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Coronavirus Marche. Oggi decedute 9 persone, 725 i positivi

Coronavirus Marche. Oggi decedute 9 persone, 725 i positivi
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Giornata nera nelle Marche dai dati del Gores (Gruppo Operativo Regionale Emergenza Sanitaria) sull’emergenza coronavirus. Sono decedute 9 persone, con patologie pregresse, è il numero maggiore rilevato in un solo giorno. Si tratta di 7 uomini e 2 donne. Gli uomini risultano deceduti a San Benedetto (81anni), Pesaro (85 anni), a Marche Nord (92, 84, 72 anni), a Torrette di Ancona (80 anni) e a Urbino (76 anni), dove si si sono spente anche le due donne (89 e 94 anni).

Rilevati 725 tamponi positivi (ieri erano 479) su 2218 test: 413 ricoverati (76 in terapia intensiva), 276 in isolamento domiciliare, 36 deceduti. I casi positivi suddivisi per provincia: 496 Pesaro Urbino, 158 Ancona, 48 Macerata, 16 Fermo, 2 Ascoli Piceno, 5 extra regione. Si trovano in isolamento domiciliare 2642 persone (334 sintomatici), di cui 319 operatori sanitari.

Per il rispetto della sicurezza dei lavoratori all’interno delle imprese, in questa fase di diffusione del coronavirus, la Regione Marche sta mettendo in atto una serie di controlli e di verifiche. Si effettueranno ispezioni mirate a campione o su segnalazione e a tal fine è stata predisposta una check list (scarica la check list), utile alle imprese per comprendere se sono a norma rispetto alla sicurezza sanitaria. Utile anche ai lavoratori, perché li rende ulteriormente consapevoli rispetto ai comportamenti da tenere sui luoghi di lavoro.

Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli ha firmato oggi l’ordinanza numero 8, per la programmazione dei servizi di Trasporto pubblico locale (Tpl) su gomma nel corso dell’emergenza coronavirus, fornendo l’indicazione ai gestori di elaborare e trasmettere alla Regione un programma di esercizio.

A partire dal 14 marzo 2020, si deve prevedere il mantenimento dei servizi minimi essenziali e utili a soddisfare le esigenze di mobilità delle persone autorizzate agli spostamenti per ragioni di lavoro, salute o necessità inderogabile.

Tra i servizi minimi essenziali si ricomprendono quelli per raggiungere le strutture sanitarie, i servizi pubblici e istituzionali essenziali attivi, le strutture di vendita di generi alimentari e di prima necessità, le attività produttive operanti, i nodi di scambio del trasporto regionale.

Non potranno quindi essere effettuate corse bis di rinforzo, corse di trasporto scolastico.

Anche sulle direttrici potenzialmente utili allo spostamento di viaggiatori autorizzati dovranno essere ridotte le frequenze proporzionalmente alla riduzione dell’utenza presente nell’ultima settimana (riduzioni medie non inferiori al 40-50% per i servizi urbani e al 60-70% per quelli extraurbani. Sui mezzi che resteranno in circolazione saranno richiesti controlli da parte delle forze di pubblica sicurezza per la verifica delle certificazioni che richiedono lo spostamento.

Tutti i servizi andranno organizzati in modo da garantire le condizioni di sicurezza sanitaria sia per gli operatori, sia per gli utenti. A questo scopo la salita e la discesa dovranno avvenire dalle porte posteriori, sarà sospesa la vendita a bordo dei titoli di viaggio, sarà vietato stazionare vicino all’autista (catenella o nastro di segnalazione bianco rosso posizionati dietro le due prime file di sedili), sarà sospesa l’attività di controllo. I mezzi ad unica porta potranno essere utilizzati solo se in condizione di consentire la protezione del posto di guida. Sugli autobus dovrà essere rispettata la distanza tra utenti di minimo un metro.

E’ richiesta alle aziende la massima diffusione del nuovo programma di esercizio attraverso comunicati, internet, altri canali digitali e con segnalazioni nei capolinea.

La validità degli abbonamenti scolastici è sospesa a far data dal primo giorno di chiusura delle scuole.

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