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La 1000 Miglia arriva a Macerata, circuito nelle vie cittadine

La 1000 Miglia arriva a Macerata, circuito nelle vie cittadine
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Venerdì 23 ottobre la 1000 Miglia, alla sua 38a rievocazione, arriva a Macerata nell’itinerario della seconda tappa da Cervia-Milano Marittima a Roma. Il territorio provinciale sarà attraversato entrando da Matelica e uscendone da Corridonia, dopo il passaggio nel capoluogo, verso Fermo.

La mitica corsa è partita da Brescia alle ore 14 di giovedì 22, rinnovando l’avventura nel cuore dello stivale stavolta, fatto del tutto inedito, in versione autunnale. Seguiranno le tappe Roma-Parma  (sabato 24) e a chiudere Parma-Brescia (domenica 25).

Dopo tre edizioni consecutive che nel 2014, 2015 e 2016, Macerata si appresta a salutare anche questa edizione della corsa automobilistica più bella del mondo, come la definì Enzo Ferrari, contando anche su un suggestivo circuito cittadino dentro il centro storico.

Sono quattrocento i bolidi, costruiti entro il 1957 ultimo anno di svolgimento della gara iniziata nel 1927 e appartenenti a un modello di vettura protagonista di almeno una edizione storica, che sfileranno. Sono testimonianze viventi della più alta ingegneria meccanica da corsa del secolo passato: OM, Alfa Romeo, Lancia, Bugatti, Fiat, Maserati, Bentley, Mercedes, Bmw, Ferrari, Osca, Cisitalia, Aston Martin, Jaguar, Porsche, Delahaye, per citare alcune delle case automobilistiche rappresentate in gara.

Il passaggio a Macerata è particolarmente articolato così da offrire agli equipaggi una prospettiva ampia sui beni storici, architettonici e paesaggistici della città.

L’appuntamento con la storia dell’automobile è per le ore 12, quando arriveranno in città il Ferrari Tribute, con cento supercar fra cui l’iconica F40 e le più recenti Monza SP1 e SP2, e il Mercedes Tribute, con trenta entusiasmanti modelli fra i più belli realizzati dalla scuderia della Stella.

Dalle 14 circa la corsa entrerà nel vivo con il meglio della meccanica automobilistica e dell’eleganza su quattro ruote per affrontare un Controllo a Timbro (in piazza della Libertà) e ben sei Controlli Cronometrati con pressostato, distribuiti a 150 metri l’uno dall’altro lungo le mura in viale Trieste e viale Puccinotti.

A sovrintendere alla regolarità della gara ci saranno oltre trenta commissari di percorso ACI Sport; a presidiare lo svolgimento della manifestazione ci sono la Polizia locale coordinati dal comandante Danilo Doria, un ausilio di Polizia locale di Recanati e Colmurano, il comitato locale della Croce Rossa Italiana, associazione volontariato Tigrotto, associazione di volontariato CB club maceratese, associazione di volontariato Macerata Soccorso, associazione nazionale Alpini sezione di Macerata. Oltre 130 persone sono impiegate per garantire la sicurezza ed evitare problemi alla cittadinanza.

L’itinerario della carovana si snoderà nelle vie cittadine proveniente da Rotelli. Il corteo delle auto, di cui faranno parte anche dieci mezzi militari d’epoca, passerà in viale Indipendenza, Belvedere Sanzio, via Spalato, viale Carradori, piazza della Vittoria, corso Cavour, attraverso i Cancelli di Porta Romana lungo via Garibaldi, poi via Lauri, via Crescimbeni, piazza Vittorio Veneto, Corso della Repubblica, piazza della Libertà, via don Minzoni, via Spadalavini, via Ciccarelli, piazza Mazzini con svolta immediata a destra per viale Trieste, viale Puccinotti, piazza Garibaldi, corso Cavour, via Roma, via Mattei, via S. Francesco d’Assisi, quindi da via Braccialarghe a via Bramante fino sulla provinciale maceratese che giunge e attraversa Piediripa in direzione Corridonia.

Piazza della Libertà ancora una volta grande protagonista: oltre al Controllo a Timbro, che avverrà sotto lo sguardo attento dell’orologio planetario della Torre civica, è prevista la presentazione delle auto a cura di Lucio Bugli, presidente del Registro Aprilia.

Riccardo Sacchi, Sandro Parcaroli, Enrico Ruffini, Renzo Serrani

Il passaggio in città è stato presentato in conferenza stampa dal sindaco Sandro Parcaroli, dall’assessore allo sport Riccardo Sacchi, dal presidente dell’Automobile Club Macerata Enrico Ruffini e dal responsabile sicurezza e delegato AC Macerata all’allestimento del percorso Renzo Serrani.

“Viviamo questo passaggio con entusiasmo e partecipazione – ha dichiarato il sindaco Sandro Parcaroli . Si tratta di un evento straordinario, che offre la possibilità di ammirare l’unico museo viaggiante al mondo: auto stupende ed equipaggi da cartolina. Un tuffo nel passato da vivere tutto nel presente, testimonianza di come si sia riusciti ad andare oltre le difficoltà di questo periodo storico grazie a un lavoro di squadra che ci vede e vi vedrà al fianco dell’AC Macerata. Mi auguro, infatti, di poter salire a bordo di una di quelle straordinarie vetture il prossimo anno”.

