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Lube battuta da Perugia in Coppa Italia, ancora una finale persa

Lube battuta da Perugia in Coppa Italia, ancora una finale persa
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Tutto sfuma sul più bello, ancora una volta, per la Lube Civitanova. Finale di Coppa Italia stregata nell’esaurita Unipol Arena di Bologna, come in altre partite decisive per un titolo. I biancorossi cedono al tie break dopo quasi tre ore di gioco alla Sir Safety Perugia (25-21, 25-21, 24-26, 23-25, 13-15). 

La squadra di De Giorgi si era trovata avanti due set a zero, prima di essere trascinata al quinto da un inarrestabile Leon, che con battuta e attacco ha messo la firma prima nelle vittorie del terzo che del quarto set, entrambe maturate ai vantaggi, e poi nel tie break.

Per la Cucine Lube Civitanova si tratta della settima finale persa consecutivamente dall’anno scorso ad oggi, considerando anche le competizioni internazionali.

La partita

Novità in avvio nel sestetto biancorosso: al centro c’è Diamantini in diagonale con Simon. Per il resto De Giorgi conferma lo stesso scacchiere con cui ieri ha battuto Modena in semifinale. Nessuna novità invece nel sestetto perugino, che al centro vede la coppia Ricci-Podrascanin. 

La sfida è sin da subito una battaglia di muscoli. Perugia prova lo strappo affidandosi sulla battuta (5-8 con ace di Leon e De Cecco), dall’altra parte è invece il muro l’arma in più (4 vincenti), che consente ai marchigiani prima di tenere botta (Sokolov e Leal fermano rispettivamente Leon e Atanasijevic firmando la parità a quota 10) e poi di allungare. Sul 13-10 per la precisione, con un ace di Juantorena (4 punti, attacca col 100%), seguito da un contrattacco di Sokolov (6 punti, 100% sulle schiacciate anche per lui) e da un altro muro vincente di Leal, sempre su Atanasijevic. Perugia? Si rifà sotto con Leon ritrovando il -1 sul 15-14, poi però è proprio l’asso cubano a tradire i suoi, sparando out due attacchi di fila che consentono alla Lube di riaprire un gap (20-16) che risulterà decisivo. Chiuderà Sokolov con un mani out, sul 25-21.

Stessa trama nel secondo parziale. La partenza buona è di Perugia (2-6), la Lube recupera fino a trovare la parità sul 8-8, quindi pigia sull’acceleratore quando Diamantini, dai nove metri, manda in tilt la ricezione perugina con la sua float, favorendo prima il contrattacco vincente di Sokolov (15-13), poi il muro di Simon su Atanasijevic, che scrive il 16-13. La sir reagisce subito con il solito Leon, che regala ai suoi la nuova parità a quota 17, murando Juantorena. Nel braccio di ferro finale, sono l’ennesimo muro di Simon (stavolta su Ricci, 19-17) ed un successivo ace di Leal (24-20) a stendere la squadra di Bernardi, che si arrende ancora 25-21, e ancora dopo un attacco di Sokolov (6 punti, 75%).

Nel terzo set la Cucine Lube si scioglie letteralmente già in avvio dinanzi alle bordate al servizio della Sir, che dal 4-1 firmato da un ace di Atanasijevic vola sul 11-5 con altri due ace consecutivi, stavolta di De Cecco, quindi sul 13-5 con il quinto ace del parziale, opera di Lanza. De Giorgi tenta di rimediare alla difficile situazione in seconda linea inserendo Kovar, poi cambia anche la diagonale d’attacco, inserendo D’Hulst-Cantagalli. E la reazione c’è eccome, tanto da arrivare fino alla parità a quota 24, firmata da Sokolov. Sul 24-25, è però Leon a riaprire ufficialmente la partita, con una battuta imprendibile.

