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Jesi, la mostra di Carlo Iacomucci «The Resilience of Art»

Jesi, la mostra di Carlo Iacomucci «The Resilience of Art»
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Da sabato 2 a domenica 31 ottobre, le sale museali di Palazzo Bisaccioni a Jesi, sede della Fondazione Cassa di Risparmio, ospiteranno la mostra di oli e acrilici del maestro Carlo Iacomucci, intolata «The Resilience of Art. Il viaggio di Carlo Iacomucci fra pittura e incisione».

L’inaugurazione avverrà sabato 2 ottobre alle ore 18. Gli orari di apertura, compresi i giorni festivi, sono dalle ore 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30.

Nel periodo della mostra, sono previste presentazioni, con inizio alle ore 17 nei giorni 10-16-23-30 ottobre, che potranno essere seguite anche live streaming sul sito www.expoitalia.it/pergolesi.

Il progetto espositivo, curato dal professor Gabriele Bevilacqua, intende documentare, attraverso una silloge di circa trenta lavori esemplificativi, la produzione pittorica del maestro urbinate, dagli esordi alle opere più recenti.

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Gabriele Bevilacqua e Carlo Iacomucci. Nella foto in alto: la mano ribelle di Carlo Iacomucci mentre incide una lastra

Formatosi alla celebre Scuola del Libro di Urbino, nella sua vasta produzione Carlo Iacomucci (Urbino, 1949) ha saputo trattare incisione e pittura in un fecondo connubio e secondo una personale cifra stilistica.

Bolla d’aria del pensiero vagante, 2020, acrilico,stucco materico e punzone su carta cotton pesante

I suoi oggetti, come i manichini con la caratteristica berretta capitanesca di Federico da Montefeltro duca di Urbino, le sette gocce, gli aquiloni, sono parti di una proposta visiva poetante e idiomatica, che muove da un sostanziale realismo magico.

Sospeso e gravido di pensiero, il pennello dell’artista marchigiano descrive su tela o su carta pesante cotton, un generale scompaginarsi dell’essere, che pur tuttavia non è mai una visione tragica, ma attesa e trepidazione.

L’arte interroga così con i suoi mezzi, la memoria, la scena del mondo, la vicenda umana, l’effimero della carne e della gloria mundi, creando nel contempo una pausa riflessiva, una pausa di compensazione e resilienza al negativo, che in Iacomucci diventa singolare narrazione di immagini.

L’uomo di sabbia nei miei occhi, 2021, acquaforte

La sua tavolozza squillante, la grafia netta, la cura nell’esercizio esecutivo, l’indagine poetica circa il mistero delle cose, l’uso del simbolo da decifrare, sono aspetti peculiari della sua poetica, capace di intendere l’arte come canto di rinnovamento e rigenerazione. Di fronte l’enigmatica frammentazione del reale.

La mostra, rinviata causa COVID lo scorso anno, è stata proposta da Enrico Carrescia, Direttore della Residenza Anziani, coinvolgendo l’Organizzazione di Volontariato Collegio Pergolesi nella persona del Presidente Paolo Troiani.

L’evento vuole celebrare i 101 anni dell’insediamento nella città di Jesi della Congregazione dei Fratelli di N.S. della Misericordia (1920).

Nel libro-catalogo della mostra oltre alla presentazione del curatore, vi sono note critiche di Armando Ginesi, Patrizia Minnozzi, Romina Quarchioni e Francesca Bini e testimonianze di ​​Fr. Marco Albani (Superiore Generale), Fr. Piercarlo Messi (Superiore Provinciale), Enrico Carrescia (Direttore Generale), Paolo Troiani (Presidente ODV).

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