“È per me motivo di particolare orgoglio che la mia città torni protagonista di un evento di portata internazionale – ha spiegato Enrico Ruffini presidente dell’Automobile Club Macerata – perché la 1000 Miglia è occasione unica per godere di vere e proprie opere d’arte in movimento in un territorio, come il nostro, in cui l’automobilismo sportivo ha dato frutti importanti e copiosi. Sarà sufficiente ricordare che Luigi Scarfiotti, padre di Lodovico cui è intitolata la Sarnano-Sassotetto, partecipò a più edizioni della 1000 Miglia fra il 1927 e il 1932 alla guida di Lancia e Alfa Romeo, conseguendo un terzo assoluto nel ’32. Allo stesso tempo, Macerata regala a tutti coloro che partecipano e che non la conoscono l’emozione della scoperta di luoghi e paesaggi incantevoli”.

“L’Amministrazione crede in eventi come la 1000 Miglia – ha dichiarato l’assessore comunale allo Sport Riccardo Sacchi , iniziative che portano lustro alla città. È un segnale significativo di investimento nel territorio la carovana che torna ad attraversare luoghi colpiti dal terremoto, straordinari borghi che resistono e città come la nostra che vogliono guardare al futuro. L’impegno logistico è rilevantissimo e per questo ringrazio il corpo della Polizia locale e il suo comandante insieme a tutte le associazioni di volontari che contribuiscono alla sicurezza dei cittadini”.

“Oltre al dispiegamento di forze e mezzi – ha precisato Renzo Serrani responsabile alla sicurezza e delegato per AC Macerata all’allestimento del percorso – 1000 Miglia è la gara di regolarità per auto storiche più prestigiosa al mondo e ha quindi bisogno di controlli rigorosi che ne sorveglino l’aspetto agonistico. La squadra che mettiamo in campo è già sperimentata e di assoluta professionalità”.

1000 miglia

Quest’anno alla sicurezza, aspetto da sempre di fondamentale importanza per la kermesse automobilistica, si aggiunge la tutela sanitaria.

1000 Miglia ha approntato insieme alle autorità un protocollo rigoroso che prevede numerosi  interventi specifici, espressamente dedicati al contenimento del rischio di contagio, che sono stati messi a punto per l’occasione. In questa edizione il team dedicato alla sicurezza ha ampliato il suo raggio d’azione integrando nelle sue tradizionali competenze anche quelle di esperti appositamente coinvolti.

Per tutta la durata della corsa è stata organizzata la costante presenza, all’interno del convoglio, di due ambulanze, sette medical car con medico rianimatore, due auto covid safe con Covid manager, due auto per l’eventuale rientro a Brescia di persone con febbre, dieci medici e nove infermieri oltre a un sistema di comunicazione protetto dedicato e da utilizzare in caso di emergenze in luoghi non coperti da segnale. Info al link https://1000miglia.it/covidsafe.

Fra le iniziative di carattere tecnico, una riguarda anche il passaggio a Macerata, nello specifico il Controllo Timbro: per ridurre situazioni di possibili assembramenti, questo passaggio imprescindibile ai fini della corsa è stato “dematerializzato” per cui in questa speciale edizione non è prevista l’apposizione fisica del timbro sulla Tabella di Marcia di gara, abitualmente in possesso dei concorrenti.

In una edizione improntata alle norme di contenimento della diffusione del Covid-19, gli equipaggi sono trenta in meno degli altri anni, e quelli in gara sono in prevalenza italiani ed europei. Duecentoquaranta gli equipaggi esteri, due quelli marchigiani con un legame speciale col maceratese: Giuseppe Casali, vicepresidente di Pigini Group, ad delle aziende di stampa ed editoriali del gruppo e componente del direttivo di AC Macerata, partecipa alla 1000 Miglia con la consorte a bordo di una Alfa Romeo 1900C Super Sprint del 1954; mentre Giuseppe Santoni, imprenditore dell’omonima azienda calzaturiera, corre con Massimo Ottaviani su una Jaguar XK 140 OTS Roadster del 1954.

Tra i personaggi che partecipano all’evento anche l’imprenditore Tomaso Trussardi che gareggerà a bordo di una BMW 328 iscritta alla categoria Guest Car, Cristina Parodi giornalista e conduttrice TV a bordo della Mercedes 300 SL contraddistinta dal numero 1000 per le prime due tappe della competizione. A fianco dell’auto 1000, nella rappresentazione ideale del tema Crossing the Future, quest’anno ci sarà l’HYPER SUV VISION 2030 la concept car totalmente elettrica disegnata da Fabrizio Giugiaro che verrà guidata per tutto il percorso della gara dallo stesso designer.

Per quanto riguarda la gara, anche a causa dell’assenza di alcuni loro concorrenti, i pronostici sono tutti a favore di Andrea Vesco, per la prima volta in compagnia del padre Roberto. I due valtrumplini già vantano il primato di essere i soli ad aver tramandato di padre in figlio la vittoria alla 1000 Miglia (Roberto nel 1993, in coppia con Valerio Bocelli, e Andrea nel 2016 e 2017 insieme ad Andrea Guerini): nel caso di una loro vittoria, sarebbero anche gli unici padre e figlio ad aggiudicarsi insieme la 1000 Miglia dopo averla vinta separatamente. Per fornire un prezioso aiuto nella gestione dell’Alfa Romeo 6C 1750 SS del Team Villa Trasqua, Vesco senior ha deciso di affiancare il figlio facendogli da navigatore, tornando alla 1000 Miglia dopo molti anni, tutti trascorsi a seguire ed assistere Andrea su un’auto d’appoggio.

Pronto a sorprendere i favoriti c’è un gruppo di ottimi regolaristi, rigorosamente in ordine alfabetico: Alberto Aliverti con Stefano Valente, Andrea Belometti con Massimo Bettinsoli, Luca Patron, Osvaldo Peli con Susanna Mola e Lorenzo e Mario Turelli, padre e figlio.

1000 miglia

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