A Macerata cambio al vertice della Casa Salesiana. Il direttore Don Francesco Paolo Galante lascia la comunità dopo sei anni e dal 7 settembre assumerà la direzione dell’Oratorio Don Bosco nel quartiere di Sampierdarena a Genova.
Nuovo direttore dell’Opera Salesiana Macerata e Civitanova sarà, fino al 2029, Don Piero Ingegnere, che compirà la strada inversa da Genova.
Don Francesco, abruzzese di 47 anni, aveva già fatto parte della comunità maceratese per un tirocinio dal 2007 al 2009. Dopo aver completato gli studi di teologia è ritornato nel 2019 per seguire l’oratorio, poi è diventato direttore concludendo ora l’esperienza.
Oggi la comunità della Casa Salesiana di Macerata lo ha voluto salutare insieme al Vescovo Mons. Nazzareno Marconi, che nel tardo pomeriggio ha celebrato una messa nel cortile della struttura in via San Giovanni Bosco.
A seguire, la serata con la cena e la festa di saluto e ringraziamento per la sua opera.
Nell’Omelia della celebrazione eucaristica Mons. Nazzareno Marconi ha sottolineato l’importanza della missione svolta da Don Francesco Paolo Galante e dal suo principale collaboratore Don Aldo Angelucci con le parole che seguono.
Carissimi fratelli e sorelle,
il Vangelo di questa domenica ci presenta la figura di Pietro, chiamato dal Signore a confermare i fratelli nella fede e a custodire l’unità della Chiesa. Pietro ci ricorda che la fede non è mai un fatto privato, ma un dono ricevuto per essere condiviso e vissuto nella comunione.
In questa luce celebriamo oggi un momento particolarmente significativo per la nostra Chiesa diocesana: il saluto a don Francesco e ai confratelli salesiani che concludono il loro servizio in questa casa di Macerata, mentre ci prepariamo ad accogliere altri confratelli che continueranno la medesima missione. Nella Chiesa cambiano le persone, ma continua l’opera del Signore, che suscita sempre nuovi operai per la sua messe.
Come Vescovo desidero esprimere, a nome dell’intera Diocesi, un sentito ringraziamento a don Francesco Galante e ai suoi collaboratori. In questi anni avete aiutato questa comunità a compiere un autentico salto di qualità nella testimonianza della fede, vissuta nella concretezza del quotidiano, nell’educazione dei giovani e nella partecipazione convinta alla vita della Chiesa diocesana.
La vostra presenza ha mostrato con chiarezza che la Diocesi si apre con gratitudine ai carismi, ma anche che ogni carisma riconosce di essere anzitutto un dono per tutta la Chiesa. Per questo ogni carisma è chiamato a vivere la comunione, il servizio e l’incontro, senza chiudersi in sé stesso, ma contribuendo all’edificazione dell’unico Corpo di Cristo.
Questa casa salesiana è diventata un segno bello e concreto di tale comunione. Lo testimonia anche il cammino condiviso con la comunità delle Figlie di Maria Ausiliatrice, insieme ai sacerdoti salesiani, ai collaboratori, ai volontari e alle famiglie. Non un semplice procedere in parallelo, ma una vera esperienza di sinodalità, nella quale ciascuno mette i propri doni a servizio della comune missione educativa.
È questa quella preziosa alleanza educativa tra Chiesa e famiglie che il Santo Padre ha richiamato anche ieri nel suo incontro con la Chiesa di San Marino, ricordandoci che solo camminando insieme possiamo accompagnare le nuove generazioni a incontrare Cristo e a costruire una società più umana.
Ai confratelli che oggi concludono il loro servizio diciamo grazie con affetto e riconoscenza. Ai salesiani che iniziano questa nuova pagina affidiamo la nostra preghiera, certi che troveranno una comunità accogliente e desiderosa di continuare questo cammino.
Maria Ausiliatrice, Madre della Chiesa e Madre dei giovani, accompagni tutti noi, perché, sull’esempio di Pietro, rimaniamo saldi nella fede, generosi nel servizio e perseveranti nella comunione.
Amen.
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