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Macerata, iniziative online e Sferisterio fucsia per l’8 marzo

Macerata, iniziative online e Sferisterio fucsia per l’8 marzo
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Il Comune di Macerata celebra la Giornata Internazionale della Donna all’insegna della promozione culturale della figura femminile e delle pari opportunità. Il Consiglio delle Donne, in occasione dell’8 marzo, propone una serie di iniziative intitolata “I colori delle donne”.

Si parte dalla mostra fotografica “Il lavoro delle donne nella storia”, allestita nella sala Giunta del Palazzo comunale in piazza della Libertà, grazie alla disponibilità del Centro Studi Balelli che ha messo a disposizione materiali fotografici del proprio archivio e tratti dall’esposizione “Carlo Balelli e il Lavoro nel primo Novecento”.

La mostra, prevista per il pubblico dall’8 al 12 marzo, a causa dell’attuazione della zona rossa sarà visitabile online attraverso le pagine Facebook del Comune di Macerata, del Consiglio delle donne e di MCNET e nel sito internet www.mcnet.it.

Altra iniziativa promossa in occasione della Giornata Internazionale della Donna sarà il video  “Parole e musica”, a cura dell’Associazione Ut Re Mi onlus, che vedrà protagonista il trio composto da Lara Perticari (primo violino) Clara Ripani (secondo violino) e Valentina Verzola (violoncello), con brani tratti dal London Trio n. 1 e 2 di Haydn. Alla musica si alterneranno letture a tema da parte di alcune componenti del Consiglio delle Donne.

Anche in questo caso il video sarà visibile nelle pagine Facebook del Comune di Macerata, del Consiglio delle donne e di MCNET e nel sito internet www.mcnet.it.

Inoltre, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, lo Sferisterio verrà illuminato di fucsia a simboleggiare tutte le donne con le loro tante sfumature.

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Ninfa Contigiani e Sabrina De Padova, vicepresidente e presidente del Consiglio delle Donne

“Ho voluto celebrare la Giornata Internazionale dei diritti della Donna – afferma la presidente del Consiglio delle Donne Sabrina De Padova – per ricordare sia le conquiste sociali, economiche e politiche, sia le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono state e sono ancora oggetto in molte parti del mondo. In riferimento al mio lavoro ci tenevo a sottolineare la problematica dell’istruzione delle donne. L’istruzione è il mezzo migliore per promuovere l’uguaglianza fra i sessi. Garantire pari opportunità là dove l’istruzione inizia è il primo passo da compiere per raggiungere questo ambizioso traguardo. Il diritto allo studio è uno dei diritti fondamentali della persona, tuttavia, quello che oggi viene considerato un diritto inalienabile, fino a qualche secolo fa era un privilegio del solo genere maschile. Fino al diciottesimo secolo erano pochissime le donne a cui era consentito ottenere un grado di istruzione superiore e portare a termine gli studi universitari. Inoltre volevo citare il 4° Obiettivo dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, che ha come scopo quello di garantire un’istruzione di qualità inclusiva, equa e promuovere opportunità di apprendimento continuo per tutti”.

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