (antichissimo strumento a sei corde simile al liuto), ha guidato il viaggio nella affascinate e ipnotica musica persiana accompagnato dal talentuoso Alireza Mehdizadeh al Kamancheh (antico strumento ad arco persiano), da  Samira Golbaz al  setar (strumento della famiglia del liuto creato in Persia prima dell’avvento dell’Islam) e dal tocco magico di Mohsen Kasirossafar al Tombak (tradizionale strumento a percussione persiano a forma di calice).

Mugellini Festival

“La musica persiana ha detto Mohsen Kasirossafar – fa parte della famiglia della  musica modale insieme a quella indiana e a una parte di quella greca,  una musica antichissima che da una piccola base ti permette di improvvisare, la maggior parte della nostra musica si basa sull’improvvisazione. E’ una musica molto spirituale trascinante e immaginaria, ci mostra  delle immagini che cambiano continuamente nell’ambito di un concerto. Per noi è stato un grande piacere poter far conoscere la nostra musica tradizionale a un pubblico così folto e attento.”

Mohsen Kasirossafar è un valente musicista che ha collaborato anche con molti grandi artisti italiani, tra cui Ennio Morricone, Fabrizio De Andre, Mauro Pagani e Daniele Sepe.

Il prossimo appuntamento con il Mugellini Festival è per domenica 24 ottobre alle ore 17.30 all’Auditorium “Ferdinando Scarfi­otti” di Potenza Picena.

Sarà un omaggio a Beethoven, in programma i primi tre de I Cinque concerti per pianoforte e orchestra, diretti dal grande pianista Lorenzo Di Bella, che eseguirà al pianoforte il concerto n.2con la sezioni d’archi dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana e con la partecipazione di Alessio Falciani e Giuseppe Ottaviani.

Inoltre, all’Auditorium “Ferdinando Scarfi­otti” saranno in esposizione le sculture di Giuliano Giuliani.

Per assistere al concerto del Mugellini Festival è necessaria la prenotazione sul sito del festival www.mugellinifestival.it (https://www.ciaotickets.com/biglietti/anteprima-mugellini-festival-potenza-picena) o in tutti i punti vendita Ciaotickets.

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