Da sabato 23 maggio a martedì 2 giugno, il Museo Arturo Ghergo di Montefano ospita la mostra Visioni su “Dissociazione Elementare”, progetto espositivo che intreccia la poesia di Silvia Gelosi con la ricerca fotografica di Anna Gatalskaya, Marta Giovannini e Cristiana Rimini.
L’inaugurazione si terrà sabato 23 maggio alle ore 18. Interverranno Claudia Scipioni presidente dell’Associazione Effetto Ghergo, Mirco Monina vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Montefano e Andrea Carnevali giornalista e critico d’arte.
La mostra prende avvio dalla raccolta poetica Dissociazione Elementare di Silvia Gelosi, da cui le tre fotografe hanno sviluppato un percorso autonomo di interpretazione visiva.

Non una semplice trasposizione illustrativa dei versi, dunque, ma un dialogo profondo fra due linguaggi: la parola poetica e l’immagine fotografica.
La poesia diviene impulso generativo, spazio di attraversamento, materia da cui nascono visioni capaci di restituire silenzi, fenditure e tracce dell’esperienza interiore.
«Con Visioni su “Dissociazione Elementare” – dichiara Claudia Scipioni – il Museo Ghergo rinnova la propria attenzione alla fotografia come linguaggio di ricerca e di dialogo con le altre arti». Un progetto sensibile e intenso, capace di unire parola poetica e visione contemporanea».
«La poesia cattura il mondo in un dettaglio – scrive Silvia Gelosi –. È proprio questo sguardo concentrato sull’essenziale a orientare l’intero progetto. Le fotografie accolgono il ritmo della scrittura, ne ascoltano le pause, ne interpretano i vuoti e le sospensioni. Oggetti, carte, tessuti, corpi, gesti e frammenti del quotidiano vengono sottratti alla loro funzione ordinaria e ricondotti a una dimensione altra, nella quale il reale si fa soglia poetica».
La trasposizione fotografica delle poesie è affidata a un bianco e nero essenziale, costruito sulla relazione fra luce, materia e densità tonale.
Le immagini lavorano per sottrazione: dettagli ravvicinati, superfici, presenze appena affioranti e inquadrature intime compongono un atlante visivo della fragilità e della persistenza. La fotografia non descrive, ma trattiene; non spiega, ma apre un varco interpretativo.
Le opere di Anna Gatalskaya traducono gli elementi evocati dalla poesia in presenze sospese, attraversate da una delicata tensione memoriale.
Marta Giovannini indaga il rapporto fra gesto, scrittura e testimonianza, affidando alla fotografia il valore di una traccia sensibile.
Cristiana Rimini sviluppa una ricerca più apertamente introspettiva, nella quale corpo, ombra e luce diventano luoghi di emersione dell’interiorità.
Visioni su “Dissociazione Elementare” invita il pubblico a un’esperienza di ascolto e di visione lenta, nella quale la fotografia prolunga la domanda della poesia e trasforma il dettaglio in possibilità di conoscenza.
Una mostra che interroga il rapporto fra immagine e parola, fra frammento e ricomposizione, fra ciò che si mostra e ciò che rimane custodito nel silenzio.
Info: www.festivalarturoghergo.com/museo-ghergo/; orari di visita venerdì, sabato e domenica ore 10–12 e 17–20 (da lunedì a mercoledì su prenotazione; aperture straordinarie 28 maggio, 1 e 2 giugno); biglietti € 5 intero e € 3 ridotto (gratuito in occasioni inaugurali o eventi speciali); prenotazioni +39 347 142 2378 (Associazione Effetto Ghergo), effettoghergo@gmail.com.
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