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Tra neve e terremoto si aggrava la situazione nelle Marche

Tra neve e terremoto si aggrava la situazione nelle Marche
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La situazione nelle Marche già critica a causa della neve si è aggravata in seguito alle tre scosse di terremoto di questa mattina. Tutti i comuni del versante ascolano, maceratese e fermano sono infatti innevati con accumuli fino a 3-4 metri e le nuove scosse hanno innescato una serie di slavine.

Al momento non sono segnalate vittime e il resoconto dei crolli è reso difficoltoso dal manto nevoso. Le utenze senza corrente elettrica sono 30mila e la zona più critica resta quella dell’Ascolano. Circa 60 i Comuni marchigiani che chiedono turbine, pale gommate con catene e personale per rimuovere gli alberi caduti.

Molte famiglie sono isolate, soprattutto nelle frazioni e non hanno possibilità di comunicazione. Tutti gli uomini e i mezzi a disposizione, pubblici e privati, sono al lavoro ma non sono sufficienti per fare fronte ad una situazione senza precedenti.

La Protezione civile ha chiesto quindi aiuto alle altre Regioni. Dopo i contingenti già arrivati questa mattina da Bolzano e dal Veneto, altri contingenti sono partiti ancora da Bolzano e dall’Emilia Romagna. Per quanto riguarda la viabilità si sta provvedendo allo sblocco della Salaria per consentire l’accesso ai mezzi di soccorso. L’Anas ha inviato sul posto una turbina. Chiusa anche la 77 tra il km 17 e il km 70.

A seguito dei nuovi eventi sismici, inoltre, la Regione ha avvisato tutti i sindaci che la popolazione che non può o non vuole rimanere in casa dovrà necessariamente essere accolta in strutture ricettive locali o in strutture alberghiere. Per le strutture alberghiere contattare alla seguente e-mail alloggiamenti.dicomac@protezionecivile.it.

Intanto continua il fenomeno sismico, alle 14.33 scossa di magnitudo 5.1 con epicentro nell’aquilano come gli altri eventi della mattinata.

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