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Macerata, presentazione pubblica del Polo culturale San Rocco

Macerata, presentazione pubblica del Polo culturale San Rocco
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Venerdì 24 aprile alle ore 17.30, si terrà a Macerata la presentazione pubblica del restaurato Polo culturale San Rocco, situato all’inizio di vicolo Costa.

L’iniziativa segna la restituzione alla cittadinanza di un ulteriore e importante tassello del patrimonio storico-architettonico cittadino, trasformato in uno spazio moderno e polifunzionale.

L’apertura sarà accompagnata da una Ouverture musicale curata dalla Scuola Civica di Musica Stefano Scodanibbio, seguita dalla esposizione di una gigantografia in scala naturale della grande tela del pittore ottocentesco Giovanni Cingolani raffigurante il poeta e scrittore Torquato Tasso che presenta il suo poema “Gerusalemme liberata” all’Accademia dei Catenati.

Macerata
Torquato Tasso presenta “Gerusalemme liberata” all’Accademia dei Catenati di Macerata, opera di Giovanni Cingolani

La tela originale oggi è custodita in deposito in attesa di restauro, fa parte delle opere presenti nella Prefettura di Macerata, precisamente nel Salone di rappresentanza del Palazzo del Governo.

Questi due momenti della presentazione pubblica, infatti, sottolineeranno la vocazione del sito quale nuovo centro per le attività concertistiche, espositive e culturali della città.

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Ingresso del Polo San Rocco

Il recupero dell’ex chiesa di San Rocco, manufatto le cui prime notizie risalgono alla metà del XVI secolo come proprietà della Confraternita omonima disciolta nel 1810, è stato reso possibile grazie ai fondi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) nell’ambito degli interventi di Rigenerazione Urbana, per un investimento complessivo di 1 milione e 650 mila euro.

L’intervento, basato sul progetto definitivo redatto dallo studio KALIP e affidato attraverso appalto integrato al Consorzio Stabile Alta Val di Cecina, ha riguardato il restauro conservativo, il miglioramento sismico e l’adeguamento funzionale della struttura.

I lavori sono stati condotti nel pieno rispetto dei caratteri costruttivi originari, puntando alla rimozione delle stratificazioni interne verticali e orizzontali accumulatesi nel tempo e al ripristino della copertura con una nuova struttura lignea.

Particolare cura è stata dedicata alla ridefinizione estetica e funzionale degli interni: l’uso di materiali e colori appropriati, insieme a specifici interventi per il miglioramento delle prestazioni acustiche, garantisce oggi una qualità ottimale per l’attività convegnistica e concertistica.

Purtroppo nessun lacerto materiale testimoniante i tre altari che arricchivano la primitiva chiesa è stato trovato, tuttavia in sede di rilievo è stato intercettato e poi reso visibile parte del “pozzo di San Rocco” che suggerisce la presenza di primitive cavità ipogee.

Il complesso, che comprende anche il recupero delle facciate esterne in laterizio a vista e la creazione di moderne zone di servizio in prossimità del foyer e del palco, offre ora una sala principale da circa 80 posti a sedere, dotata di impianti tecnologicamente avanzati e pronta a integrarsi nella rete degli spazi culturali del centro storico.

L’apertura del Polo San Rocco si inserisce nel più ampio piano di risanamento e riqualificazione del patrimonio edilizio e urbanistico del nucleo antico della città, che ha già visto il ripristino di numerosi vicoli e spazi aperti riscuotendo un considerevole apprezzamento pubblico.

La struttura si propone come un nuovo simbolo di vitalità socio-culturale, offrendo un contenitore moderno per attività espositive, musicali e di approfondimento.

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