Sabato 22 agosto, ultima giornata di “Sibillini e Dintorni” con le vetture storiche protagoniste in mattinata a Treia, poi nel pomeriggio e in serata a Macerata.
A Treia il sindaco Franco Capponi ha fatto da cicerone d’eccezione a Villa La Quiete, uno dei gioielli storici del territorio attualmente interessato da importanti lavori di recupero, poi il pranzo in città.
A Macerata in scena il secondo grande appuntamento centrale dell’evento: le auto saranno parcheggiate in Piazza della Libertà, offrendo a cittadini, curiosi e appassionati l’opportunità unica di ammirarle da vicino per la loro eleganza e l’alto profilo tecnico.
La serata proseguirà, sempre in Piazza della Libertà, con la cena di gala e le premiazioni ufficiali del concorso d’eleganza.
A fare da colonna sonora, l’energia e la musica della Lucio Matricardi Band, seguita da un coinvolgente spettacolo musicale per festeggiare insieme sotto le stelle.
E’ la 18a edizione di “Sibillini e Dintorni”, evento organizzato dalla Scuderia Marche Club Motori Storici che per tre giorni ha trasformato la provincia di Macerata in un museo a cielo aperto. Un viaggio itinerante che ha unito la passione per i bolidi d’epoca alla scoperta dei tesori del territorio, tra borghi suggestivi e una particolare attenzione all’eleganza e agli abiti d’epoca.
Il sipario si è alzato nel pomeriggio del 20 agosto a Macerata, con il raduno e la partenza da via Roma, quartier generale degli equipaggi presso l’Hotel I Colli.
Da lì, il coloratissimo serpentone di auto storiche ha imboccato uno degli scorci più suggestivi dell’intera provincia: il tragitto che collega la storica Abbadia di Fiastra a Petriolo, costeggiando Mogliano e le campagne circostanti.
Una volta giunte a Petriolo, le vetture hanno sfilato lungo il corso cittadino, catalizzando l’attenzione e la curiosità di numerosi ammiratori.
Gli equipaggi hanno così potuto apprezzare le eccellenze culturali locali, visitando il nuovo Museo dei Legni Processionali “Mons. Marcello Manfroni” e la Torre Civica, prima della cena conviviale.
Un’accoglienza calorosa che ha trovato eco nelle parole del sindaco Matteo Santinelli e della sua vice Danila Damiani, molto orgogliosi di ospitare le splendide macchine della carovana di Sibillini e Dintorni, auspicando un ritorno anche in futuro.
Venerdì 21 i motori sono tornati a rombare in direzione della montagna. La carovana ha fatto rotta verso Sarnano, dove gli equipaggi hanno esplorato il borgo medievale, la Piazza Alta e la Pinacoteca, recentemente riaperta dopo i lavori post-sisma.
Il pranzo, servito nello storico loggiato, ha suggellato una giornata dal forte valore simbolico: la presenza delle auto d’epoca ha portato ancora una volta un faro di luce e gioia nei territori colpiti dal sisma, di cui proprio quest’anno ricorrono i dieci anni.
L’iniziativa è poi entrata nel vivo a Macerata. Accogliendo l’arrivo della carovana, la vicesindaco Francesca D’Alessandro ha voluto sottolineare il valore culturale dell’evento, notando quanto queste auto siano un vero museo a cielo aperto che porta bellezza, stupore e vitalità nel cuore della città.
In questo scenario si è svolto il concorso d’eleganza. A valutare i partecipanti, giudicando la perfezione meccanica e la pertinenza storica degli abiti, è stata una giuria d’eccezione composta da Francesca D’Alessandro (Vice Sindaco di Macerata), Riccardo Sacchi (Assessore ai Grandi Eventi), Lorella Benedetti (Assessore alla Cultura), Pierpaolo Simonelli (Delegato dell’Accademia Italiana della Cucina), Daniela Gasparrini (Presidente ALAM), la Professoressa Gabriela Lampa, Stefano Fede (Presidente Lions Macerata), Enrico Ruffini (Presidente ACI Macerata) e Sabina Rommozzi (direttivo Lions Macerata).
Al termine delle valutazioni, con le premiazioni tenutesi nella sala consiliare del Comune di Macerata, il riconoscimento per la migliore eleganza e la perfetta coerenza d’abito con il periodo storico della vettura è andato all’equipaggio romano formato da Stefano Muccifuora, Donatella Bottoni e il figlio Niccolò.
Ad essere premiata è stata la straordinaria sintonia tra i loro costumi d’epoca e la splendida Willys MB/Grill del 1941: un pezzo di storia straordinario, impiegato durante la Seconda Guerra Mondiale e divenuto poi il prototipo universale di ogni fuoristrada moderno.
Questa sera, infine, l’epilogo di una tre giorni da incorniciare, per un evento negli anni pluripremiato dall’ASI con ben 20 Manovelle d’Oro, che anche quest’anno ha saputo raccontare le Marche attraverso la lente affascinante del motorismo storico, coniugando memoria, stile e promozione turistica.
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