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Marco Vinco e il MOF 2026, Nabucco inaugura la stagione lirica

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Marco Vinco, il direttore artistico del MOF – Macerata Opera Festival, non riesce a nascondere un certo entusiasmo di fronte ai primi riscontri di biglietteria e artistici che sta ricevendo questa stagione lirica dello Sferisterio.

Veronese, cresciuto cantante e ora costruttore di Opera vede l’assemblaggio del lavoro certosino in arena di decine e decine di collaboratori artistici e tecnici che sono alla base di una buona produzione.

MOF-Marco Vinco
Marco Vinco, Fabrizio Maria Carminati e Paul-Emile Fourny

Snocciola con soddisfazione i titoli che compongono un cartellone degno della prestigiosa arena dove prenderanno vita, nonché i nomi del cast di Nabucco che il 17 luglio inaugura la stagione, con la direzione del maestro Fabrizio Maria Carminati e la regia di Paul-Emile Fourny.

Stagione che, dice, si preannuncia di grande successo, visto l’aumento sostanzioso di biglietti venduti rispetto allo scorso anno.

Ma essere direttore artistico del MOF e fare spettacoli per lo Sferisterio è per Marco Vinco un onore e anche una grande responsabilità, che lo riempie di entusiasmo.

Definisce “magnificente” il palco dell’arena, uno spazio che permette di immaginare, con un’acustica famosa nel mondo che richiede voci scelte con accuratezza.

Scelte che ha il coraggio di fare tra giovani talenti da affiancare ad altri giovani già affermati. Per il loro futuro e per quello del Macerata Opera Festival.

MOF

Opera simbolo del repertorio verdiano, Nabucco torna allo Sferisterio di Macerata dopo oltre dieci anni di assenza, riportando sul palcoscenico una delle pagine più potenti e corali della storia dell’opera lirica.

Al centro della vicenda c’è un popolo oppresso che trova voce nel canto collettivo, un coro che diventa protagonista e portatore di un sentimento universale di identità, appartenenza e libertà.
Accanto alla dimensione corale, l’opera intreccia il destino pubblico e quello privato, mettendo in scena il conflitto tra potere, fede e legami familiari, fino alla trasformazione del sovrano Nabucco.

Con la nuova produzione del regista belga Paul-Émile Fourny e la bacchetta di Fabrizio Maria Carminati, debutta sul palco dello Sferisterio nel difficile ruolo di Abigaille Anastasia Bartoli, oggi fra le voci drammatiche più richieste.
Con lei, sempre per la prima volta al Macerata Opera Festival, il giovane baritono rivelazione di quest’anno Ariun Ganbaatar nei panni di NabuccoLaura Verrecchia interpreta Fenena, Alessandro Scotto di Luzio come Ismaele e il basso Alberto Comes, al debutto nel ruolo di Zaccaria, completano il cast.

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