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Marche in zona arancione da martedì 6, cosa si può fare

Marche in zona arancione da martedì 6, cosa si può fare
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Da martedì 6 aprile le Marche tornano zona arancione. Cosa si può fare? Come comportarsi? Confermato il quadro dei precedenti provvedimenti ma con qualche significativa novità.

In zona arancione c’è libertà di movimento nel territorio del proprio Comune e senza autocertificazione.

Sono consentite le visite ad amici e parenti, una volta al giorno e massimo in due persone, esclusi figli minori di 14 anni.

I negozi sono tutti aperti, tranne i centri commerciali nei giorni prefestivi e festivi, compresi bar e ristoranti ma in modalità asporto.

Scuola aperta e in presenza per tutti fino alla terza media, presenza di studenti al 50% nelle scuole superiori.

Nello specifico, per quanto riguarda gli spostamenti, rimane in vigore il divieto di circolare dalle 22 alle 5 del giorno successivo.

Proibito andare fuori dal proprio Comune e dalla regione se non per motivi di necessità, lavoro, salute e per il rientro nei luoghi di residenza, domicilio o abitazioni.

Dai piccoli Comuni sotto i 5mila abitanti è possibile muoversi in un raggio di 30 chilometri, ma non nei capoluoghi di provincia.

Gli spostamenti verso le abitazioni private sono consentiti una sola volta al giorno e solo all’interno del territorio comunale, tra le 22 e le 5.

In  casa possono esserci un massimo di due persone, oltre a quelle conviventi che si trovano nel luogo di destinazione.

Chi si sposta può portare i figli minori di 14 anni e le persone disabili o non autosufficienti conviventi.

Bar e ristoranti possono lavorare solo con la consegna a domicilio senza alcuna limitazione e con l’asporto fino alle 22 (divieto di consumazione sul posto).

Per bar ed esercizi privi di cucina l’asporto è consentito fino alle 18.

Gli esercizi commerciali al dettaglio all’interno dei centri commerciali, nelle giornate festive e prefestive restano chiusi, ad eccezione di punti vendita di generi alimentari, agricoli e florovivaistici, di farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, tabacchi, edicole e librerie.

Estetisti e parrucchieri tornano al lavoro, nell’ultimo precedente DPCM era stata imposta la chiusura in zona rossa.

Per le attività sportive, oltre a bicicletta jogging, arriva la possibile riapertura di centri e circoli dove si praticano sport individuali come il tennis, il golf e il padel, ma con il divieto di usare gli spogliatoi.

Se nel proprio Comune non ci sono, si può andare in centri e circoli sportivi, pubblici e privati, nei Comuni limitrofi, per svolgere attività di base esclusivamente all’aperto.

Chiusura per palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali, che però possono erogare le prestazioni essenziali di assistenza e le attività riabilitative o terapeutiche.

La maggiore novità della zona arancione riguarda la scuola. Con qualche differenziazione, tutti gli studenti possono rientrare in aula. seppure con alcune piccole differenziazioni.

Nidiscuole dell’infanziaprimarie medie tornano in totale presenza, mentre le Superiori aprono a una percentuale di studenti del 50%, come da decisione presa esclusivamente per le Marche da Ufficio scolastico regionale, Regione Marche, Anci e Upi.

Nel mese aprile non sono previste zone gialle ma solo rosse e arancioni, quindi è importante per le Marche evitare di ritornare al rosso, sperando che l’andamento della curva epidemiologica permetta di mantenere aperte le scuole fino alla fine dell’anno scolastico.

(1987)

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