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Festa per il primo anno della scuola media San Giuseppe

Festa per il primo anno della scuola media San Giuseppe
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Festa di fine anno della prima media all’istituto “San Giuseppe” di Macerata. Si è concluso in allegria il primo anno di attività della ricostituita scuola media, riaperta dopo trent’anni di chiusura e già con le iscrizioni sufficienti per una ulteriore classe a settembre.

I veri protagonisti sono stati i ragazzi che con il loro entusiasmo, bravura, impegno e vero senso di unità ed amicizia hanno portato in scena la rappresentazione teatrale in lingua inglese del Mago di Oz, secondo il “process drama”, modalità didattica seguita dalla professoressa di inglese Sanne Van Dorsen, che integra il teatro e l’insegnamento delle lingue, come già facevano i romani e i gesuiti. Un metodo che ha permesso un coinvolgimento linguistico, affettivo ed estetico-sensoriale di tutto il gruppo.

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La rappresentazione, gli abiti e le scenografie, scelti, composti e realizzati dagli stessi ragazzi, hanno rapito il pubblico presente in sala, composto non solo dai genitori ma anche da tante persone che condividono e sostengono il progetto della nuova scuola media, nata da un anno ma già pronta ad accogliere la prossima I media e i tanti bambini che parteciperanno ai corsi estivi aperti a tutti.

Sono stati poi proiettati alcuni video che rappresentavano le varie attività svolte durante l’anno e sono stati esposti i prodotti fatti dagli studenti durante i laboratori artigianali per riassumere lo spirito di tutto quello che i ragazzi sono riusciti a fare e di come siano cresciuti sotto tutti i profili in un ambiente accogliente e stimolante.

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Sono intervenuti Paolo Scapellato dell’associazione Praxis, impegnato durante l’anno con i ragazzi nel Progetto di Formazione Integrale, unico esempio in Italia, il professor Luigi Ricci dell’associazione Casale delle Noci e l’artigiano Marco Ripa a testimonianza dell’importanza del lavoro svolto con il progetto dell’Artigianato, unico nella provincia grazie alla sinergia di più entità valide e di qualità del territorio.

I professori hanno premiato i ragazzi migliori sotto diversi aspetti: impegno, solidarietà e profitto e con molto orgoglio hanno accolto l’idea dei genitori della I A di devolvere a nome della classe un’importante cifra a “Save The Children” per finanziare i Punti Luce, spazi ad alta densità educativa che sorgono in quartieri svantaggiati di alcune città italiane.

La festa si è conclusa con un piacevole aperitivo organizzato dalla Forneria Totò di Sant’Elpidio a Mare che ha organizzato anche il picnic della gita che i ragazzi hanno fatto in campagna, all’agriturismo “La Morla” di Pollenza, guidati dal giornalista Adolfo Leoni e dal Dottor Ferretti del Laboratorio Piceno della Dieta Mediterranea.

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