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San Severino Marche, l’Italia della “Famiglia canterina” al Teatro Feronia

San Severino Marche, l’Italia della “Famiglia canterina” al Teatro Feronia
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A San Severino Marche, domenica 19 marzo alle ore 17.30, la stagione di prosa al Teatro Feronia porta in scena “La Famiglia canterina” con le Sorelle Marinetti (Nicola Olivieri, Andrea Allione, Marco Lugli), Francesca Nerozzi, Jacopo Bruno e il trio jazz dell’orchestra Maniscalchi composto da Christian Schmitz al pianoforte e tastiere, Adalberto Ferrari al clarinetto e sassofono, Francesco Giorgi al violino e contrabbasso.

La “Famiglia canterina” è un originale spettacolo teatrale e musicale che regala al pubblico divertimento e ottima musica con un cast di grandi professionisti.

Protagonista in scena il trio vocale Sorelle Marinetti, i tre attori-cantanti che hanno fatto della canzonetta sincopata una missione di vita e di spettacolo e che, accanto a una intensa attività teatrale, vantano anche collaborazioni di prestigio nella musica e nella produzione discografica.

L’idea di partenza è semplice: trascorrere una serata a teatro calati in un’atmosfera decisamente vintage, quella della fine degli anni Trenta del Novecento, condita di sketch, coreografie, aneddoti sul costume e la cultura del tempo, accompagnati dalla musica delle orchestre leggere dell’E.I.A.R. (l’antenata della RAI che aveva sede a Torino).

Sono anni in cui l’Italia, o meglio l’Italietta, sperimentava un regime in preagonia e l’approssimarsi di nuvole nere all’orizzonte, mentre si illudeva di bastare a sé stessa e di avere raggiunto traguardi assoluti di modernità. E’ l’Italia dei “telefoni bianchi” dei film di Mario Camerini (le commedie cinematografiche brillanti), delle “sale per danze” eleganti, della radio, della Topolino e della Balilla, del pugile Primo Carnera e del trasvolatore Italo Balbo. L’Italia dei nostri nonni e, in qualche caso, dei nostri genitori. L’Italia che seppe trovare un motivo di sorriso e spensieratezza nelle canzoni alla radio in un momento tutt’altro che facile. L’Italia di ieri, ma comunque l’Italia di oggi e di sempre.

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