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Aperto il ponte sul Potenza intitolato a Bruno Taborro

Aperto il ponte sul Potenza intitolato a Bruno Taborro
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E’ stato intitolato alla figura di Bruno Taborro, partigiano che combatté per l’onore e la libertà dell’Italia intera e che per tanti anni fu presidente della sezione settempedana dell’Anpi, il nuovo ponte carrabile sul fiume Potenza, posto tra via Gorgonero e il rione di Contro.

La struttura, lunga venticinque metri a campata unica realizzata in acciaio corten, è stata anzitutto pensata per alleggerire il traffico a servizio delle scuole. Il nuovo collegamento, a due carreggiate a senso unico, presenta anche due corsie riservate ai pedoni. Progettato per rispondere a caratteristiche di semplicità, leggerezza e dinamismo, il ponte è stato costruito presso le officine meccaniche Piancatelli di San Severino Marche.

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Alla realizzazione dell’opera ha poi collaborato anche un’altra impresa settempedana, la Edilbiangi. Complessivamente è costato 460mila euro finanziati, nell’ambito del programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile, dal Ministero delle Infrastrutture, dalla Regione Marche e dal Comune di San Severino Marche che ha affidato il progetto architettonico e l’intero procedimento al responsabile dell’area tecnica, arch. Andrea Pancalletti. All’opera hanno lavorato anche l’ing. Giovanni Cipolletta, per la progettazione strutturale della passerella ciclo pedonale, e l’ing. Daniele Fiorini, per la redazione del progetto esecutivo, oltre all’arch. Andrea Stortini, nominato responsabile per la sicurezza.

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“Quella che salutiamo – ha ricordato il sindaco, Cesare Martini – è un’inaugurazione attesa da anni, da tanti anni. Questo ponte è un simbolo unico. E’ un collegamento che unisce, dovremo gettare molti più ponti nella nostra vita fatta sempre più spesso invece di barricate che si alzano imponenti, ed è anche simbolo della laboriosità di noi settempedani. Ad esso hanno lavorato due imprese che sono di San Severino Marche: la Piancatelli costruzioni metalliche e la Edilbiangi – ha proseguito il primo cittadino che ha ringraziato tutti i tecnici che hanno lavorato alla progettazione e alla realizzazione dell’opera, per poi ricordare – Questo ponte lo abbiamo voluto intitolare alla memoria di Bruno Taborro, un settempedano che ha saputo unire almeno due generazioni, che ha saputo essere una colonna forte e ben salda, una figura ben ancorata a terra in un momento di passaggio durante e dopo una guerra. Questa inaugurazione viene oggi da noi salutata come una pagina importante di una ricostruzione cui Bruno scrisse la premessa. Spero che ogni giorno voi bambini, attraversando questo ponte, possiate ricordare il nome di Bruno. Per tanti anni guidò la sezione cittadina dell’Anpi. Non l’ho mai sentito parlare di nemici. I suoi racconti erano come un ponte, era come se con le sue parole egli volesse allungare una mano per aiutare tutti ad oltrepassare il guado”.

La figura dell’indimenticabile Bruno Taborro è stata poi celebrata anche da Donella Bellabarba a nome della sezione “Cap. Salvatore Valerio” di San Severino Marche: “Crediamo che non ci sia niente di più appropriato, sul piano simbolico, dell’intitolazione al partigiano Bruno Taborro di un ponte. I ponti uniscono ciò che prima era separato, creano rapporti e condivisione e Bruno, per tutta la sua vita, è stato un ponte. Un ponte anzitutto tra generazioni: quella dei giovani che sotto il fascismo misero in gioco la propria vita per dare democrazia e libertà, e le generazioni nate dopo, nell’Italia antifascista e democratica. Bruno è stato un ponte tra i valori risorgimentali di patria unita e indipendente e i valori democratici basati sulla dignità della persona e l’uguaglianza dei diritti e dei doveri dei cittadini. Come un ponte umilmente ogni giorno è al servizio di tutti, Bruno si è messo a disposizione, è stato uno dei protagonisti della Liberazione di San Severino dai nazifascisti e, come riconosciuto ufficialmente dal comandante delle forze alleate in Italia, deve essere ricordato come patriota che ha combattuto per l’onore e la libertà dell’Italia”.

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Per la festa all’ingresso del ponte anche i lavoratori del Calzaturificio Marini, la fabbrica infatti ha sospeso per alcuni minuti l’attività. Coloratissima la cerimonia del taglio del nastro, alla quale hanno partecipato diverse classi dell’Istituto comprensivo “Padre Tacchi Venturi”, dei plessi di San Severino e Cesolo, con i loro insegnanti e il dirigente scolastico, Sandro Luciani. Dopo la benedizione del vicario foraneo, don Aldo Romagnoli, hanno preso la parola il sindaco, Cesare Martini, il baby sindaco, Leonardo Simoncini, la famiglia di Bruno Taborro e Donella Bellabarba in rappresentanza della sezione “cap. Salvatore Valerio” dell’Anpi. Per l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia sono inoltre intervenuti il vice presidente provinciale, Mario Mosciatti, e i rappresentanti della sezione “24 Marzo” di Gagliole, Matelica ed Esanatoglia. Presenti anche il presidente provinciale di Confartigianato, Renzo Leonori, il presidente dell’Assem, Claudio Brunacci, i comandanti delle stazioni dei Carabinieri e del Corpo Forestale dello Stato, la Polizia Municipale, volontari della Croce Rossa Italiana. Fra le autorità pure il presidente del Consiglio comunale, Ostilio Beni, gli assessori Simona Gregori, Giampaolo Muzio, Simone Vitturini, i consiglieri Gabriela Lampa e Fernando Taborro.

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