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Gentilucci replica ai No Discarica e alla Sindaca di Montefano

Gentilucci replica ai No Discarica e alla Sindaca di Montefano
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Il Presidente della Provincia di Macerata Alessandro Gentilucci replica alle affermazioni espresse dal Comitato No Discarica Montefano e dalla Sindaca Angela Barbieri.

Gentilucci ribadisce l’inopportunità della manifestazione di domenica scorsa a Pieve Torina del Comitato montefanese. La considera come una mancanza di rispetto verso gli abitanti del paese di cui è Sindaco, in quanto terremotati. Inoltre, vede strumentalizzazioni politiche dietro la protesta e sottolinea che il tema va discusso in sedi istituzionali, aggiungendo alcune frecciatine alla Barbieri.

Montefano
Nelle foto, il Presidente Alessandro Gentilucci alla manifestazione di Pieve Torina

Da Montefano la prospettiva è diversa, tutte le iniziative fatte finora sono state pacifiche, non c’era intenzione più volte ripetuta di disturbare la popolazione di Pieve Torina (la manifestazione era autorizzata, in un luogo pubblico, silenziosa e senza cartelli o striscioni) ma voleva simbolicamente avvicinare il Presidente-Sindaco perché, dicono, non aveva mai risposto agli inviti di incontro.

Non c’è quindi un conflitto tra comunità, il Comitato No Discarica Montefano e l’Amministrazione Comunale vogliono chiarezza e giustizia sui criteri adottati dall’ATA (Assemblea Territoriale d’Ambito che gestisce il ciclo dei rifiuti), composta dai sindaci della Provincia di Macerata, che ha individuato a Montefano i primi due siti della nuova discarica provinciale sui tre scelti, in zone limitrofe ai Comuni di Filottrano e Osimo.

Criteri ampliati rispetto allo studio stilato dall’Università Politecnica delle Marche, che doveva essere alla base della scelta e aveva tutt’altra graduatoria.

Montefano No Discarica

Chiaramente tutti si augurano un’uscita civile da questa situazione, che al momento presenta paradossali aspetti di spionaggio politico con fotografie di cene “politiche”, ma su questo si ritornerà.

Di seguito il testo della replica scritta dal Presidente della Provincia di Macerata Alessandro Gentilucci.

«Leggendo i nuovi comunicati della sindaca Barbieri e del comitato no discarica di Montefano non posso che stupirmi delle loro ricostruzioni perché mi sembrava di aver vissuto qualcos’altro domenica scorsa. Io c’ero insieme ai miei concittadini terremotati e indignati, e sono stati loro a dar vita a una vera manifestazione di civiltà. Tant’è che gli sono state rivolte scuse per l’inopportunità della scelta da parte del presidente, del portavoce del comitato e dei tanti montefanesi presenti. Ma se quelle scuse erano di facciata e non sono state fatte con il cuore, ciò mi amareggia, come amareggia tutti noi gente di montagna, perché siamo abituati a mettere serietà e correttezza nei rapporti umani.

Montefano No Discarica

Con riferimento alle foto di cui si parla, alcuni montefanesi mi hanno chiesto se io avessi partecipato a una cena con dei sindaci: ho risposto di sì, precisando però che questa si era tenuta solo il giorno dopo quella cui ha partecipato la Barbieri. La diversità consiste nel fatto che alla cena della Barbieri oltre ai sindaci c’erano personaggi politici di rilievo regionale con una chiara matrice partitica come documentato nella foto che ho mostrato ai componenti del comitato, molti dei quali non ne sapevano nulla. La sindaca vuol sapere chi ha scattato la foto? E per quale motivo? Per organizzare una protesta sotto casa del malcapitato e metterlo sotto pressione? Oppure per alzare un polverone e nascondere che non ha detto la verità ai suoi concittadini?

L’idoneità dei siti dove realizzare la discarica l’ha certificata la Politecnica delle Marche. Ho dichiarato pubblicamente che se avesse individuato il Sentiero delle Acque come sito per la discarica mi sarei assunto io, come sindaco, la responsabilità di non aver saputo tutelare il mio territorio, senza poi cercare di nascondere l’incapacità dietro le proteste di un comitato.

Montefano No Discarica

La verità è che tematiche serie come quella della gestione dei rifiuti non andrebbero lasciate a strumentalizzazioni di piazza, ma affrontate seriamente e sui tavoli istituzionali competenti. La sede della Provincia è aperta a tutti coloro che chiedono dialogo e confronto, ma non fomentano rissa e provocazioni. A ben ricordare c’è stato un uomo domenica a Pieve Torina, di cui in questa sede non farò il nome, che non ha chiesto scusa e ha invece continuato a seminare zizzania nonostante gli stessi montefanesi lo richiamassero più volte a un comportamento corretto. Per fortuna nessuno ha ecceduto. Il rispetto per le istituzioni viene prima di tutto: i cittadini di Pieve Torina ne hanno dato esempio tornandosene dignitosamente nell’amara realtà delle SAE, di fronte a una protesta per qualcosa lontano nel tempo e non ancora autorizzato, frutto di anni e anni di non volontà di decidere con chiare responsabilità politiche dei tanti che mi hanno preceduto. E comunque tutti noi, compresa la sindaca Barbieri, continueremo a portare l’immondizia in quel di Cingoli fino al 2033. Ma da lei non ho sentito una parola di ringraziamento per gli abitanti di uno dei paesi più belli delle Marche.»

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