Sabato 6 giugno, ore 17.30, a Jesi sarà inaugurata la mostra “Trame dell’interiorità. Le opere di Giancarlo Ercoli nei versi di Gabriella Cinti”, progetto espositivo di Arte Domiciliata che mette in dialogo la ricerca plastica e visiva di Giancarlo Ercoli con la parola poetica di Gabriella Cinti.
L’esposizione, nella casa-studio di Giancarlo Ercoli in via Mura Orientali 4, sarà visitabile nei giorni 6-7 e 13-14 giugno dalle ore 17.30 alle 20.30, con ingresso libero.
Il progetto nasce da un’idea semplice e insieme radicale: sottrarre l’opera alla neutralità dello spazio espositivo convenzionale per restituirla a una dimensione più prossima, raccolta e relazionale.
La casa-studio dell’artista diventa così luogo di incontro, ascolto e attraversamento: non soltanto contenitore, ma ambiente vivo, nel quale l’arte può essere avvicinata senza distanza, nel rapporto diretto fra opera, parola, memoria e sguardo.
Le sculture di Giancarlo Ercoli, ispirate ai testi poetici di Gabriella Cinti, costruiscono un percorso fatto di fili metallici, garze, carte, cornici, lacerazioni, superfici dipinte, frammenti fotografici e piccoli nuclei dorati.
Materiali fragili e rigorosi vengono ricomposti in strutture essenziali, capaci di tradurre in forma plastica alcuni nuclei profondi della poesia: l’assenza, il desiderio, l’apparizione, la luce, la memoria, la rinascita.
I titoli delle opere riprendono quelli dei testi poetici che le hanno generate: Il luogo della verità, Mi sei apparsa, La strada di dentro, Primavera di Persefone, Sogno di megalittera, Bramito di luce, L’amor che move il sole e l’altre stelle, Resurrezione minore.
Ne deriva un itinerario nel quale immagine e parola non si illustrano reciprocamente, ma si interrogano, si amplificano e si trasformano in esperienza condivisa.
Gli interventi critici di Andrea Carnevali e Fabio Sebastiani accompagneranno la mostra, offrendo una lettura del dialogo fra le opere di Giancarlo Ercoli, i versi di Gabriella Cinti e la particolare dimensione domestica del progetto.
Le opere non si presentano più soltanto come oggetto da contemplare, ma come presenza viva, capace di generare ascolto e incontro.
“Trame dell’interiorità” invita così il pubblico a un’esperienza lenta, raccolta, quasi meditativa, nella quale il contemporaneo non coincide con l’effetto spettacolare, bensì con la capacità di rendere visibile ciò che abita il presente.
Info: 371 1165094; giancarloercoli54@gmail.com.
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