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Popsophia si sposta al Teatro Annibal Caro per il maltempo

Popsophia si sposta al Teatro Annibal Caro per il maltempo
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Il meteo ha costretto Popsophia ad alcuni cambi di location in corsa. Sia sabato sera che oggi, domenica 28 luglio. Ma il programma sarà tutto rispettato, sfruttando il bellissimo gioiellino di Civitanova Alta, il Teatro Annibal Caro. Così gli incontri pomeridiani (alle 18 con Antonio Lucci su “Easy Rider” e alle 19.30 con “Orfeo Negro” e Patrizia Giancotti) si spostano oggi al chiuso, fino ad esaurimento posti. Sempre all’Annibal Caro ci saranno alle 21.15 la lectio di Carlo Massarini e a seguire un Philoshow su Woodstock, con Alessandro Alfieri e le musiche della Factory. Quindi l’ultimo PopSound con il Rock’nphilo di Francis Métiver. La Blue Moon, con la presentazione de “La lettrice di Cechov” di Giulia Corsalini, è infine in un’aula interna del chiostro di Sant’Agostino. Restano aperte le mostre di Space Oddity e le altre rassegne.

“The show must go on”, diceva infatti Freddie Mercury, protagonista invece ieri del PopSound che ha tenuto alla fine del sabato Alessandro Alfieri. Prima però il festival del contemporaneo ha esaltato appieno la bellezza della velocità, con un PhiloShow dedicato alla moto. Sempre all’Annibal Caro per questioni legate al meteo incerto.

Prima però Popsophia ha esaltato appieno la bellezza della velocità, con un PhiloShow dedicato alla moto. E impreziosito dalla presenza del campione Franco Uncini.

La mia vita è stata da sempre impostata sulla velocità”, ha detto Uncini, raccontandosi “senza freni” ad una platea gremita e attentissima. L’infanzia, le corse, le vittorie e quello spaventoso incidente. Come rimontare in sella? “Quell’incidente è come se non lo avessi vissuto – ha ammesso -. Non ricordo nulla e per diversi anni non ho voluto vedere le immagini televisive. Non ho avuto timore quindi nel ripartire. Alla prima gara mi sentivo ancora “torbido”, ma stavo andando forte. Al neurologo della clinica mobile chiesi: come mai sono già così competitivo? Mi rispose: “Correre è per te un automatismo” ”.

Poi il giornalista Leo Turrini ha riflettuto sull’amicizia di due grandi Rossi, Valentino e Vasco. “Due persone – ha sottolineato – che hanno un cognome tra i più comuni. Questo ci insegna che non importa come ci chiamiamo, o quali ostacoli dobbiamo superare. Non dobbiamo mai negarci la possibilità di diventare migliori”.

Sullo sfondo, le due ruote. “La moto è nel Novecento simbolo di un nuovo adeguamento tra l’uomo e la macchina – ha del resto evidenziato la direttrice Lucrezia Ercoli -. Tanto che la cura di questo marchingegno diventa maniacale. C’è un riferimento, “Lo zen e l’arte della manutenzione della motocicletta”, che ci ricorda che il sacro può essere ritrovato anche dove non pensiamo. Pure nel meccanismo di quel motore che ci fa sognare”.

Il pomeriggio di ieri invece ha visto un doppio intervento. Quello di Andrea Colamedici e Maura Gancitano, del gruppo Tlon. Una performance coinvolgente, con il duo che per parlare di cucina futurista ha attivato davvero tutti i sensi. Utilizzando perfino diffusori di profumo.

Info: www.popsophia.it

 

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