Alle 6.30 di stamattina la moltitudine del 48° Pellegrinaggio Macerata-Loreto ha cominciato la variopinta e spettacolare discesa di Montereale, per poi arrivare fino alla piazza della Basilica e all’intimità della Santa Casa.
Sul sagrato della Basilica, a salutare le migliaia di pellegrini c’erano l’arcivescovo di Loreto e delegato pontificio Fabio Dal Cin e i vescovi di Macerata Nazzareno Marconi, di Fano Andrea Andreozzi, di Ancona Angelo Spina e monsignor Giancarlo Vecerrica, l’anima del Pellegrinaggio.

Insieme a loro i sindaci di Macerata Sandro Parcaroli, di Loreto Moreno Pieroni, di Recanati Emanuele Pepa, oltre ad altre autorità civili e militari, soprattutto dell’Aeronautica di cui la Madonna di Loreto è patrona.
Nella notte il cammino è stato accompagnato da canti e preghiere, racconti e nuove amicizie hanno preso vita tra fede e umanità, trasportando alla meta partecipanti esperti e attrezzati come anche i principianti disorganizzati.
Tutti in piazza alla fine, stanchi ma felici per l’impresa, che per ognuno un valore intimo e porta coraggio per affrontare l’oggi e il domani.
Tantissime le intenzioni di preghiera depositate, portate anche per chi non ha potuto esserci, poi bruciate come tradizione nei bracieri.
A Macerata e Loreto sono arrivate persone da tutta Italia ed è cresciuta la presenza dall’estero, circa 70 mila secondo gli organizzatori.
Il tema di quest’anno era la domanda che Natanaele rivolge a Gesù, “Come mi conosci?”, spiegata dal vescovo di Macerata Nazzareno Marconi, pensando anche a questioni come l’informazione e l’intelligenza artificiale, con il desiderio di essere guardati per quello che si è, nella verità del proprio cuore.
I pellegrini hanno chiuso il loro cammino con un passaggio nella Santa Casa a salutare la Madonna di Loreto che li ha guidati, molto veloce per permettere a tutti di accedere.

Il 48° Pellegrinaggio è iniziato ieri sera allo stadio Helvia Recina di Macerata, dove è arrivata la Fiaccola della Pace che Papa Leone XIV ha acceso nell’udienza del 3 giugno.
La fiaccola è stata poi portata a piedi da staffette di atleti e fedeli nel percorso di oltre 250 chilometri passando per Orvieto, Terni, Assisi, Colfiorito, Camerino, San Severino Marche, Caldarola e Tolentino.
Acceso il braciere, si è svolta la Santa Messa presieduta dal cardinale Baldassare Reina, vicario di Roma.

Tra le testimonianze, quella di Simone Tropea, giornalista di 33 anni, che ha visto la violenza in Terra Santa e fra le macerie di Gaza, dopo essere venuto via dalla guerra in Ucraina.
Anni di dolore, violenza, rabbia e paura in luoghi dove ha visto di tutto: la sofferenza innocente dei bambini, le famiglie distrutte, le comunità provate oltre ogni limite umano.
Eppure, anche in quelle terre martoriate Simone ha trovato “segni luminosi”, come l’esempio del cardinal Pizzaballa, Mona Maron prima cristiana araba alla guida di un’università israeliana e la nascita di movimenti giovanili che possono dare speranza nel futuro.

In video, un’altra importante testimonianza di mons. Maksym Ryabukha, vescovo greco cattolico-ucraino, esarca di Donetsk, ha raccontato della devozione alla Vergine Maria che sostiene la vita e la fede della gente di quelle terre.
Registrata la voce di Davide Cavallo che ha commosso tutti i presenti. E’ lo studente universitario di 22 anni aggredito lo scorso ottobre a Milano senza motivo da cinque coetanei, provocando lesioni che lo hanno condannato su una sedia a rotelle.
In tribunale ha abbracciato i suoi aggressori e li ha perdonati, meravigliandosi per il clamore del suo gesto. Ora si è augurato che in futuro possa venire al Pellegrinaggio sulle sue gambe.

Non è mancato il messaggio ai pellegrini di Papa Leone XIX, che ha esortato “a crescere nel cammino alla sequela di Gesù per essere missionari del Vangelo specialmente davanti alle povertà materiali e spirituali del nostro tempo”.
Con tali auspici il Santo Padre ha invocato su tutti i presenti la materna intercessione della Vergine Maria e volentieri ha inviato la benedizione apostolica.
Il vescovo emerito di Fabriano Giancarlo Vecerrica, ideatore del pellegrinaggio, ha già lanciato l’invito a Papa Leone XIV per il cinquantennale del 2028.
Infine, da sottolineare la complessa macchina organizzativa e i 1100 volontari che hanno assicurato la massima assistenza ai pellegrini nei 28 chilometri del percorso.
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