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In Regione gli scienziati marchigiani che hanno contribuito a provare le onde gravitazionali

In Regione gli scienziati marchigiani che hanno contribuito a provare le onde gravitazionali
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Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli e l’assessore all’Istruzione Loretta Bravi hanno ricevuto a Palazzo Raffaello gli scienziati delle università marchigiane che hanno contribuito ad aprire una nuova finestra sull’Universo con quella che viene definita la “scoperta del secolo”.

Tra i ricercatori di cui parla il mondo che hanno osservato i due buchi neri e provato che le onde gravitazionali formulate da Einstein esistono, molti sono marchigiani. Eccellenza del sapere a cui va riconosciuto il ruolo in questa straordinaria esperienza. “Avvalora il lavoro della regione a favore dello studio e della ricerca e ci rende davvero orgogliosi” ha detto il presidente. OndeGravitazionali_01

Risultati scientifici ottenuti grazie alla dedizione e alla voglia di sapere e conoscenza: “Occorre dare valore alla ricerca che anche se astratta un giorno può diventare un’applicazione essenziale – ha continuato Ceriscioli – Chi ama la conoscenza sa che ha un valore di per sé, non è necessariamente collegata a risultati immediati ma amplia le opportunità che abbiamo. E’ come un investimento a lungo termine che prima o poi ci restituirà qualcosa, nell’immediato ci restituisce la capacità di andare a scoprire il mondo in cui viviamo e le sue relazioni con la realtà”.

I rappresentanti degli atenei hanno sottolineato l’importanza della collaborazione tra l’amministrazione regionale e le quattro università, sinergia fondamentale che genera opportunità per la comunità, in particolare per i giovani, e rende la Marche più competitive.

“La Regione può svolgere un ruolo importante nello stimolare l’alta formazione con investimenti diretti in particolare con i fondi europei – spiega l’assessore Bravi – ma chiedo a voi un contributo per indirizzare al meglio questo risorse”.

All’incontro in Regione hanno preso parte il rettore dell’Università di Urbino Vilberto Stocchi e il prorettore dell’università di Camerino Claudio Pettinari, che hanno accompagnato i Fisici del Dipartimento di Scienze Pure e Applicate-DiSPeA, associati all’INFN–Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, dell’Università di Urbino (Flavio Vetrano, Marica Branchesi, Giuseppe Greco, Gianluca Maria Guidi, Jan Harms, Filippo Martelli, Matteo Montani, Francesco Piergiovanni, Giulia Stratta, Andrea Vicere’, Lorenzo Cerboni Baiardi) e gli scienziati dell’università di Camerino (Fabio Marchesoni,  David Vitali e Massimiliano Rossi).

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