Home Sport Maceratese-Venezia 2-0, l’ultimo regalo dei ragazzi di Giunti

Maceratese-Venezia 2-0, l’ultimo regalo dei ragazzi di Giunti

Maceratese-Venezia 2-0, l’ultimo regalo dei ragazzi di Giunti
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La Rata lo scorso anno bastonò la Spal capolista, ora proiettata verso la massima serie, al termine di due indimenticabili match. Al leader del campionato concluso oggi, il Venezia, va poco meglio. All’andata una Rata coriacea e mai doma strappò il 3-3 nonostante il predominio dei lagunari. Oggi, anche se con diverse seconde linee in campo nelle file ospiti e con Pippo Inzaghi a mezzo servizio in panchina per la febbre, la Maceratese ha fatto ancora meglio, imponendosi all’inglese.

Ha salutato cosìnel migliore dei modi, seppur a distanza, data l’impossibilità di accedere l’Helvia Recina per il mancato servizio di stewarding. Gli ultras si sono assiepati sulla collinetta dietro alla curva sud.

Si conclude quindi con una vittoria netta, grazie all’11° centro stagionale di capitan Quadri versione cecchino infallibile (9 centri su rigore per il biancorosso) e di De Grazia, al primo sigillo in Lega Pro ottenuto con il piede destro, il meno gradito.

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I tifosi fuori dallo stadio

Primo tempo

Rata in tenuta biancorossa classica in campo con il 4-3-1-2. Moroni è il vice Turchetta, in porta spazio a Moscatelli che, nota statistica, giocò pure al Penzo. Ospiti, che nulla hanno più da chiedere a un’annata in cui hanno già vinto campionato e Coppa Italia, schierati da Inzaghi in formazione chiaramente alternativa.

Al 2’ subito una fiammata ospite. Caccavallo si accentra dalla destra e fa partire un missile di sinistro che Moscatelli devia in angolo.

7’: gran lavoro di Ferrari che mette in condizione Tortori di puntare dritto verso Moscatelli. Il numero 1 della Rata chiude in tuffo.

9’: Palmieri riceve in profondità da Ventola ma all’ingresso dell’area viene atterrato da Galli. Rosso diretto per il numero 3 ospite e punizione per la Maceratese che Quadri calcia però sulla barriera.

19’: Garofalo per Acquadro.

21’: punizione per la Maceratese dal vertice destro che Sabato non riesce a sfruttare a palombella.

23’: grande chiusura di Gattari su Fabris lanciato a rete.

26’: insidiosa punizione di Bentivoglio schiaffeggiata in corner da Moscatelli.

Sul ribaltamento di fronte, capitan Quadri imbecca profondo in area Palmieri che suggerisce arretrato per De Grazia il cui rasoterra è bloccato da Facchin. De Grazia sembra cercare sin da subito il gol che coronerebbe la sua già pur positiva stagione.

33’: alto e forte si leva dalla curva di “emergenza” il grido “Rata, Rata!”.

35’: punizione dalla tre quarti destra di Garofalo che la difesa biancorossa libera grazie anche all’intervento dell’arbitro che nota un fallo dei lagunari in area locale.

38’: improvvisa ripartenza del Venezia con colpo di testa finale di Caccavallo a lato.

41’: ci prova Palmieri dalla distanza con il sinistro, ma calibra male la gittata. Sfera alta.

Il primo tempo si chiude senza reti, fra gli applausi degli ultras raggruppati appena fuori dallo stadio che intonano un sonoro “Grazie Ragazzi!”.

Secondo tempo

Si ricomincia con la novità del giovane Lorenzo Marcantoni, classe 1999, per Colombi.

4’: su un traversone profondo dalla destra, Palmieri sul settore opposto ci crede e incorna a fil di rettangolo di gioco, colpendo il palo a portiere ormai battuto.

6’: punizione dalla tre quarti destra di Quadri che serve in area Palmieri. Questi prima calcia al volo e poi, sulla ribattuta di un difensore, conclude fiacco.

Un minuto dopo ci prova Marcantoni. Conclusione debole come quella precedente di Palmieri, anche se con il sinistro.

9’: ammonito De Grazia per gioco pericoloso. Subito dopo anche Marcantoni. Poi viene allontanato Giunti per proteste. Gariglia improvvisamente diviene implacabile.

12’: su cross di Mestre dal fondo destro, Moroni interviene di giustezza di testa indirizzando sul secondo palo, ma manca lo specchio di un niente.

Poi Strechie per Tortori.

16’: Malaccari per Mestre.

19’: Moroni spara dal limite. Il suo collo destro assume un po’ di effetto divergente e si perde a lato.

20’: Quadri lancia in area Malaccari che viene stretto e atterrato ida due difensori. Calcio di rigore. Quadri (22’) è infallibile dal dischetto. Spiazza Facchin e la Rata mette la freccia: 1-0. Gioia grande tra i tifosi appena fuori dai cancelli.

Il rigore realizzato da Quadri
Il rigore realizzato da Quadri

25’: Bangoura per Moroni.

