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Marche in Movimento, più sport nelle scuole primarie

Marche in Movimento, più sport nelle scuole primarie
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“Marche in Movimento con lo Sport di classe” è il progetto, giunto nell’anno scolastico 2019/2020 alla terza edizione, presentato ad Ancona nella sede dell’Istituto comprensivo Margherita Hack. Promossa dalla Regione Marche con la collaborazione di Asur, Coni Marche, CSI (Centro sportivo Italiano), CIP (Comitato Regionale Paralimpico) Marche e Ufficio Scolastico Regionale per le Marche, l’iniziativa vede coinvolte 2.490 classi della scuola primaria (pari al 74% del totale) e si fonda sull’importanza dello sport, dell’attività fisico/motoria come parte integrante della vita quotidiana e sulla promozione di corretti stili di vita.

Presenti all’incontro il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, il presidente Coni Marche Fabio Luna, la dirigente dell’I.C. Hack Alessandra Bertini e, tra gli altri, Nadia Storti (direttore Asur Marche), Luca Savoiardi (presidente regionale Comitato Paralimpico), Tarcisio Antognozzi (presidente regionale Centro Sportivo Italiano), Giuseppe Scorzoso (presidente regionale Fidal).

Marche in Movimento è un progetto di grande qualità, unico in Italia e, la nostra ambizione, non è solo quella di riconfermarlo ogni anno, ma di offrirlo a tutti i bambini – ha detto Luca Ceriscioli –. Abbiamo investito oltre 1,1 milioni di euro come Regione attraverso l’Asu, siamo circa al 75% del coinvolgimento dei ragazzi e il nostro obiettivo è il 100%. Avevamo già sollecitato il precedente Ministro per un contributo straordinario che andasse a coprire quello che manca per il triennio e lo rifaremo. In questo modo saremmo la prima Regione in Italia dove tutti i bambini della scuola primaria fanno attività fisica e movimento. Dal concetto di sanità negli anni ci siamo spostati a quello di salute, non solo intesa come malattia ma anche prevenzione. Oggi si parla diffusamente di benessere: un passo ancora avanti. Imparare corretti stili di vita non solo ci permette di evitare la patologia, ma ci dà anche qualità della vita dal punto di vista fisico, psicofisico, relazionale. Ecco, noi promuoviamo questa cultura, e nessuno meglio della scuola può veicolarla. Come Regione diamo alla scuola quello che il sistema in generale non offre, in modo sussidiario. Per questo chiediamo un sostegno dallo Stato: abbiamo fatto tanta strada e ci piacerebbe fare anche l’ultimo miglio visto che abbiamo una squadra affiatata pronta a trasformare le risorse in un modello da esportare anche nelle altre Regioni”.

Luca Ceriscioli

“Un grazie alla Regione che ha creduto a questo progetto e ci ha messo risorse importanti– ha aggiunto Fabio Luna –. Il nostro intento è sopperire ad una mancanza della scuola perché le attività motorie non possono essere trascurate e i giovani vanno educati fin da piccoli al movimento. E chissà che in questo modo non si possa anche arricchire in futuro il nostro medagliere olimpico”.

Le attività sono iniziate il 7 gennaio scorso grazie a 270 tutor giovani laureati in scienze motorie del Coni che, nella dimensione della formazione assistita, intervengono in aula con i docenti per migliorare la qualità e la quantità delle ore di attività motorie di circa 50mila alunni non solo in palestra, ma anche mentre si studiano le sillabe o si risolve un’operazione matematica. Sono 66mila le ore di lezione previste.

La modulazione del progetto prevede: nelle classi prime, seconde e terze si svolge sport di classe e scuola in movimento per un totale di 3 ore di attività motoria settimanale e 12 ore mensili; nelle classi quarte e quinte si svolge sport di classe (Sport e Salute) e orientamento sportivo per un totale di 2 ore di attività motoria settimanale e 8 ore mensili.

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