Home Sport Maceratese, Giunti: “Salvezza meritata, il lavoro porta risultati”

Maceratese, Giunti: “Salvezza meritata, il lavoro porta risultati”

Maceratese, Giunti: “Salvezza meritata, il lavoro porta risultati”
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Applausi scroscianti per Federico Giunti, tecnico della Maceratese, da tifosi e stampa al termine della partita con il Venezia, ultimo episodio di campionato, giocata a porta chiuse. Ha fatto bene il suo lavoro, portando la Maceratese alla salvezza anticipata in un torneo difficilissimo per le vicende societarie altalenanti.

“Avremmo desiderato fortemente giocare a porte aperte – ammette il mister (nella foto)–, ma la caratteristica di quest’annata è di aver fatto figure non belle che si sono amplificate a livello nazionale. Anche all’epilogo. Ma guardiamo piuttosto al risultato sportivo che è quello a cui rispondiamo”.

Che cosa ha detto mister Federico Giunti ai ragazzi?

“Che si sono meritati la salvezza anticipata perché abbiamo fatto un percorso che era impensabile all’inizio e perciò sono contento per loro perché hanno dimostrato a se stessi e a chi non credeva in loro che le cose, se si fanno per bene insieme, portano a risultati concreti”.

Al termine dell’annata possiamo parlare di una grande difesa. Sul reparto arretrato si sono costruiti molti successi dell’attuale Maceratese, concordi?

“Sì. I difensori hanno acquisito consapevolezza dei loro mezzi man mano che i giorni passavano, sono diventati un reparto vero. Un nostro punto di forza”.

Che cosa provi dopo l’ultima partita della Maceratese?

“Dal punto di vista tecnico la stagione è andata bene. Sono dispiaciuto che sia finita perché devo lasciare grandi persone, dai ragazzi a tutto lo staff tecnico e medico, a cui mi sono sinceramente affezionato. Ma il calcio è così e dobbiamo prenderne atto. Un saluto particolare ad Alessandro Chiaraluce, una di quelle persone che crede ancora che questa società si possa salvare. Temo che non sia facile ma spero che abbia ragione perché l’intera città non meriterebbe un epilogo diverso da quello che ci siamo conquistati sul campo”.

Alberto Quadri e Michele Moroni
Alberto Quadri e Michele Moroni

Capitan Quadri è contento.

“Contava chiudere bene. Abbiamo avuto in campo diverse pedine che avevano avuto meno minutaggio. Abbiamo battuto per 2-0 il Venezia che andrà in serie B e perciò siamo contenti”.

A chi dedichi l’ennesimo gol dal dischetto?

A tutti i miei compagni e a tutto lo staff che ci ha consentito di poter lavorare bene nonostante le difficoltà di quest’anno”.

Avresti mai pensato di chiudere in doppia cifra?

“Sinceramente no, ma ciò è dovuto al fatto che ci hanno concesso parecchi rigori e io ho avuto il merito di sfruttarli tutti appieno. Col Venezia non potevo sbagliare perché ho tirato proprio in corrispondenza della posizione dei nostri tifosi. È stato un bel regalo a loro che sono stati impagabili tutto l’anno”.

E ora?

“Aspettiamo speranzosi che arrivi anche a noi un bel regalo. Un presidente che tenga veramente alla Maceratese”.

Michele Moroni fa i complimenti a capitan Quadri.

“Mi ha insegnato il modo di stare in campo davanti alla difesa perché io sono nato come mezz’ala. Alberto è un grande e spero che continui a giocare a lungo. Per me è stato un onore giocare al suo fianco”.

Che partita è stata?

“Ovviamente particolare, senza tifosi. Peccato. È ovvio che è stata una gara caratterizzata dall’espulsione di Galli dopo pochi minuti. Io ho fatto un po’ il vice Turchetta e sono felice di aver giocato una partita dall’inizio dopo due anni di problemi alle ginocchia. Abbiamo vinto per 2-0. Siamo contenti di aver salutato tutti così”.

Cosa porti a Cremona, con cui hai ancora un anno di contratto, da Macerata?

“Il ricordo di un grande gruppo. Spero vivamente che la società si riprenda perché l’intera città e i tifosi lo meritano. Noi abbiamo cercato di dare il massimo per portare in alto il nome della Maceratese. Crediamo di esserci riusciti”.

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