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I tre porcellini al Teatro Annibal Caro di Civitanova Alta

I tre porcellini al Teatro Annibal Caro di Civitanova Alta
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Domenica 3 febbraio, ore 17 al Teatro Annibal Caro di Civitanova Alta, la compagnia “La Mansarda” di Caserta mette in scena lo spettacolo I tre porcellini, un lavoro adatto anche al pubblico dei più piccoli, con attori e grandi maschere.

E’ il quarto appuntamento della stagione “A teatro con mamma e papà'”, promossa dal Comune di Civitanova Marche e da Proscenio Teatro, per la direzione artistica di Marco Renzi, progetto che fa parte di TIR-Teatri in rete, con dieci Comuni aderenti.

I tre porcellini è uno spettacolo prodotta da La Mansarda-Compagnia di teatro per le nuove generazioni (Caserta), drammaturgia di Roberta Sandias e musiche originale, interpretato da Nuvoletta Lucarelli, Giulia Navarra, Antonio Elia, Manuel di Martino.

La trasposizione teatrale de “I tre porcellini” è tratta da una classica fiaba della tradizione orale inglese, la cui prima versione scritta risale al 1843, quando lo scrittore O.J.Helliwell la inserì nella sua raccolta di racconti “Nursery Rhymes and tales”. La fortuna della fiaba è nota, tuttavia la sua stesura originaria è andata modificandosi nel corso del tempo, fino a giungere alla celeberrima versione del cortometraggio di Walt Disney, dove le parti più crude della vicenda sono state eliminate. Nella fiaba originale, infatti, i primi due porcellini vengono divorati dal lupo che ha distrutto le loro case, ed il lupo stesso non ha una sorte migliore: calatosi nella casa di mattoni del terzo porcellino attraverso la canna fumaria del caminetto, finisce in un pentolone d’acqua bollente, viene lessato ed infine mangiato dal maialetto. In questa messa in scena, invece, è privilegiato il lieto fine.

L’aspetto fiabesco dello spettacolo è accentuato dal linguaggio in versi, proprio della favola, gradevole ed accattivante, infantile come una filastrocca e ricercato come una poesia. Infine, come in ogni fiaba che si rispetti, è chiara la morale ed è leggibile la metafora: dal distacco dalla mamma alla costruzione delle tre casette, fino all’ultimo gesto di sfidare il lupo e di sconfiggerlo, si evince la conquista dell’indipendenza, il passaggio dall’infanzia (casa di paglia), all’adolescenza (casa di legno) fino all’età adulta (casa di mattoni), nonché la vittoria dell’astuzia sulla forza bruta e l’invito stimolante all’operosità, senz’altro più proficua della pigrizia.

Info: 0734-440348\440361, 335 5268147. Ingresso unico € 6, gruppi a partire da 10 persone € 5.

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