Le stesse (battute), che nel quarto parziale gireranno la situazione in favore di Perugia, dopo che la Lube si era portata sul 19-16 con un ace di Leal. Con Leon dai nove metri (due ace) la Sir firma un parziale di 6-0 portandosi sul 19-22, un break che la Lube innescata da un super Bruno riesce comunque a ricucire subito, ritrovando la parità a quota 23. Nel finale, decisiva una ricezione lunga dei biancorossi, che consente ad Atanasijevic si chiudere in favore degli umbri sul 25-23.

Nel quinto set, equilibratissimo, è decisivo per gli umbri il break conquistato con un muro di Lanza su Juantorena, per il 12-14. Poi chiude le ostilità Leon (13-15), il mattatore indiscusso della sfida. 

Il tabellino

CUCINE LUBE CIVITANOVA: Sokolov 25, Kovar, D’Hulst, Marchisio n.e., Juantorena 17, Massari n.e., Stankovic n.e., Diamantini 8, Leal 13, Cantagalli 1, Cester n.e., Simon 8, Bruno 2, Balaso (L). All. De Giorgi.

SIR SAFETY PERUGIA: Piccinelli, Ricci 11, Hoag, Hoogendoorn n.e., Della Lunga, Seif, Leon 26, Lanza 12, Galassi, Colaci (L), Atanasijevic 18, De Cecco 6, Podrascanin 8. All. Bernardi.

ARBITRI: Rapisarda (UD) – Puecher (PD).

PARZIALI: 25-21 (27’), 25-21 (28’), 24-26 (37’), 23-25 (32’), 13-15 (19’).

NOTE: spettatori 8941, incasso 146.000 Euro. Lube battute sbagliate 19, ace 6, muri vincenti 11, 60% in attacco, 44% in ricezione (29% perfette). Perugia: battute sbagliate 23, ace 12, muri vincenti 9, 52% in attacco, 45% in ricezione (25% perfette).

I commenti

Robertlandy Simon: “Penso che abbiamo giocato abbastanza bene, noi alla fine dei set siamo un po’ calati tanto, Perugia si è meritata la vittoria, hanno giocato meglio in difesa e hanno fatto un bel cambio palla quando contava e questo ha permesso loro di vincere la partita. Le palle che contano non le abbiamo messe a terra, quelle dopo il 20 e quelle dopo il 10 nel tie break e sono proprio quelli i momenti in cui siamo mancati e loro hanno cominciato a servire forte”.

Osmany Juantorena: “Siamo partiti molto forte, giocando bene, facendo le cose giuste nei primi due set, nel terzo loro hanno cominciato a spingere e noi comunque eravamo lì. Peccato per il quarto set, perché eravamo avanti di tre punti e non siamo stati cinici, è lì il momento in cui dovevamo spingere, non l’abbiamo fatto e Perugia ci ha creduto, ha dei campioni che fanno la differenza e noi purtroppo non siamo riusciti a portare la Coppa a casa. Da quando sono alla Lube forse questa è la finale che mi brucia di più. Ovvio che bisogna guardare avanti, ci sono ancora degli obiettivi, testa alta. Abbiamo perso la settima finale, bene che ci arriviamo sempre, ma noi non possiamo accontentarci di partecipare, qualche coppa bisogna portarla a casa: mi auguro che entro la fine di questa stagione accada”.

Fefè De Giorgi: “Io credo che abbiamo giocato con grande coraggio e i primi due set anche con grande qualità, dopo di che Perugia è una buonissima squadra e hanno riequilibrato alcune situazioni, nel quarto set ha ricucito uno strappo importante. Chiaramente siamo molto delusi, perché veramente volevamo la coppa con tutto noi stessi e l’abbiamo dimostrato cercando in ogni set di dare il massimo, abbiamo dei margini di gestire meglio alcune situazioni soprattutto contro questa squadra qui. Oltre alla delusione deve rimanere una convinzione importante. Ci sono ancora due manifestazioni veramente prestigiose, è chiaro che in questo momento ci sia la delusione, ma da questa sconfitta dobbiamo trovare delle motivazioni importanti per questo finale di stagione”.

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