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Ecomuseo. Le case di terra a Villa Ficana tornano a vivere

Ecomuseo. Le case di terra a Villa Ficana tornano a vivere
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Riabitare la terra  è il titolo della serie di iniziative organizzate e promosse dal Comune di Macerata in occasione dell’inaugurazione dell’Ecomuseo Villa Ficana, prevista per sabato 21 maggio alle ore 17. Primo appuntamento il convegno annuale dell’Associazione Internazionale Città della Terra cruda, in programma giovedì 19 maggio alle 15 al Teatro Lauro Rossi.

L’incontro al Lauro Rossi è dedicato al tema della costruzione in terra cruda e al suo possibile ruolo nell’ambito dei processi di rigenerazione urbana e rurale contemporanei. Nel corso del convegno, al quale parteciperanno anche il sindaco Romano Carancini ed Enrico Pusceddu presidente dell’Associazione internazionale Città della Terra Cruda, verranno presentati i migliori progetti selezionati fra i partecipanti al bando internazionale Riabitare la terra promosso dall’associazione. che ha posto l’accento “… sul patrimonio in terra cruda e sulle pratiche costruttive nell’ambito dei processi di rigenerazione urbana e rurale contemporanei..” al fine di “…dimostrare, attraverso i lavori raccolti, come sia possibile far rientrare la terra cruda tra i materiali da costruzione contemporanei, soprattutto in relazione alle trasformazioni dei modi di vivere e del paesaggio urbano e rurale”. I progetti selezionati illustrano esperienze svolte in diversi paesi del mondo, dal Cile al Portogallo al Guatemala, oltre che dall’Italia.

A conclusione, ci sarà la presentazione del lavoro svolto a Macerata nel quartiere di Ficana e della sua valorizzazione nell’ambito degli ecomusei a cura del vice sindaco e assessore alla Cultura, Stefania Monteverde.

Previsti interventi anche di Claudio Centanni Presidente INU Marche, Anna Paola Conti progettista e responsabile scientifico dell’’Ecomuseo delle case di terra Villa Ficana e di Giuliana Pascucci dei Musei Civici Palazzo Buonaccorsi coordinatore ICOM Marche.

Il convegno si concluderà con la proiezione dei video di Andrea Mura realizzati dall’Associazione Internazionale Città della Terra Cruda “Abitare la terra dei centenari” e “Ladirì”.

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Venerdì 20 mattina alle ore 12 a Ficana si riunirà il Comitato tecnico scientifico dell’Associazione Internazionale Città della Terra cruda mentre sabato 21 maggio, alle ore 10, nella Sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi Borgetti è prevista l’assemblea dei sindaci della città italiane che aderiscono all’associazione.

Nel pomeriggio di venerdì alle ore 17,30, alla Mozzi Borgetti, taglio del nastro per la mostra fotografica 100 Volte Marche,  costituita da immagini di 30 volti e 10 storie frutto di un progetto di promozione sociale e territoriale di una regione declinata al plurale e dalle 100 sfaccettature.

I volti ritratti nella mostra sono quelli dei marchigiani che questa regione l‘hanno vissuta a lungo, per dimostrare, attraverso i visi e le storie di anziani, che le Marche offrono condizioni di vita straordinarie e vantaggiose. Il 20 maggio sarà l’occasione anche per conoscere i protagonisti dell’Ecomuseo di Ficana, ma soprattutto la voce e la storia del signor Franco Gabrielli, che con il racconto della sua vita nel borgo di terra, rappresenta una parte importantissima della memoria di Macerata e della nostra regione.

Infine, sabato 21 maggio, alle ore 17, taglio del nastro per l’Ecomuseo di Villa Ficana, entrato nella rete Macerata Musei, che comprende l’intero borgo di case in terra, nato per valorizzare le risorse ambientali, storiche e culturali del territorio e dei suoi abitanti nell’ottica dello sviluppo locale sostenibile attraverso la realizzazione di itinerari di tipo esperienziale, laboratori didattici, approfondimenti tematici.

Parte fondamentale dell’Ecomuseo è il centro visite, allestito in alcune delle case di proprietà comunale, all’interno del quale trovano spazio un bookshop, la mostra con la storia del borgo, le aule didattiche, un ufficio e altre due stanze dove saranno ricostruiti  una  cucina e una camera da letto ambientate nei primi del ‘900. L’obiettivo, attraverso la creazione e la gestione di un centro di documentazione, è quello di diventare un punto di riferimento, inserito in un contesto nazionale ed internazionale, per chi si occupa di terra cruda, architettura vernacolare e architettura sostenibile. Dal 21 maggio sarà possibile avere maggiori informazioni sul progetto e sull’ecomuseo tramite il sito www.ecomuseoficana.it .

Subito dopo il taglio del nastro verrà presentato il progetto  B.A.R.E.G.A. un’iniziativa open source messa in campo dall’omonima associazione sarda per la condivisione dei saperi in bioedilizia che nasce dall’interesse per l’educazione ambientale e dalla volontà di reagire a uno scenario di crisi economica e occupazionale profonda.

A seguire Manine creative, laboratorio ludico-creativo per bambini e Il gioco dell’oca nel Borgo di Ficana, un progetto che vede coinvolti gli studenti dell’Istituto Ricci di Macerata. E poi ancora pizza cotta nel forno a legna e birra artigianale del Minimo Circolo Birraio e spettacolo del  Gruppo Folkloristico Li Pistacoppi.

Previste visite guidate fino alle 24.00 in occasione della Notte europea dei musei. Info: museovillaficana@gmail.com.

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