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Marca Maceratese, progetto per la promozione del territorio

Marca Maceratese, progetto per la promozione del territorio
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I comuni aderenti al protocollo d’intesa Marca Maceratese (MaMa) per lo sviluppo culturale e turistico del territorio, riuniti nella sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi Borgetti a Macerata, hanno accolto la proposta di partecipare a un progetto di marketing finanziato dal Dipartimento della Gioventù.

Il progetto Hero dell’organizzazione anconetana di innovazione culturale Sineglossa, vincitrice del bando Sostegno ai giovani talenti, ha visto i rappresentanti dei comuni partecipare alla costruzione dell’identità e degli scopi che avrà il nuovo soggetto di promozione territoriale delle aree colpite dal sisma. L’obiettivo è realizzare un cortometraggio che racconti l’identità della Marca Maceratese. Accompagnati dai responsabili del progetto, come per la sceneggiatura di un film in un confronto ricco e vivace, sono stati definiti i tratti e la personalità del personaggio che intraprenderà il suo viaggio incarnando obiettivi e strategie del Manifesto della Marca Maceratese, il documento volto al rilancio del territorio proprio attraverso il suo patrimonio artistico messo in discussione dal terremoto che ha visto la nascita il 30 novembre 2016 proprio pochi giorni dopo il sisma. I promotori furono Macerata, Matelica, San Severino Marche, Treia, Recanati, Monte San Giusto, Tolentino, Montecosaro, Porto Recanati, Loro Piceno, Montelupone, Camerino, Civitanova Marche e Castelraimondo.

A distanza di un anno, quando ormai le adesioni formali al protocollo sono di oltre 40 comuni, gli amministratori si sono confrontati per focalizzare i punti chiave della strategia promozionale e comunicativa che verrà sottoposta agli stakeholder (università, associazioni, enti e investitori) in un prossimo incontro a febbraio. Il risultato del brainstorming, guidato dalla sociologa e sceneggiatrice Alessia Tripaldi, ha portato alla nascita di Mama, una donna intraprendente, resistente e sognatrice.

Una via di mezzo tra un guerriero piceno e una vergara è la foto tracciata dagli assessori, dai consiglieri e dai delegati delle amministrazioni presenti. Un personaggio, o meglio un’eroina, che allo stesso tempo “è autosufficiente in casa sua ma più insicura quando ne varca i confini”. Questi in sostanza i punti di forza e le debolezze di “un personaggio che serve a definire una strategia e un modo di raccontarsi specifico – ha spiegato Federico Bomba di Sineglossa – al fine di mettere a punto uno strumento che possa essere funzionale e sia finalmente unitario a differenza delle diverse strategie adottate da ogni singolo Comune fino ad oggi.”

Sempre agli amministratori il compito di dare un peso all’azione del personaggio: valorizzare i prodotti e le ricchezze del patrimonio vincendo l’innata timidezza marchigiana, aprire le porte per far vedere tutto ciò che c’è di bello in questi posti, ricercare un’identità specifica che delimiti il racconto di se stessi, sono i contenuti messi nero su bianco dagli intervenuti. La strategia, a detta dei partecipanti, parte proprio da una grande perdita (quella inferta dal terremoto) che rende Mama pronta a far conoscere ciò che di grande ha a disposizione: arte, artigianato, cibo, paesaggio, spazi a misura d’uomo, ambiente sano, spiritualità, tradizione, manifestazioni. Tutte doti unite da due denominatori comuni: la varietà (basti pensare al paesaggio che va dai monti al mare) e l’essere sempre se stessi.

(Nella foto, gli amministratori che hanno partecipato all’incontro)

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