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Civitanova all’Opera, in cartellone Rigoletto e L’elisir d’amore

Civitanova all’Opera, in cartellone Rigoletto e L’elisir d’amore
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La terza edizione della Stagione Lirica Civitanova all’Opera avrà in cartellone due opere tra le più conosciute e amate al mondo: Rigoletto di Giuseppe Verdi e L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti.

La direzione artistica è affidata al Maestro Alfredo Sorichetti, che ha presentato la stagione nella Sala della Giunta comunale insieme al sindaco Fabrizio Ciarapica, all’assessore Maika Gabellieri e al direttore dell’Azienda Teatri Cristina Gentili. Di caratura internazionale il livello del cast per le due recite in programma.

Venerdì 13 marzo debutta Rigoletto con l’attore Enrico Beruschi alla regia. Sul palco del Teatro Rossini, il celebre soprano Natalia Roman interpreterà il ruolo di Gilda, mentre il tenore Giorgio Casciarri vestirà i panni del Duca di Mantova; il baritono Gianpiero Ruggeri sarà Rigoletto e il basso Alessandro Guerzoni, Sparafucile. Di pregio anche gli altri ruoli. L’Orchestra Sinfonica Puccini e il Coro Ventidio Basso di Ascoli Piceno saranno diretti dal Maestro Alfredo Sorichetti.

Venerdì 15 maggio, sempre al Rossini, risuoneranno poi le musiche dell’Elisir d’amore.

Il programma di Civitanova all’Opera comprende altri eventi. Lo Spazio Giovani coinvolge gli studenti di istituti civitanovesi. Il 20 marzo nell’aula magna dell’Istituto Leonardo Da Vinci, una selezione dell’opera Cavalleria Rusticana sarà messa in scena a conclusione della masterclass di Inès Salazar e del regista Giovanni Reali ed è un’occasione per gli studenti di entrare nel mondo dell’opera lirica, collegandosi alla letteratura del poeta Giovanni Verga, autore della novella musicata da Mascagni.

Altra iniziativa è quella che offre l’opportunità ai ragazzi delle scuole medie dell’Istituto Comprensivo Sant’Agostino di partecipare, sul palcoscenico del Teatro Rossini, alla produzione dell’Elisir d’amore.

Fabrizio Ciarapica, Maika Gabellieri, Alfredo Sorichetti

“Dopo il successo dell’anno scorso che ha registrato il sold out in entrambe le opere oltre all’apprezzamento del pubblico e della critica, per l’edizione 2020 vengono confermati spettacoli di qualità – dichiara Sorichetti dopo aver ringraziato per la stima e la nuova opportunità ricevuta –. Civitanova all’Opera rappresenta anche una importante occasione di lavoro e di possibilità di espressione artistica per tanti professionisti del nostro territorio perché non acquistiamo spettacoli preconfezionati. Produrre cultura, opera in questo caso, è sinonimo di crescita di una collettività. Essere stati pionieri dell’opera civitanovese ci rende orgogliosi e sono certo che i tantissimi amanti della lirica continueranno a seguirci con la stessa passione con la quale noi affrontiamo questo grande impegno artistico. Anche questa terza edizione è dedicata al grande Sesto Bruscantini, baritono civitanovese, eccellenza di livello mondiale; per questo abbiamo scelto due titoli del suo repertorio”.

“Il Festival dell’Opera civitanovese non si limita alle singole rappresentazioni, ma dura tutto l’anno – ha detto il sindaco Fabrizio Ciarapica ringraziando l’azienda Teatri e il M° Sorichetti –. Nostra intenzione è quella di portare l’Opera tra la gente, nelle scuole, per dare a tutti la possibilità di confrontarsi con quella che è una forma d’arte che si rivolge solitamente ad un pubblico maturo. Siamo sicuri che anche questa sarà una stagione di grande qualità come è stato negli anni passati”.

“Civitanova all’Opera è stata una grandissima sfida tre anni fa e lo è ancora oggi – ha spiegato l’assessore Gabellieri –, visto l’impegno che richiede la sua organizzazione, con in prima linea il M° Sorichetti, l’Ufficio Cultura e l’Azienda Teatri che ringrazio. Per noi era ed è importante riportare quella che era una tradizione in città, con il baritono Bruscantini che rischiava di cadere nel dimenticatoio ed abbiamo avuto coraggio. Voglio ringraziare anche i professori che stanno collaborando con noi e che preparano i loro allievi a questa grande avventura sul palco. Vivere il teatro è diverso da andare a teatro e per i ragazzi è un’esperienza insolita e altamente formativa che ricorderanno per sempre”.

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