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Recanati: la cultura protagonista nel 2016, il bilancio dell’assessore Rita Soccio

Recanati: la cultura protagonista nel 2016, il bilancio dell’assessore Rita Soccio
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Il 2016 si è chiuso all’insegna di Recanati come città della Cultura, sancita dalla short list delle 10 città finaliste che concorrono per la candidatura a Capitale Italiana della Cultura per il 2018.

“Il percorso virtuoso iniziato due anni fa, puntando sulla cultura come, non solo fattore di crescita personale, ma anche come sviluppo economico, continuerà anche quest’anno” ha dichiarato Rita Soccio Assessore alle Culture e Pubblica Istruzione. “L’anno si è aperto celebrando il grande Tenore Beniamino Gigli inaugurando l’Accademia di Lirica a lui dedicata e diretta dal Maestro Riccardo Serenelli. Nel 2016 per la prima volta nella programmazione culturale cittadina, è stata offerta ai tanti melomani una rassegna Operistica di qualità, il Gigli Opera Festival, che si è aggiunta all’offerta della stagione di prosa e a quella concertistica della Scuola Civica di Musica Beniamino Gigli. Quest’ultima vera eccellenza del territorio che ogni anno aumenta in iscritti (più di 400) e nell’offerta formativa, con masterclass nazionali e internazionali” continua l’Assessore.

Rita Soccio
Rita Soccio

“Un’altra novità inserita nella programmazione culturale targata 2016 è stata la stagione teatrale per i più piccoli dai 3 ai 10 anni, che già nelle prime rappresentazioni ha conquistato il favore del pubblico. Emblematico per la cultura e la città è senza dubbio la nascita di un nuovo museo, il MUREC, che da subito ha suscitato il grande entusiasmo di tutti. Sito nella Torre del Borgo, recuperata e resa fruibile grazie allo strumento dell’art bonus, il MUREC racconta in verticale la storia di Recanati, dalla sua nascita fino ai nostri giorni. Anche le mostre allestite in questi mesi, nel nostro museo civico di Villa Colloredo Mels, hanno avuto un notevole successo sia in termini di presenze sia di partecipazione. Ricordiamo quella dei maestri recanatesi Cesare Peruzzi e Piero Ceccaroni e quella ancora in corso del maestro Magdalo Mussio. Il 2016 è stato anche l’anno di una rinnovata collaborazione con il Centro Nazionale di Studi Leopardiani con cui abbiamo collaborato per eventi e presentazioni di libri e mostre. È stato anche l’anno della chiusura del contenzioso aperto da anni con il Centro Mondiale della Poesia, con cui è stato stipulato anche un programma culturale condiviso con il Comune da realizzare il prossimo anno per il rilancio del Centro. Anche la nostra Biblioteca Comunale si è adeguata alle nuove esigenze della cittadinanza sempre più attenta ad un’offerta culturale diversificata. In costante crescita in termini numerici, di prestiti e presenze, abbiamo deciso in accordo con il personale interno, l’apertura pomeridiana non solo di tre giorni ma di tutta la settimana. Inoltre nella nostra biblioteca sono state numerose le attività che si sono svolte dalle letture ad alta voce con il progetto Nati per leggere, ai corsi di alfabetizzazione per stranieri, a quelli d’informatica, all’attivazione di un doposcuola per bambini promosso dalla Società Operaia. Anche molte iniziative scolastiche da noi finanziate sono state accolte nella nostra biblioteca, ricordiamo il Natale in biblioteca, le Invasione poetiche e la Mostra del libro per ragazzi. Per le scuole il 2016 è stata una riconferma dei tanti progetti nati come una scommessa e in crescita costante come quello realizzato con l’Accademia di Belle Arti di Macerata dove i ragazzi dell’accademia, con la supervisione delle maestre, insegnano tecniche e arti ai bambini di tutte le scuole primarie cittadine o il xsianixnoi che coinvolge tutti gli ordini dei due Istituti Comprensivi Badaloni e Gigli (infanzia, primaria, medie) in laboratori creativi e teatrali” conclude Rita Soccio.

“Anche il Coderdojo, corso di programmazione per i più piccoli nato due anni fa come una sfida, sta diventando un centro di riferimento regionale, tanto da avere tra gli iscritti molti bambini provenienti dai paesi limitrofi e alcuni persino da fuori regione. Per le scuole inoltre sono stati attivati altri laboratori di teatro, di cinema e giornalismo sempre nella convinzione che investire nella formazione culturale dei bambini e delle bambine possa poi generare una cittadinanza futura migliore. Nel corso dell’anno sono stati innumerevoli le presentazioni e le mostre che hanno accompagnato il 2016, che non cito per questioni di spazio, ma tutte hanno contribuito a rendere la nostra città un’aspirante capitale italiana della cultura”.

(Nella foto: Palazzo Leopardi)

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