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Matelica-Modena a porte chiuse. Parlano Colavitto e Calcagni

Matelica-Modena a porte chiuse. Parlano Colavitto e Calcagni
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Helvia Recina di Macerata a porte chiuse per l’incontro tra Matelica e Modena, quinta giornata del campionato di serie C girone B. La comunicazione è arrivata in serata ed è dovuta alla nuova situazione di emergenza Covid-19. Senza il già limitato pubblico i biancorossi sabato 17 ottobre alle 15 sfideranno il quotatissimo Modena di mister Michele Mignani per cercare di riscattare subito il passo falso a Pesaro di domenica scorsa.

I gialloblù sono in testa alla classifica del girone B con 9 punti, frutto di tre vittorie (Gubbio, Vis Pesaro e Ravenna) e una sconfitta, avvenuta nel turno infrasettimanale del 7 Ottobre con la Triestina.

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Mister Gianluca Colavitto

“Il Modena è una corazzata – ha dichiarato mister Gianluca Colavitto – una squadra in forma, costruita per vincere e dalle grandi motivazioni. Un vero osso duro che sicuramente venderà cara la pelle e cercherà di strappare anche domani un risultato positivo. Noi dal canto nostro vogliamo subito riprendere il nostro percorso, visto che la gara di Pesaro ci ha fatto molto male. La prestazione c’è stata, ma i tre punti sono andati all’avversario. Ci impegneremo quindi al massimo per tornare a fare bene e provare a dire la nostra contro un avversario davvero ostico e temibile in ogni reparto”.

Colavitto per la gara Matelica-Modena ha convocato 23 giocatori e non potrà contare Calcagni che è squalificato: portieri Cardinali, Martorel, Puddu; difensori Baraboglia, Cason, De Santis, Di Renzo, Fracassini, Magri, Masini, Maurizii; centrocampisti Balestrero, Barbarossa, Bordo, Pizzutelli, Ruani, Santamarianova; attaccanti Franchi, Leonetti, Moretti, Peroni, Rossetti, Volpicelli.

Proprio Riccardo Calcagni è tornato sul derby di Pesaro, dove ha rimediato la doppia ammonizione. Il centrocampista ha fatto molto bene in queste prime uscite del Matelica, anche domenica stessa e in più di una occasione ha sfiorato la rete.

“Dopo un primo tempo molto buono – ha detto Calcagni, classe 1994 –, in cui abbiamo tenuto sempre il pallino del gioco, nella ripresa loro sono partiti più carichi. Noi, vedendo loro così determinati, forse siamo stati un po’ timorosi, ma poi sono stati due episodi negativi a condannarci e decidere il risultato. Nonostante i nostri sforzi, non siamo riusciti a trovare il pareggio e purtroppo ce ne siamo tornati a casa con zero punti. Imparata la lezione, non possiamo rammaricarci troppo perché bisogna sempre guardare aventi, evitare di commettere gli stessi errori e ripartire da una prestazione che, specie nei primi 45′, è  stata buona”.

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Riccardo Calcagni

“La nostra classifica – ha proseguito Calcagni – dice che in queste prime quattro partite ci siamo meritati 7 punti e quelli ci teniamo, anche se a Pesaro forse potevamo prendere qualcosa in più. Quelli che abbiamo raccolto non sono stati assolutamente rubati o frutto di fortuna. Abbiamo affrontato tutte squadre forti e accreditate per posizioni di vertice, eppure in ogni caso abbiamo detto la nostra”.

“Siamo un gruppo di ragazzi giovani – ha aggiunto  il centrocampista del Matelica –. Pensare che io con i miei 26 anni sono uno dei più grandi in spogliatoio mi fa sorridere. Siamo tutti desiderosi di metterci in mostra e far bene, ci troviamo magnificamente sia in campo che fuori e questo secondo me è un grande valore aggiunto che ci può permettere anche in futuro di lavorare con serenità ed impegno. In pochi avevamo fatto la categoria, ma in allenamento sin dai primi giorni traspariva una grande concentrazione, più che nel risultato, nel cercare di far bene e di riproporre poi in partita quello che avevamo provato in allenamento. Le nostre prime gare hanno rispecchiato proprio questa voglia e questo atteggiamento. Si vede che abbiamo un’identità ben precisa, che proviamo sempre a giocare non ci chiudiamo in difesa. Questo è sempre un girone difficile. Le partite sono tutte ostiche, noi proveremo a fare il massimo e poi sarà il campo a decidere”.

“Non esserci con il Modena, altra squadra che punta almeno a una delle prime cinque posizioni – ha concluso Calcagni –, mi scoccia parecchio, ma ancor di più mi è dispiaciuto domenica aver lasciato i miei compagni in dieci e non averli potuti aiutare di più quando si stava cercando di recuperare il risultato. Farò il tifo per loro da fuori”. 

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