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Centro Fiere di Villa Potenza, parte la riqualificazione

Centro Fiere di Villa Potenza, parte la riqualificazione
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Conclusa l’ultima fase della gara europea per l’affidamento dell’intervento di riqualificazione del Centro Fiere-Foro Boario di Villa Potenza a Macerata, denominato “Progetto O.R.T.I. Occupazione, Rigenerazione, Territorio, Innovazione. Un polo per l’innovazione e l’Agrifood al Foro Boario di Macerata.

Al termine della procedura di gara, iniziata lo scorso luglio, in cui la commissione ha analizzato in ogni dettaglio le proposte tecniche presentate dai sei operatori partecipanti, sulla base di un progetto di particolare estensione e complessità come quello del Foro Boario, si è arrivati alla selezione dell’impresa che effettuerà i lavori.

La procedura di gara è stata aggiudicata al raggruppamento di imprese che fa capo alla Francucci srl (le altre ditte del raggruppamento sono Development srl, Edilflorio srl, Pagano & Ascolillo spa, Prefabbricati Morri srl).

“Quella del recupero del Foro Boario è un’opera pubblica fondamentale per la città e per tutta la vallata del Potenza – interviene l’assessore comunale all’Urbanistica Paola Casoni –, un finanziamento statale che abbiamo conquistato con un’idea progettuale innovativa e difeso ad ogni costo dal precedente governo Lega-5Stelle che voleva quei fondi dirottati altrove. Grazie alle alte professionalità dei nostri tecnici è stata completata la progettazione nei tempi strettissimi previsti dalla convenzione e si entra ora, con la scelta dell’operatore aggiudicatario, nel vivo della sua realizzazione. C’è tanta soddisfazione sia per l’ottima partecipazione alla gara d’appalto, che ha visto la partecipazione di tante ottime proposte progettuali, sia per il raggruppamento scelto, che come capogruppo una ditta del territorio, oltre a imprese di importanza nazionale”.

Rendering Progetto O.R.T.I.

Il progetto O.R.T.I., che riparte dalla tradizione fieristica del Centro Fiere, completamente risanato, aggiungendo altre funzioni integrate e complementari tra loro, si divide varie parti e prevede innanzitutto la riqualificazione degli attuali due padiglioni centrali, che saranno potenziati per accessibilità, sicurezza, funzionalità e igiene. In particolare, accanto alla bonifica delle coperture in amianto, verrà data una nuova veste architettonica con rivestimento in vetro e acciaio, mentre tutta l’area verrà dotata di servizi di connettività avanzati. I due padiglioni saranno collegati tra loro e con un terzo spazio contenente uffici, aule seminariali e didattiche.

“Abbiamo scelto che le risorse destinate dal bando periferie fossero rivolte a una delle più decisive potenzialità di crescita della nostra Città: il centro fiere di Villa Potenza – afferma il sindaco Romano Carancini –. A quasi 50 anni dalla sua inaugurazione sono stati assegnati i lavori di rigenerazione e riqualificazione a un gruppo di imprese guidate da un’azienda locale. Tredici milioni di investimento per 500 giorni di lavoro, a partire dal giugno del 2020, vuol dire la svolta per la ripartenza di quella struttura così strategica per la città di Macerata. Le caratteristiche di questa rigenerazione urbana saranno in grado di motivare il territorio e gli operatori d’impresa riportando fiducia in una vallata, quella del Potenza, troppo spesso dimenticata. Abbiamo, infatti, convinzione che da questo intervento non solo ne trarrà giovamento la frazione di Villa Potenza, ma esso costituirà il punto di inizio della riscossa di un’intera vallata, rappresentata nello stesso tempo dalla fiera identità agricola del nostro territorio provinciale e dal talento creativo riconosciuto nel mondo ad aziende di diversa vocazione produttiva. Il campus scolastico Alighieri-Mestica, il collegamento viario via Mattei-Campogiano Corridonia, ed ora il centro fiere di Villa Potenza, senza pure considerare le risorse del futuro ospedale alla Pieve-Sforzacosta, segnano quattro punti cardinali per un investimento totale di circa 74 milioni di euro che cambieranno la città di Macerata e un pezzo del territorio provinciale verso una crescita sostenibile e una migliore qualità di vita per la comunità”.

O.R.T.I. mira a favorire lo sviluppo innovativo di aziende esistenti e l’avvio di nuove imprese start-up legate al comparto agricolo attraverso la creazione di una piattaforma aperta dedicata ad aziende, associazioni e aspiranti imprenditori per raccogliere idee, modelli, processi, prodotti e servizi di innovazione nel settore agrifood. Nelle aree di proprietà comunale e dell’Ircr saranno avviati progetti di agricoltura urbana, orti urbani e agricoltura sociale finalizzati alla realizzazione di una filiera a chilometro zero con vendita dei prodotti in locali destinati al commercio. All’interno del complesso principale sono previste aree per la vendita diretta di produzioni biologiche e/o di qualità, affiancandole a un’area di ristorazione a filiera corta e a botteghe didattiche a tema, con annessa foresteria polifunzionale.

Il tema ambientale è forte anche nell’impostazione del progetto mirata all’autosufficienza energetica, affiancata a un’ottica di sensibilizzazione verso le nuove generazioni attraverso l’allestimento di un laboratorio didattico dedicato alle fonti rinnovabili. L’area prevede inoltre la realizzazione di un’arena polivalente per concerti e spettacoli, la creazione di aree verdi polivalenti lungo la sponda del fiume Potenza e di un percorso pedonale con arrivo nell’area archeologica di Helvia Recina, punteggiato da pannelli che ne raccontino la storia, creando una forte connessione tra le due centralità.

L’intervento, una riqualificazione a zero consumo di suolo e zero volumetria aggiunta, prevede oltre alla ristrutturazione dei padiglioni fieristici il completo rifacimento dell’edificio direzionale che diventa traino per l’intero centro: qui saranno ospitati oltre ai servizi propedeutici al polo fieristico, aule polifunzionali, sede delle associazioni di Protezione Civile, spazi espositivi, sale conferenze e manifestazioni, aree per il commercio e la ristorazione.

L’inizio dei lavori di riqualificazione è previsto per la prossima primavera, al termine della stagione fieristica, che culmina come ogni anno con la rassegna RACI- Radici, Agricoltura, Cibo, Innovazione, organizzata dal Comune di Macerata.

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