Come è noto il Montelago Celtic Festival è un evento annuale dedicato alla musica e cultura celtica, nato nel 2003 sull’altopiano di Montelago nel Comune di Sefro, nelle Marche.
Fondato da Maurizio Serafini e Luciano Monceri, il festival si è evoluto nel tempo, spostandosi nel 2007 sull’altopiano di Colfiorito, nella frazione di Taverne di Serravalle di Chienti, dove si tiene tuttora.
Si è perso un lago ma guadagnato in espansione potendo accogliere 13.000 persone, capienza massima, ma a vista forse più.
Una vera e propria invasione dei Celti, rivendicando la rivincita della perdute battaglie contro i romani ed i germanici.
Conosciuto per la sua atmosfera unica, rievocando pratiche religiose legate alla natura ed al druidismo, il festival ha attirato anche quest’anno migliaia di appassionati da tutta Italia e dall’estero, offrendo concerti, laboratori, giochi celtici e accampamenti storici.
Il Montelago Celtic Festival 2026, XXIII edizione, si è svolto dal 5 all’8 agosto a Serravalle di Chienti.
Non si vuole descrivere con dati ufficiali e cifre da business il successo del festival, che oggi anche con IA sono facilmente reperibili, ma posso garantire e testimoniare con immagini foto/video che è proprio un bello e grande festival sfatando i pregiudizi su di esso che da un pò circolano.
La presenza è essenza e verità. Poi se c’è chi si vuol far male non è che va al festival per farlo. Lo può fare nella vita di tutti i giorni per sua scelta. Libero arbitrio di una società democratica!
Al festival c’è organizzazione ed efficienza di tutte le forze impiegate, Croce Rossa, Legambiente, sicurezza. Artisti e partecipanti gentili, educati, creativi e liberi di esprimersi.
Girovagando nella terra di mezzo si rivive la rievocazione storica celtica e ci si diverte!
Le rappresentazioni dei giochi celtici, la musica, i concerti, i film, i mercatini, gli stand gastronomici, tutto crea l’atmosfera giusta in un tuffo nel passato, che ancora oggi insegna.
La cultura alla natura dei druidi non è forse un suggerimento allo stop del progresso annientatore?
Sabato è calato il sipario all’alba ma i partecipanti hanno potuto ancora assaporare colazione celtica fino alle 12 della domenica mattina, mentre numerosi operatori della Legambiente e del Consmari hanno riordinato e ripulito l’ambiente riportandolo alla sua natura.
Certo è che “È più facile resistere all’inizio che alla fine”!
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