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Residenze Digitali, due progetti marchigiani tra i sette vincitori

Residenze Digitali, due progetti marchigiani tra i sette vincitori
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Sono sette i progetti vincitori della seconda edizione di Residenze Digitali, call nazionale rivolta agli artisti della scena contemporanea che vogliano espandere i propri confini esplorando lo spazio digitale nel proprio percorso autoriale.

Tra i promotori figura AMAT, da sempre impegnata in progetti di rete nazionali e internazionali come circuito marchigiano di teatro, musica, danza e circo, titolare di residenza riconosciuto da Regione Marche e MIBACT.

Residenze Digitali inoltre coinvolge il Centro di Residenza della Toscana Armunia – CapoTrave/Kilowatt, che ne è il fautore , la Cooperativa Anghiari Dance Hub, l’Associazione Teatrale dei Comuni del Lazio ATCL, il Centro di Residenza Emilia-Romagna (L’Arboreto Teatro DimoraLa Corte Ospitale), la Fondazione Luzzati Teatro della Tosse di Genova e l’Associazione Zona K di Milano, in collaborazione con Regione Marche, Regione Toscana e MiBACT.

Tra i sette progetti selezionati, che esprimono tutti progettualità artistiche legate a linguaggi della scena contemporanea e della performance trovando nello spazio web il loro habitat ideale, due sono marchigiani. Si tratta di WOE – Wastage of Events di Giacomo Lilliù/Collettivo ØNAR e Lapis Niger e I Am Dancing in a Room di Mara Oscar Cassiani.

Residenze Digitali
Giacomo Lilliù

WOE – Wastage of Events di Giacomo Lilliù/Collettivo ØNAR e del fumettista Lapis Niger, già noto come Napo nel duo rap Uochi Toki, è una performance (produzione Malte) in realtà virtuale, il cui titolo è tratto da una didascalia di “The Cage”, rivoluzionario graphic novel di Martin Vaughn-James del 1975.

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Lapis Niger

I Am Dancing in a Room nasce da un’idea di Mara Oscar Cassiani, artista wifi based che lavora nell’ambito della performance, della coreografia e dei media digitali, insignita nel 2019 del premio Digital Award di Roma Europa Festival. Il progetto si sviluppa ed estende come un capitolo completamente nuovo della ricerca intorno al concetto di Fauna, intesa come parte dell’habitat della rete e delle sue manifestazioni.

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Mara Oscar Cassiani

Gli altri cinque progetti selezionati sono Whatever Happens in a Screen Stays in a Screen di Chiara Taviani; The Critters Room #experience di Jan Voxel, gruppo composto da Lorenzo Belardinelli, Cinzia Pietribiasi, Lidia Zanelli; Dealing with Absence di Margherita Landi e Agnese Lanza; Sàl della compagnia fuse*; Into the Woods di Lorenzo Montanini, in collaborazione con Simona Di Maio e Isabel Albertini.

I sette progetti sono stati selezionati da una giuria di trenta rappresentanti dei nove partner organizzatori del progetto e dalle 3 tutor, le studiose Laura Gemini, Anna Maria Monteverdi, Federica Patti e prenderanno parte al processo creativo di residenza che per sette mesi vedrà gli artisti affiancati dai partners e dalle tutor di progetto per esplorare creatività e le potenzialità del mondo digitale.

Ogni compagnia artistica riceverà un contributo di 3.500 euro e sarà affiancata, nello sviluppo e nella realizzazione del lavoro, dai partner e dalle tutor di progetto. L’esito del processo creativo sarà una prima restituzione online aperta al pubblico che si terrà nella settimana che va dal 22 al 28 novembre 2021.

“Questa seconda annualità di Residenze Digitali – dichiarano i promotori del progetto – ci ha portato a esaminare una rosa di progetti maggiormente evoluti, molto più centrati sull’utilizzo consapevole degli ambienti digitali di quanto non fosse la media delle proposte giunte lo scorso anno. Siamo impegnati a seguire passo passo e per 7 mesi l’evoluzione dei 7 progetti vincitori, fino alla Settimana delle Residenze Digitali di fine novembre. Ci metteremo a fianco di questi processi creativi, aiutandoli a sviluppare tecniche informatiche e contenuti drammaturgici utili a favorire il futuro incontro con gli spettatori del web”.

Con questa progettualità i promotori di Residenze Digitali non vogliono rinunciare alla propria vocazione di accoglienza degli artisti in residenza presso le proprie strutture, piuttosto vogliono esplorare un’ulteriore opportunità di creazione che apre nuove sfide formali e concettuali, produce contenuti artistici innovativi e affianca le forme consuete di fruizione dello spettacolo dal vivo.

Ulteriori Informazioni su www.residenzedigitali.it.

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