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Il dopo Padova -Maceratese: Palmieri-Garibaldi, Giunti senza voce

Il dopo Padova -Maceratese: Palmieri-Garibaldi, Giunti senza voce
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Federico Palmieri è l’immagine del bravo ragazzo. Il trainer Federico Giunti lo spedisce nella contesa e gli ordina (perché no?) di essere decisivo. Lui replica alla Garibaldi: “Obbedisco!”.

Quando forse nessuno ci sperava più, inzucca di brutto davanti a Bindi e lo trafigge proprio nel momento più opportuno. All’epilogo! Non lasciando ai padroni di casa l’opportunità di reagire.

La collaudata ditta Forte-Palmieri va che è una delizia. Abbiamo detto del gol dell’attaccante di Appignano, ma non si può dimenticare la strepitosa prodezza di Francesco Forte su Altinier, che si era procurato il rigore che però la saracinesca biancorossa gli ha deviato.

Senza la parata di Forte probabilmente sarebbe stato tutto inutile. Invece è finita in gloria. Il giusto premio per la truppa di Giunti che ora, con l’imbattibilità esterna, va alla ricerca del botto da 3 punti.

Ma torniamo all’Euganeo, Federico Palmieri contento?

“Sì. Molto. Mi sono gettato su quella palla di Malaccari d’istinto, l’ho spedita dentro senza sapere neanche come, indeciso se aspettare il pallone sul secondo palo o anticiparlo. Ho visto la palla entrare ed è stata l’apoteosi. Poco prima Francesco (Forte, ndr) con la sua prodezza che ha annullato Altinier dal dischetto mi aveva gasato. Finalmente dopo tanta jella la fortuna ha cominciato a girare un po’ anche dalla nostra parte”.

Federico Palmieri
Federico Palmieri

La dedica?

“Ahi! Me la consenti multipla?”. Accordato! “Ai miei genitori Paolo e Gisella, a chi mi vuole bene, a chi è vicino a me ma permettetemi, anche a me stesso. E grazie ancora a Forte per la carica che mi ha dato. Lui ha gettato il seme dell’1-1 che è maturato poco dopo. Ora speriamo di catturare presto la prima vittoria. Possiamo decollare”.

Palmieri ha… decollato. Giunti invece risparmia il fiato.

“Stasera non ce n’ho davvero più. Mi sono sgolato durante il match. È stato un pareggio meritato perché ci abbiamo creduto fino alla fine. I ragazzi sono stati premiati al termine di una settimana intensa, con tre impegni ravvicinati che ci hanno messo a dura prova”.

Quale la Rata migliore stasera?

“Nel primo tempo non giocavamo come avremmo dovuto, non riuscivamo a capire come affrontare i nostri avversari. Meglio nella ripresa. Pian piano siamo riusciti a risalire la china e siamo stati giustamente premiati”.

Le sostituzioni di Quadri e Turchetta?

“Il manto dell’Euganeo si presentava meglio a vista di come in effetti era in realtà. Li ho avvicendati perché ad un certo punto del match erano un po’ stanchi, anche a causa delle tre partire di fila. Ho voluto impostare un centrocampo che avesse garantito più corsa. È andata bene. Non dimentichiamo che abbiamo portato via punti sia dal Braglia che dall’Euganeo, contro due grandi squadre. I ragazzi ormai hanno capito che ogni partita è difficile ma anche che, non mollando mai, alla fine se ne può venire a capo”.

Il rigore su Altinier?

“Ero lontano e ho visto poco, comunque Gattari e Altinier si sono ostacolati a vicenda. Alla fine c’è scappata maggior gloria per Forte. Meglio così”.

È l’ora dei saluti, Giunti ci lascia con un filo di voce, ma contento. Con la consapevolezza che la Maceratese ha realizzato un’impresa. Porta nella bisaccia un solo punto, ma tanta gloria e consapevolezza che i ragazzi in biancorosso possono lottare con tutti. La truppa sta crescendo in fretta. Ora alziamo l’asticella. La vittoria è dietro l’angolo?

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