26’: sinistro di Sabato alto.

27’: proteste dei veneti per un presunto gomito alto in ribattuta di Ventola. L’arbitro lascia proseguire.

29’: bomba di Ventola dalla distanza, Facchin è piazzato e blocca.

Ultimo cambio per Inzaghi. Dentro Moreo per Caccavallo.

37’: De Grazia si invola dalla tre quarti tagliando la difesa da sinistra a destra, entrato in area tira di destro in diagonale e batte Facchin: 2-0, veramente un bel gol. Il laterale biancorosso centra così il primo bersaglio personale stagionale e della sua carriera in Lega Pro.

Il gol di De Grazia
Il gol di De Grazia

39’: Moreo schiaccia di testa di poco a lato.

41’: doppia conclusione dei biancorossi. De Grazia sfiora il clamoroso raddoppio. Palla ribattuta.

44’: Marcantoni per Palmieri che cade a contatto con un avversario davanti a Facchin. L’arbitro osserva ma non interviene…

46’: Bangoura vince un tackle sul fondo sinistro, poi prova l’improvvisa conclusione che si perde di poco a lato sul secondo palo.

47’: granata di sinistro di Palmieri che si infrange sulla schiena di un difensore.

Finisce con l’abbraccio a distanza dei tifosi della Curva e con il grido: “Orgogliosi di voi!” all’indirizzo dei prodi biancorossi autori di un torneo eccezionale pur nelle oggettive difficoltà societarie. Sul campo la Maceratese ha ottenuto con grande merito la salvezza.

MACERATESE-VENEZIA 2-0

MACERATESE (4-3-1-2): 1 Moscatelli; 14 Ventola, 5 Marchetti, 6 Gattari, 31 Sabato; 20 Mestre (16’ st 19 Malaccari), 8 Quadri (Cap), 7 De Grazia; 26 Moroni (25’ st 21 Bangoura); 9 Colombi (1’ st 18 Marcantoni), 16 Palmieri (A disp. 22 Forte, 2 Gremizzi, 3 Broli, 10 Turchetta, 11 Petrilli, 13 Marco Massei, 15 Allegretti, 23 Franchini, 24 Perna). All. Federico Giunti

VENEZIA (4-3-3):1 Facchin; 24 Fabris, 25 Cernuto, 6 Domizzi (Cap), 3 Galli; 28 Serena, 7 Bentivoglio, 21 Acquadro (19’ 26 Garofalo); 20 Caccavallo (30’ st 18 Moreo), 9 Ferrari, 11 Tortori (13 st 16 Strechie). (A disp. 8 Soligo, 10 Fabiano, 12 Sambo, 14 Pellicanò, 15 Stulac, 16 Strechie, 19 Geijo, 22 Vicario, 27 Zampano, 34 Cicagna). All. Filippo Inzaghi

ARBITRO: Gariglia di Pinerolo (Di Giacinto di Teramo e Micaroni di Pescara)

RETI: 22’ st Quadri rig., 37’ st De Grazia

NOTE: partita giocata a porte chiuse per mancato allestimento servizio stewarding da parte della società ospitante; espulso al 9’ Galli per fallo su Palmieri lanciato a rete; allontanato per proteste Giunti al 9’ della ripresa; ammoniti De Grazia e Marcantoni; i tifosi della Rata si sono appostati sulla collinetta del lato ingresso tribuna e ad inizio partita hanno intonato cori contro la proprietà con lancio di fumogeni che hanno alimentato un principio di incendio prontamente domato dai Vigili del Fuoco. Su tutti il sempiterno grido di battaglia “Fino alla fine Maceratese”. Applausi e striscioni di saluto per mister Giunti; angoli 5-5; rec. 1’+3’.

RISULTATI 38a GIORNATA LEGA PRO GIRONE B

AlbinoLeffe-Santarcangelo 3-1

Fano-Bassano 2-1

Feralpi Salo’-Teramo 0-1

Forli’-Ancona 0-1

Gubbio-Modena 3-2

Maceratese-Venezia 2-0

Mantova-SudTirol 3-1

Padova-Lumezzane 2-0

Parma-Reggiana 1-0

Sambenedettese-Pordenone 2-1

CLASSIFICA

Venezia 80 punti; Parma 70; Pordenone e Padova 66; Reggiana 59; Gubbio 58; Sambenedettese 56; Feralpi Salò 53; Albinoleffe 52; Bassano 51; Santarcangelo 50; SudTirol 47; Maceratese 46; Modena 44; Mantova 41; Teramo 40; Fano 39; Forlì 37; Lumezzane 34; Ancona 31.

Penalizzazioni: Maceratese -4; Santarcangelo -2; Ancona -1.

Venezia promosso in B; Ancona retrocesso in D.

Abbinamenti play off in gara unica: Pordenone-Bassano; Padova-AlbinoLeffe; Reggiana-FeralpiSalò; Gubbio-Sambenedettese.

Abbinamenti play out, gare di andata: Lumezzane-Teramo; Forlì-Fano.

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