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Università di Camerino, futuro e solide radici per il 688° A.A.

Università di Camerino, futuro e solide radici per il 688° A.A.
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Con emozione il rettore dell’Università di Camerino, Graziano Leoni, ha dichiarato ufficialmente aperto il 688° anno accademico.

”Persona, Valore, Scienza: il futuro ha solide radici” è stato il tema scelto quest’anno per la cerimonia, che prevedeva come ospite d’onore il ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini.

Trattenuto in Parlamento per una convocazione imprevista, il ministro si è collegato in video per mantenere il suo impegno a presenziare all’evento.

La cerimonia per l’anno accademico si è tenuta all’Auditorium Benedetto XIII, seguita da un’altra inaugurazione molto significativa per la rilancio post sisma, quella della nuova sede del Rettorato in centro storico.

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Il rettore Graziano Leoni

“Carissime studentesse e carissimi studenti – ha augurato il rettore nel discorso inaugurale –, ho cercato di spiegare come la sintesi ‘persona, valore e scienza’, necessaria per lo sviluppo, trovi solide radici in UNICAM, capace di trarre il meglio dalla storia e dalla cultura, farne linfa nutriente e destinarla principalmente a voi che, centro di UNICAM, siete il futuro del mondo. Non abbiate paura di innovare, di sperimentare, di ricercare, di costruire il futuro perché un albero con radici profonde non teme il vento. Sappiate apprezzare ciò che vi circonda, guardandolo con meraviglia e praticando gentilezza, costruite quel mondo che desiderate, senza lasciare indietro nessuno, dove inclusione, giustizia sociale, rispetto dell’altro, benessere e progresso non siano termini antitetici ma complementari, dove ‘persona, valore e scienza’ si riconoscano in voi”.

Oltre ad illustrare quanto fatto dall’Ateneo nel corso dell’anno, essendosi da poco insediata la nuova governance, il rettore Leoni ha delineato le strategie di sviluppo per il futuro e gli obiettivi da raggiungere, ponendo particolare risalto anche alle radici.

L’evento si è aperto con i saluti del presidente del Consiglio studentesco Nicolò Palombi, della rappresentante del personale tecnico e amministrativo Simona De Simone, della rappresentante del personale docente e ricercatore Roberta Censi e del direttore generale Andrea Braschi.

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Nicolò Palombi, studente

Il Magnifico Rettore Graziano Leoni ha poi svolto la relazione, al termine della quale è stato dichiarato ufficialmente aperto l’anno accademico.

“Dalle radici storiche, lunghe, profonde, vitali, – ha affermato il rettore Leoni – ne sono nate di nuove, portatrici di altra linfa, per innovare nella continuità. Molta strada è ancora da percorrere e da tracciare. Con la mia squadra di Prorettrici e Prorettori, Delegate e Delegati che mi affiancano con entusiasmo e che ringrazio di cuore, siamo pronti a far sì che UNICAM consolidi e migliori i suoi risultati e persegua nuovi importanti obiettivi, per far fronte alle istanze più attuali, con costanza e determinazione”.

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“Sono diversi i cantieri aperti – ha spiegato il rettore – che procedono con celerità e per altri stanno partendo i bandi per l’affidamento dei lavori. Prestissimo avremo anche ulteriori nuovi spazi dedicati ai nostri studenti. Stiamo finalmente allestendo il rinnovato polo che include aule e laboratori didattici per le scienze chimiche, fisiche, farmaceutiche e gastronomiche ed abbiamo avviato i lavori per la realizzazione di un piccolo padiglione per lo studio e l’aggregazione. Anche la realizzazione dello Student Center procede speditamente. Gli spazi liberati presso l’edificio di Via D’Accorso saranno adibiti a nuove aule”.

“UNICAM – ha proseguito Leoni – da sempre pone la persona al centro delle politiche e delle strategie di Ateneo. Ciascuno deve essere messo nelle condizioni di poter realizzare le proprie aspirazioni ed essere visto e riconosciuto per ciò che quotidianamente compie nel contribuire alla crescita dell’Ateneo. UNICAM sia il luogo dell’apprendimento, della maturazione, della realizzazione e del riconoscimento”.

Al termine del suo intervento il rettore ha dichiarato ufficialmente aperto il 688° anno accademico. E’ poi seguito l’intervento video del ministro Anna Maria Bernini.

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Il ministro Anna Maria Bernini in collegamento video

“Sono dispiaciuta di non essere con voi – ha sottolineato il ministro Bernini – ma ho voluto comunque portare il mio saluto. Attraverso la presenza di istituzioni culturali e formative si aiuta il territorio a recuperare la sua dimensione e l’Università di Camerino da sempre è stata un ottimo presidio di territorio. Vi ringrazio inoltre per aver usato la parola “amore”. Amore, passione sono parole che devono far parte del nostro percorso, non solamente formativo, ma di vita. L’amore manifestato dal fatto di essere parte di una comunità accademica, ma anche di persone, coesa e supportante. Quello che ci ha detto il Rettore dimostra che questa università si preoccupa della Persona; quando si parla di persona al centro, non è soltanto una parola o un titolo, ma per questa università è un percorso”.

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L’inaugurazione del nuovo Rettorato

Al termine della cerimonia all’Auditorium Benedetto XIII, ci si è spostati presso la nuova sede del Rettorato, in Via Pieragostini, che è stata ufficialmente inaugurata.

Insieme al rettore Graziano Leoni, erano presenti il commissario straordinario alla Ricostruzione Guido Castelli, il prefetto di Macerata Isabella Fusiello, il sindaco di Camerino Roberto Lucarelli, l’assessore regionale Andrea Maria Antonini, il vicepresidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui.

“L’aver voluto riportare la sede del Rettorato in centro storico in un edificio ristrutturato dopo i danni subiti a causa del sisma – ha evidenziato il rettore Leoni – riveste una profonda valenza simbolica e rappresenta un segnale forte che significa proprio recuperare le nostre radici”.

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Nel Rettorato è stata inaugurata anche la mostra di Giuliana Flavia Cangelosi, dottoranda Unicam, che ha come tema “Tra linee e algoritmi. Un viaggio tra arte, architettura, design e tecnologia”.

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La mostra offre un’analisi evolutiva nell’ambito di arte, architettura, design, scienza e tecnologia delineando un percorso di trasformazione artistica che abbraccia sia le radici classiche che le prospettive visionarie.

Il percorso espositivo si sviluppa attraverso rappresentazioni dettagliate delle architetture classiche e dei taccuini di viaggio, fornendo un’immersione completa nelle influenze iniziali dell’artista.

Dopo aver brillantemente conseguito la laurea magistrale in “Computational Design” presso la Scuola di Architettura e Design di Unicam, Giuliana Flavia Cangelosi è attualmente una dottoranda in Innovation Design sempre presso Unicam.

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