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In Trentino commemorati i caduti della Brigata Macerata

In Trentino commemorati i caduti della Brigata Macerata
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Da domenica 1 luglio una targa commemorativa nella malga Val di Gatto, nel comune di Ala in Trentino, ricorda i caduti della 3^ e 4^ compagnia del 122° Reggimento della Brigata Macerata che persero la vita la notte del 13 dicembre del 1916 in seguito ad una valanga staccatasi da cima Levante.

L’Associazione storico-culturale Memores, il Gruppo Alpini “M.Sartori” e la Sezione cacciatori di Ala, nell’ambito di una serie di eventi promossa in collaborazione con l’Amministrazione comunale della città trentina per il centenario della Battaglia di Passo Buole, ha organizzato la cerimonia coinvolgendo il Comune di Macerata che ha patrocinato l’evento e ha partecipato alla commemorazione con la presenza dello storico Paolo Serafini.

“Ringrazio a nome dell’Amministrazione comunale e di tutta la città  – afferma il sindaco Romano Carancini –  il Comune di Ala  e le associazioni che insieme hanno organizzato l’evento e che ci hanno offerto un prezioso momento per ricordare  il valore delle vite sacrificate dei nostri concittadini per l’Unità del nostro Paese e farci riflettere sul senso della guerra e rafforzare un forte sentimento di ripudio verso di essa e una forte volontà di coltivare sempre la pace, il rispetto per gli altri, la democrazia. Un evento dal profondo significato culturale e sociale che promuove valori riconosciuti dalla nostra Costituzione e una consapevolezza nel tenere vivo, soprattutto verso le giovani generazioni, il ricordo del triste episodio con l’obiettivo di favorire la memoria storica facendo emergere valori e principi che sono un insegnamento fondamentale su tematiche attuali legate al nostro futuro e alla nostra storia.”

Nel corso della cerimonia, alla quale hanno preso parte il sindaco di Ala Claudio Soini, il responsabile dell’associazione Memores Daniele Tinelli, il rettore della Sezione cacciatori di Ala Stefano Tomasi e il maresciallo dei carabinieri di Ala Roberto Baù, Paolo Serafini ha commemorato i caduti della Brigata Macerata ricostruendo le vicende storiche che l’hanno vista protagonista e ha ringraziato Paolo Leonardi, volontario della Memores, che si è occupato del ripristino della malga, un tipico ricovero per il bestiame su un terreno di pascolo.

“L’apposizione della targa – ha detto Serafini – è un doveroso riconoscimento per ricostruire quella immagine storica che i fatti drammatici come la valanga del 13 dicembre 1916 hanno originato. L’incontro di oggi non ha solo valenza commemorativa, ma è un evento che ci consente di riviere gli itinerari, i sentieri carichi di incognite, di rischi, di sofferenze, percorsi segnati da esiti diversi, fausti e infausti. Il pensiero che dominava tra gli uomini che presero parte alla Grande Guerra fu la speranza che le proprie azioni potessero servire a qualcosa, che il sacrificio collettivo non rimanesse vano, ma contribuisse in qualche modo a rendere migliore l’Italia. Questa speranza è ciò che vorremmo trasmettere”.

Al termine dell’evento, durante il quale è stata apposta la targa in ricordo della vicenda del dicembre 1916, Serafini ha donato ai presenti il crest del Comune di Macerata ricevendone uno del Comune di Ala da parte del sindaco Soini.

(Nella foto, quarto da sx: Paolo Serafini)

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